Diesel da record nel Regno Unito: prezzo mai visto nella storia, un pieno sfiora le 110 sterline e Londra prepara piani di emergenza

Il gasolio britannico vola a 199,18 pence al litro, superando il precedente record del 2022. Benzina alle stelle e il governo valuta misure straordinarie con razionamenti e limiti alla circolazione

Il prezzo del diesel nel Regno Unito ha raggiunto un nuovo massimo storico, toccando quota 199,18 pence al litro, pari a circa 1,99 sterline al litro, e superando così il precedente record registrato nel giugno 2022, nel pieno delle tensioni energetiche globali seguite all’invasione russa dell’Ucraina. Il nuovo picco del carburante britannico arriva in una fase di forte pressione sui mercati internazionali dell’energia e ha già prodotto conseguenze pesanti sui costi quotidiani di automobilisti, imprese e trasportatori. Secondo i dati diffusi dalla RAC, una delle principali associazioni automobilistiche del Regno Unito, il rifornimento completo di un’automobile familiare media alimentata a diesel costa ormai quasi 110 sterline, con un incremento di circa 31 sterline rispetto all’inizio della guerra USA-Iran. La situazione sta spingendo il Regno Unito a predisporre anche scenari di emergenza per garantire la disponibilità delle forniture energetiche durante una fase di forte instabilità.

Diesel ai massimi storici: superato il record dell’estate 2022

Il nuovo record del gasolio nel Regno Unito rappresenta un livello mai raggiunto prima nel Paese. Il prezzo medio del diesel ha superato il precedente primato stabilito nel 2022, quando la crisi energetica internazionale aveva già provocato un’impennata senza precedenti dei costi del carburante. Il valore di 199,18p al litro significa che per molte famiglie britanniche il costo degli spostamenti quotidiani è diventato sensibilmente più elevato, con un impatto diretto sui bilanci domestici e sulle attività economiche che dipendono dal trasporto su strada. La crescita del prezzo del diesel si inserisce in un quadro caratterizzato da tensioni geopolitiche e difficoltà nelle catene di approvvigionamento energetico, fattori che hanno contribuito a mantenere elevata la pressione sui mercati petroliferi internazionali.

Anche la benzina aumenta: un pieno arriva quasi a 96 sterline

La corsa dei prezzi non riguarda soltanto il diesel. Anche la benzina nel Regno Unito ha raggiunto livelli particolarmente elevati, attestandosi a 174,13 pence al litro. Secondo i dati della RAC, il prezzo della benzina risulta aumentato di circa 41 pence al litro rispetto all’inizio della guerra USA-Iran, con il costo di un pieno per un’automobile familiare che arriva ormai vicino alle 96 sterline. L’aumento dei carburanti rappresenta un elemento di pressione sull’intera economia britannica, perché il costo del trasporto incide direttamente sui prezzi dei beni, sulla logistica e sui servizi.

Scorte di diesel sotto pressione: il Regno Unito valuta misure straordinarie

La situazione delle forniture energetiche ha portato il Regno Unito a elaborare piani di emergenza per affrontare eventuali difficoltà nella disponibilità dei carburanti. Tra le ipotesi considerate figurano anche misure particolarmente drastiche, come il possibile razionamento di diesel e benzina e l’introduzione di un limite nazionale di velocità fissato a 50 miglia orarie, pari a circa 80 chilometri orari, con l’obiettivo di ridurre i consumi in caso di necessità. A rendere più delicato il quadro sono anche i dati sulle riserve strategiche: nel mese di luglio il Paese disponeva di circa 42 giorni di scorte di diesel, un livello che ha alimentato il dibattito sulla sicurezza energetica nazionale.

La crisi dei carburanti torna al centro del dibattito energetico britannico

Il nuovo record del diesel britannico riporta al centro dell’attenzione il tema della vulnerabilità energetica del Regno Unito. Dopo la crisi del 2022, quando l’impennata dei prezzi aveva colpito gran parte dell’Europa, Londra si trova nuovamente a dover affrontare uno scenario caratterizzato da costi elevati e dalla necessità di garantire continuità nelle forniture. Il settore dei trasporti è tra quelli maggiormente esposti: camion, autobus, mezzi agricoli e veicoli commerciali dipendono in larga parte dal diesel, rendendo il prezzo del carburante un elemento determinante per l’intera economia. L’aumento dei costi potrebbe quindi riflettersi non soltanto sulle spese degli automobilisti, ma anche sul prezzo finale di numerosi prodotti e servizi, considerando il peso del trasporto nella filiera economica.

Un nuovo shock energetico dopo la crisi del 2022

Il superamento della soglia delle 199 sterline ogni 100 litri di diesel segna un nuovo capitolo nella lunga fase di instabilità dei mercati energetici. Il Regno Unito, come altri Paesi europei, resta esposto alle oscillazioni internazionali del petrolio e alle conseguenze delle tensioni geopolitiche. Con il possibile arrivo di ulteriori pressioni sulla domanda e sull’offerta, le autorità britanniche stanno mantenendo alta l’attenzione sulla disponibilità dei carburanti, valutando strumenti straordinari per fronteggiare eventuali emergenze. Il record storico del diesel e il forte incremento della benzina confermano così come il tema dell’energia sia tornato a rappresentare una delle principali sfide economiche e strategiche per il Regno Unito.