Doppio trionfo spaziale per l’Europa: FLEX e Sentinel-3C in orbita per studiare la Terra

Un lancio impeccabile a bordo del razzo Vega-C inaugura una nuova era di osservazione ambientale, dalle microscopiche attività delle piante alle dinamiche degli oceani

L’Europa ha appena segnato un traguardo storico per l’osservazione del nostro pianeta con il successo della missione partita dallo spazioporto in Guyana Francese. Oggi, 15 settembre, alle 03:21, il volo VV30 del razzo Vega-C ha preso il via fendendo i cieli verso lo Spazio, portando con sé un carico tecnologico di inestimabile valore scientifico. All’interno della sua imponente ogiva, posizionati strategicamente grazie all’innovativo adattatore secondario Vespa, si trovavano infatti il satellite FLEX e Sentinel-3C. Dopo aver superato l’intensa fase di ascesa iniziale, viaggiando a oltre 28mila km/h, il 1° satellite è stato immesso con successo nella sua orbita designata, seguito a distanza di circa 1 ora dal compagno di viaggio. Questa operazione millimetrica ha trovato la sua conferma definitiva quando il centro di controllo dell’ESA in Germania ha captato il tanto atteso 1° segnale radio, accertando lo stato di salute ottimale dei 2 avanzatissimi strumenti e avviando ufficialmente la delicata fase di collaudo.

“Il culmine di anni di innovazione scientifica” e l’inizio delle operazioni

I controllori di missione dedicheranno i prossimi giorni alla cosiddetta fase di lancio e primo inserimento in orbita, verificando minuziosamente il comportamento di ogni sistema a centinaia di km di quota. Simonetta Cheli, direttrice dei programmi di osservazione della Terra dell’ESA, ha sottolineato l’importanza del traguardo raggiunto affermando: “Il lancio di oggi è il culmine di anni di innovazione scientifica, eccellenza ingegneristica e cooperazione internazionale“. Specificando i dettagli dei carichi utili, ha poi aggiunto: “Sviluppata all’interno del programma FutureEO dell’ESA, FLEX è una missione di ricerca che farà progredire la nostra comprensione della salute delle piante e del ruolo della fotosintesi nei cicli del carbonio e dell’acqua. Sentinel-3C è il 3° satellite della serie Sentinel-3, che misura sistematicamente gli oceani, la terra, i ghiacci e l’atmosfera terrestre per supportare i servizi Copernicus dell’Europa“. Concludendo il suo intervento, ha voluto omaggiare il grande lavoro di squadra dietro le quinte: “Preparare e lanciare 2 satelliti insieme non è un compito facile. I miei ringraziamenti vanno ai molti esperti che hanno contribuito durante lo sviluppo, i test e la preparazione al lancio di entrambi i satelliti, e che hanno lavorato instancabilmente per garantire che entrambi i satelliti abbiano raggiunto l’orbita in sicurezza“.

FLEX e l’attività nascosta della vegetazione terrestre

Tra i vari sensori inviati nel Sistema Solare per studiare la Terra, FLEX rappresenta la 1ª missione concepita specificamente dall’agenzia europea per misurare l’attività fotosintetica direttamente dall’alto. Il cuore tecnologico della sonda è il suo spettrometro a immagini di fluorescenza, uno strumento calibrato per rilevare le debolissime emissioni luminose rilasciate dalle piante mentre assorbono la luce del Sole durante i normali processi di fotosintesi. Questo tenue segnale si rivela del tutto invisibile all’occhio umano e fornisce un indicatore rapido e diretto per capire quanto efficacemente la vegetazione riesca a convertire la luce solare e l’anidride carbonica in energia chimica. I risultati di queste osservazioni permetteranno alla comunità scientifica internazionale di valutare con assoluta precisione la salute della flora, la reale produttività dei singoli ecosistemi e i danni generati dallo stress ambientale o dalle repentine alterazioni del clima.

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Credit ESA/ATG medialab

Monitoraggio ambientale continuo con Sentinel-3C

Il nuovo Copernicus Sentinel-3C andrà a rafforzare l’infrastruttura di monitoraggio ambientale del continente europeo, garantendo la continuità nella raccolta a lungo termine di dati essenziali per il nostro futuro. La sua sofisticata suite di strumenti scruterà sistematicamente le superfici acquee e terrestri, elaborando parametri cruciali che spaziano dai livelli delle acque interne fino alle temperature di superficie e degli oceani per individuare immediate anomalie termiche. Le informazioni verranno elaborate quasi in tempo reale e risulteranno decisive per supportare la gestione dell’ambiente marino e la ricerca climatologica. La missione rientra nell’ampio programma spaziale dell’Unione Europea, prevedendo una gestione congiunta dopo il rodaggio iniziale. Eumetsat assumerà le redini delle operazioni di routine, occupandosi della distribuzione dei dati atmosferici e marini, mentre la controparte si concentrerà sui prodotti relativi alla criosfera, ai bacini idrici interni e ai dettagli della superficie terrestre.

Un viaggio condiviso e le complesse prospettive future

Il vettore Vega-C ha dimostrato tutta la sua eccezionale affidabilità durante il volo VV30, palesando la capacità di posizionare 2 carichi distinti in orbite differenti. Con una massa complessiva di ben 210 tonnellate al decollo e la capacità di spingere 2300 kg nell’orbita bassa terrestre, il lanciatore ha sfruttato al massimo i suoi 3 stadi a propellente solido prima che il 4° stadio a liquido si accendesse per finalizzare le traiettorie di rilascio, spingendo le sonde da Sud/Est verso le rispettive inclinazioni operative.

Vega-C flight VV30 with FLEX and Sentinel-3C

Terminata la preparazione in Sud America, il futuro prevede ora un’elaborata coreografia orbitale. FLEX viaggerà inizialmente in tandem con Sentinel-3A, in modo da poter sovrapporre le rilevazioni della debole fluorescenza vegetale con i precisi dati atmosferici forniti dal compagno. In una fase successiva, sarà proprio il neonato Sentinel-3C a spostarsi per prendere il posto del suo predecessore all’interno di questa stretta formazione, offrendo agli studiosi una visione globale e senza precedenti del funzionamento e della resilienza della natura sul nostro pianeta.