L’India ha registrato durante la stagione dei monsoni, tra giugno e settembre, le precipitazioni più basse degli ultimi 10 anni, secondo quanto riferito a Reuters da un alto funzionario dell’India Meteorological Department, il servizio meteorologico nazionale. Nel complesso, il Paese ha ricevuto il 12,6% di pioggia in meno rispetto alla media stagionale. A incidere sulle precipitazioni sarebbe stato anche El Niño, il fenomeno climatico associato al periodico riscaldamento delle acque superficiali dell’Oceano Pacifico tropicale, che può modificare la circolazione atmosferica e influenzare il regime delle piogge in diverse aree del pianeta.
Il monsone rappresenta un appuntamento meteorologico fondamentale per l’India: le precipitazioni estive sono infatti determinanti per l’agricoltura e per le risorse idriche del Paese. Una stagione particolarmente povera di piogge può quindi avere ripercussioni significative sulle attività agricole e sulla disponibilità d’acqua.


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