Etna, la pioggia trasforma la cenere in una pericolosa poltiglia | FOTO

Dopo le recenti ricadute di cenere vulcanica, il temporale di ieri non ha "ripulito" strade e tetti: l’acqua ha invece favorito la formazione di fanghi e depositi scivolosi

  • maltempo pioggia cenere etna
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Una breve ma intensa fase di maltempo ha interessato ieri i paesi etnei, ma l’acqua non ha necessariamente rappresentato quella “pulizia” naturale che si potrebbe immaginare dopo la recente caduta di cenere vulcanica dell’Etna. A segnalarlo è la nostra affezionata lettrice Antonella Infanta, da Zafferana Etnea, che richiama l’attenzione su un fenomeno tanto comune quanto insidioso: quando la sottile cenere dell’Etna si mescola all’acqua piovana, può formare una poltiglia fangosa e molto scivolosa.

Il motivo è scientificamente semplice: le particelle fini della cenere vulcanica, una volta bagnate, si aggregano e si mescolano con l’acqua formando una sospensione densa. Il materiale può così essere trascinato lungo le superfici, accumulandosi in grondaie, pluviali, caditoie e canali di scolo, con il rischio di rallentare o ostacolare il deflusso dell’acqua. Anche sulle strade il problema non è secondario. La cenere bagnata può creare una superficie particolarmente viscida, aumentando il rischio di scivolate per pedoni e perdita di aderenza per i veicoli, soprattutto nei tratti dove il materiale si è maggiormente concentrato. Insomma, dopo la pioggia non è necessariamente tutto più pulito: cenere e acqua possono trasformarsi in un nuovo problema da rimuovere e gestire con attenzione.