Nuova eruzione dell’Etna e nuovi disagi per i passeggeri in partenza e in arrivo all’aeroporto di Catania. L’attività del vulcano ha provocato una forte emissione di cenere e la conseguente formazione di una nube vulcanica che si è innalzata fino a circa 4 km, spingendo le autorità a disporre l’allerta VONA rossa per lo scalo siciliano. “In seguito alle attività vulcaniche di oggi, lunedì 14 settembre, è stata disposta la chiusura del settore C1, con conseguente sospensione degli arrivi fino alle ore 16:00, ora locale“, si legge in una comunicazione pubblicata sul sito ufficiale dell’aeroporto dalla SAC, la società che gestisce lo scalo. La società invita i viaggiatori a verificare preventivamente la situazione del proprio volo con la compagnia aerea. “I passeggeri sono pregati di verificare con la compagnia aerea lo stato del proprio volo prima di recarsi in aeroporto. Seguiranno ulteriori aggiornamenti“, conclude la nota.
A descrivere l’attività in corso sul vulcano è l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV), che nel bollettino sull’Etna segnala la presenza di “degassamento a regime variabile dai crateri sommitali, associata a quasi continue emissioni di cenere dal Cratere di Nord-Est, una debole attività stromboliana e sporadiche emissioni di cenere dal cratere Bocca Nuova“. Si tratta della seconda volta in poche settimane che l’attività dell’Etna provoca ripercussioni sull’operatività dell’aeroporto di Catania. Già ad agosto l’eruzione del vulcano aveva causato pesanti disagi ai viaggiatori, con migliaia di passeggeri alle prese con cancellazioni e ritardi dei voli a causa della presenza di cenere vulcanica.


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