Sale a 26 il numero dei casi umani di contagio da virus della febbre del Nilo occidentale (West Nile) registrati nella provincia di Oristano. L’ultimo caso riguarda un ultrasettantenne, attualmente sotto osservazione presso il Pronto soccorso dell’ospedale San Martino di Oristano. Il dato più rilevante riguarda però l’aumento dei decessi collegati al virus: sono ora tre le vittime registrate nel territorio. L’ultima persona deceduta è un ultrasettantenne che aveva contratto il virus della West Nile, morto dopo oltre un mese di ricovero nell’ospedale oristanese. La situazione conferma la presenza significativa della circolazione del virus West Nile in Sardegna, con particolare attenzione rivolta alla provincia di Oristano, dove le autorità sanitarie stanno monitorando l’evoluzione dei contagi.
Avviata l’inchiesta epidemiologica della Asl 5 di Oristano
Dopo la nuova diagnosi e il decesso, il Dipartimento di Prevenzione della Asl 5 di Oristano ha immediatamente attivato le procedure previste per contenere la diffusione della malattia. Sono state avviate l’inchiesta epidemiologica e tutte le attività di profilassi, con l’obiettivo di ricostruire le modalità di esposizione al virus e individuare eventuali ulteriori situazioni di rischio. Tra gli interventi previsti rientra anche la disinfestazione dell’area di residenza della persona contagiata, un’azione finalizzata a ridurre la presenza delle zanzare vettori responsabili della trasmissione del virus.
Come si trasmette il virus della febbre del Nilo occidentale
La febbre del Nilo occidentale è una malattia infettiva causata dal virus West Nile, trasmesso principalmente attraverso la puntura di zanzare infette. Il ciclo naturale coinvolge soprattutto gli uccelli selvatici, che rappresentano il principale serbatoio del virus, mentre le zanzare fungono da vettore di trasmissione. Nella maggior parte dei casi l’infezione può risultare asintomatica o provocare sintomi lievi, simili a quelli influenzali, come febbre, mal di testa, stanchezza e dolori muscolari. Tuttavia, soprattutto nelle persone anziane o con condizioni di salute fragili, il virus può evolvere in forme più gravi, interessando il sistema nervoso centrale e causando encefalite o meningite.
La provincia di Oristano sotto osservazione per la diffusione del virus
L’aumento dei casi di West Nile in provincia di Oristano ha portato le autorità sanitarie a intensificare le attività di sorveglianza e prevenzione. Ogni nuova positività comporta l’attivazione delle procedure di controllo previste, con interventi mirati nelle zone dove risiedono le persone contagiate. La combinazione tra la presenza del virus nell’ambiente e la particolare vulnerabilità di alcune fasce della popolazione rende necessario mantenere alta l’attenzione sul fenomeno, soprattutto durante il periodo di maggiore attività delle zanzare. Le autorità sanitarie continuano quindi a monitorare l’andamento dei casi di febbre del Nilo, mentre proseguono gli interventi di prevenzione per limitare la circolazione del virus nel territorio.


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