Le tecnologie per la transizione energetica sono ormai mature, ma la vera sfida è trasformarle in strumenti concreti per imprese ed edifici, superando gli ostacoli legati a investimenti, autorizzazioni e tempi di rientro economico. È questo il tema centrale di Ssec – Storage & Solar Expo Conference, la nuova manifestazione dedicata a fotovoltaico, sistemi di accumulo e gestione intelligente dell’energia, inaugurata oggi al Vicenza Expo Centre e in programma fino a domani. L’evento nasce con l’obiettivo di mettere in relazione il mondo della tecnologia energetica con quello produttivo, creando un punto di confronto tra imprese, associazioni, istituzioni e professionisti chiamati a definire strumenti e strategie per rendere più rapida ed efficace la trasformazione del sistema energetico italiano.
Fotovoltaico e rinnovabili, la tecnologia è pronta ma servono strumenti per applicarla
Il messaggio emerso dall’apertura di Ssec è chiaro: le soluzioni esistono già, ora bisogna capire come applicarle concretamente nei diversi contesti produttivi e civili. “Le tecnologie sono mature e sono pronte. Quello che serve è capire come e quali sono gli strumenti per metterle a terra”, ha spiegato Alessandra Astolfi, Global Exhibition Director della divisione Green Technology di Italian Exhibition Group. Il nodo principale riguarda soprattutto la capacità di accompagnare aziende e operatori lungo un percorso fatto di scelte tecniche, valutazioni economiche e procedure amministrative. “Finanziamenti, opportunità, l’iter autorizzativo che spesso è quello che un po’ frena la corsa verso le rinnovabili” sono infatti alcuni degli aspetti più delicati da affrontare. Secondo Astolfi, le imprese che partecipano a Ssec non cercano più soltanto informazioni generali sulla possibilità di utilizzare energia rinnovabile, ma vogliono comprendere modalità, costi e tempi per realizzare concretamente gli interventi.
“Le imprese quindi vengono a Ssec non per capire se vogliono tradurre la propria energia in energia rinnovabile, ma come farlo e quali sono i soggetti che possono aiutare più rapidamente a farlo. Questo è il motivo per cui nasce Ssec”. Un approccio molto operativo, concentrato sulle esigenze reali di chi deve investire. “Tutti noi vorremmo sapere come si fa, quali sono i soggetti, quanto ci costa, in quanto tempo questo investimento viene restituito, quanto risparmiamo”. Proprio su questi elementi punta la manifestazione, con l’obiettivo di fornire strumenti utili per orientarsi nella nuova fase dell’energia. Ssec vuole offrire “elementi molto pragmatici e molto concreti, affinché ognuno di noi sia protagonista di questa transizione”.
Il fotovoltaico cresce del 25%, ma il nodo resta quello delle autorizzazioni
Il settore delle energie rinnovabili continua a registrare una crescita significativa. Secondo quanto evidenziato durante la manifestazione, il fotovoltaico ha fatto registrare un incremento rilevante nell’ultimo anno. “Il fotovoltaico è cresciuto del 25% rispetto all’anno scorso, come installato, quindi parliamo di un valore molto importante”, ha sottolineato Astolfi. La crescita del mercato conferma il ruolo sempre più centrale delle fonti rinnovabili nel sistema energetico nazionale, ma rimane aperto il tema della velocità con cui i nuovi impianti possono essere realizzati. “Il tema è come sempre un tema autorizzativo, è un tema diciamo di ‘permitting’. Ma il nostro Paese ha tutte le carte in tavola per poter decollare, ha già fatto dei passi molto avanti e negli ultimi anni è cresciuto sensibilmente”. Per sostenere questa accelerazione sarà necessario un coordinamento tra istituzioni, associazioni e operatori del settore. “Dobbiamo fare in modo che la politica insieme alle associazioni insieme a coloro che operano nel mercato riescano a far sì che questo questa corsa verso la transizione non si arresti”.
Energia e industria, il ruolo strategico dei territori produttivi
La questione energetica assume un’importanza particolare nei territori caratterizzati da una forte presenza industriale e manifatturiera. È il caso del Veneto e, in particolare, dell’area vicentina, dove il consumo energetico rappresenta un elemento strategico per la competitività delle imprese. “È importantissimo parlare di transizione energetica, in particolare in un territorio così densamente industriale e manifatturiero, quindi con un consumo energetico molto rilevante”, ha affermato Marco Carniello, Chief Business Officer di Italian Exhibition Group. Secondo Carniello, il ruolo delle fiere sta cambiando: non sono più soltanto luoghi dedicati agli scambi commerciali, ma possono diventare strumenti per sviluppare nuove filiere e accelerare l’innovazione. Le manifestazioni, infatti, devono essere “non solo alla transazione commerciale tra i padiglioni, tra un espositore e un visitatore”, ma anche “motori di sviluppo di filiere, di business community che si ritrovano non solo per chiudere contratti, ma anche per discutere l’evoluzione, introdurre innovazioni e di fatto accelerare la crescita di un territorio”.
Ssec, la prima edizione mette insieme fotovoltaico, accumulo e autonomia energetica
La prima edizione di Storage & Solar Expo Conference conta circa 50 espositori e propone un programma articolato su due giornate, con approfondimenti dedicati ai principali temi della nuova energia. Al centro del confronto ci sono il fotovoltaico negli edifici, l’agrivoltaico, i sistemi di accumulo, l’autonomia energetica e il rapporto tra energia e competitività delle imprese. Il format integra area espositiva, conferenze e momenti di networking, coinvolgendo realtà associative e rappresentanti del mondo produttivo, tra cui Legambiente e i distretti di Confindustria di Vicenza, Brescia e dell’Alto Adriatico. L’obiettivo è creare un punto di incontro qualificato tra la filiera energetica e il sistema industriale, favorendo il dialogo tra chi sviluppa tecnologie e chi deve applicarle nei propri processi produttivi. “Ci aspettiamo una visitazione molto profilata– prevede Carniello– è un primo passo di una nuova esperienza e di un nuovo progetto che si associa e si affianca a tutto quello che già oggi esiste e sta crescendo. Come Vicenza Oro, che questo territorio ha conosciuto e conosce da tempo”.
La transizione energetica passa dalla capacità di trasformare innovazione in risultati concreti
Il debutto di Ssec fotografa una fase decisiva per il settore energetico: le soluzioni tecnologiche sono disponibili, ma la partita si gioca sulla capacità di renderle accessibili, sostenibili economicamente e applicabili nei diversi contesti. Tra imprese chiamate a ridurre consumi e costi, istituzioni impegnate nella semplificazione dei percorsi autorizzativi e operatori pronti a offrire nuove soluzioni, il tema dell’energia rinnovabile entra sempre più nel cuore delle strategie industriali. La manifestazione di Vicenza nasce proprio con questa prospettiva: trasformare il potenziale delle tecnologie verdi in progetti reali, capaci di incidere sulla competitività delle aziende e sul futuro del sistema energetico italiano.


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