Il 18 settembre 1998 nasce ICANN, l’organizzazione che contribuisce a tenere in ordine gli “indirizzi” Internet

Dalla gestione dei nomi di dominio alla governance globale della rete: quasi 30 anni fa prendeva forma l’ente destinato a coordinare una delle infrastrutture meno visibili, ma fondamentali, del Web

Il 18 settembre 1998 nasceva la Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (ICANN), organizzazione senza scopo di lucro destinata a svolgere un ruolo centrale nel coordinamento degli identificatori unici di Internet. La sua creazione si inseriva nel processo con cui gli Stati Uniti stavano trasferendo a una nuova organizzazione privata e internazionale alcune responsabilità relative alla gestione tecnica del sistema dei nomi e degli indirizzi della rete. L’anniversario cade oggi, 18 settembre 2026, a 28 anni dalla nascita dell’organizzazione.

Perché serviva un’organizzazione come ICANN?

Per capire l’importanza di ICANN bisogna partire da un elemento apparentemente banale: quando digitiamo un indirizzo come example.com, il computer deve poterlo associare in modo univoco alla corretta destinazione sulla rete. Il Domain Name System (DNS) svolge proprio questa funzione. In termini semplici, trasforma nomi più facili da ricordare in informazioni utilizzabili dai dispositivi per individuare le risorse Internet. Perché il sistema funzioni su scala mondiale, però, è necessario che nomi e identificatori siano coordinati e non entrino in conflitto tra loro. ICANN venne quindi costituita con la missione di contribuire alla stabilità, sicurezza e interoperabilità del sistema globale degli identificatori Internet. Tra le sue responsabilità rientrano il coordinamento del DNS e della relativa root zone, oltre ad aspetti legati agli indirizzi IP e agli identificatori dei protocolli.

Un passaggio nella storia della governance di Internet

La nascita di ICANN non fu un episodio isolato. Nel giugno 1998 il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti aveva pubblicato una politica, conosciuta come “White Paper“, che indicava la volontà di favorire la creazione di una nuova organizzazione senza scopo di lucro, basata sulla partecipazione degli operatori privati e della comunità Internet. Tra i principi indicati figuravano stabilità, concorrenza, coordinamento dal basso e rappresentanza.  La data del 18 settembre 1998 identifica la creazione di ICANN; l’atto costitutivo venne invece formalmente registrato il 30 settembre 1998 secondo la documentazione storica dell’organizzazione.

Non è “l governo di Internet”

Un equivoco frequente consiste nel considerare ICANN una sorta di autorità che controlla tutto ciò che accade online. Non è così. ICANN non controlla i contenuti pubblicati su Internet, non gestisce l’accesso alla rete e non decide cosa gli utenti possano leggere o pubblicare. Il suo campo d’azione riguarda soprattutto il coordinamento degli identificatori che permettono alla rete globale di funzionare come un sistema interconnesso.  Il modello di ICANN è inoltre multistakeholder: al processo partecipano, con ruoli differenti, governi, imprese, esperti tecnici, organizzazioni della società civile e altri soggetti della comunità Internet. L’obiettivo è arrivare a politiche attraverso processi di partecipazione e consenso.

Dai pochi domini degli anni ’90 a oltre 1.200 nuove estensioni

Nel corso degli anni il panorama dei nomi di dominio è cambiato profondamente. Nel 2012 ICANN avviò il programma che avrebbe portato all’introduzione di più di 1.200 nuovi domini generici di primo livello (gTLD), ampliando considerevolmente lo spazio disponibile oltre alle estensioni tradizionali come .com, .org e .net. Il processo ha riguardato anche domini e sistemi di scrittura non basati sull’alfabeto latino.  Parallelamente, è proseguito il lavoro sull’Internationalized Domain Name System, che permette di utilizzare nomi di dominio legati a differenti lingue e sistemi di scrittura, con l’obiettivo di rendere il sistema dei nomi più accessibile a una popolazione Internet linguisticamente diversificata.

Il passaggio del 2016

Uno dei momenti più importanti nella storia recente di ICANN è arrivato nel 2016, quando si è conclusa la transizione della supervisione delle funzioni IANA dal governo statunitense alla comunità globale degli stakeholder di Internet. ICANN indica l’ottobre 2016 come il momento in cui la transizione della custodia delle funzioni IANA venne completata.  Quell’evento rappresentò una tappa significativa nell’evoluzione del modello di governance tecnica della rete, rafforzando il ruolo della comunità internazionale nella gestione di queste funzioni fondamentali.

Ventotto anni dopo

Oggi, nel 2026, la sigla ICANN è molto meno conosciuta dal grande pubblico rispetto ai servizi che quotidianamente dipendono dal sistema che contribuisce a coordinare. Eppure, ogni volta che un utente raggiunge un sito attraverso un nome di dominio, entra in gioco una complessa infrastruttura di identificazione e coordinamento. La storia iniziata il 18 settembre 1998 racconta quindi un aspetto particolare della rivoluzione digitale: mentre Internet diventava rapidamente uno spazio globale, cresceva anche la necessità di stabilire regole e meccanismi condivisi affinché miliardi di dispositivi e nomi potessero continuare a convivere sulla stessa rete. In altre parole, ICANN non ha creato Internet, ma ha contribuito a costruire parte delle regole e delle strutture che permettono alla rete mondiale di riconoscere e coordinare i propri “indirizzi”. Ed è proprio questa infrastruttura invisibile a rendere possibile, ancora oggi, una parte essenziale della nostra esperienza quotidiana online.