Il Telescopio Galileo compie 30 anni: a La Palma 3 giorni per celebrare la ricerca italiana

Hanno avuto inizio oggi le celebrazioni per i 30 anni del Telescopio Nazionale Galileo (TNG), il principale telescopio ottico della comunità astronomica italiana

Sono entrate nel vivo oggi, a La Palma, nelle Isole Canarie, le celebrazioni per i 30 anni del Telescopio Nazionale Galileo (TNG), il principale telescopio ottico della comunità astronomica italiana. Tre decenni segnati da ricerca scientifica, innovazione tecnologica, formazione e collaborazione internazionale saranno ripercorsi nel corso di tre giornate di eventi, in programma dal 22 al 24 settembre 2026. Al centro delle celebrazioni c’è il convegno “Thirty Years of the Telescopio Nazionale Galileo – Celebrating Past, Present and Future of the Largest Italian Optical Telescope”, che riunisce ricercatrici e ricercatori, tecnici e rappresentanti delle istituzioni. Un appuntamento dedicato non solo alla storia e ai risultati scientifici ottenuti dal TNG, ma anche a uno sguardo sulle prospettive che attendono l’astronomia italiana e internazionale nei prossimi decenni.

Situato a circa 2.400 metri di quota, sulla sommità dell’isola di San Miguel de La Palma, il TNG dispone di uno specchio primario di 3,58 metri ed è parte dell’Osservatorio del Roque de los Muchachos, uno dei principali poli astronomici dell’emisfero settentrionale. Dal 2005 la struttura è gestita dalla Fundación Galileo Galilei, Fundación Canaria (FGG) per conto dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).

La vocazione italiana del telescopio si riflette anche nella sua dotazione strumentale. Tra gli strumenti sviluppati in Italia figurano SiFAP2, NICS, DOLORES e GIANO-B, mentre HARPS-N è il risultato di una collaborazione internazionale. Inaugurato il 29 giugno 1996, il TNG ha accompagnato negli ultimi trent’anni numerose delle principali attività della ricerca astrofisica, contribuendo allo studio di un ampio ventaglio di fenomeni e oggetti celesti. Dagli esopianeti ai sistemi planetari, dalla fisica delle stelle e degli ammassi stellari all’osservazione dei transienti, fino ai piccoli corpi del Sistema solare e ai nuclei galattici attivi, il telescopio italiano ha messo a disposizione della comunità scientifica capacità osservative e strumentazione specializzata.

Tra i protagonisti di questa storia scientifica c’è HARPS-N, lo spettrografo progettato per individuare e caratterizzare pianeti extrasolari attraverso la misura della velocità radiale delle stelle che li ospitano. Le sue osservazioni hanno prodotto nel corso degli anni risultati di particolare rilievo nello studio dei sistemi planetari e hanno consolidato il ruolo del TNG nella ricerca internazionale sugli esopianeti. A trent’anni dalla sua inaugurazione, il Telescopio Nazionale Galileo rappresenta così non soltanto un capitolo importante della storia dell’astronomia italiana, ma anche una struttura tuttora impegnata a sostenere le nuove sfide della ricerca sul cosmo. Le celebrazioni di La Palma diventano quindi l’occasione per guardare al percorso compiuto e, allo stesso tempo, alle domande scientifiche che guideranno i prossimi decenni.

Il Telescopio Nazionale Galileo segna un prima e un dopo nella storia dell’astronomia italiana, perché è stato il primo grande progetto nazionale che ha fatto uscire gli astronomi dalle loro specole per perseguire un obiettivo comune”, sottolinea Adriano Ghedina, direttore del TNG dal 2022. “Credo che gli oltre 1800 articoli scientifici e le decine di tesi dottorali pubblicati con dati del TNG in questi 30 anni, oltre alle collaborazioni internazionali e all’affetto generalizzato di cui gode il nostro telescopio, rispecchino il sogno di chi ha iniziato questo progetto negli anni ’70“.

Questo trentennale rappresenta un’importante occasione non solo per ripercorrere i traguardi raggiunti, ma anche per guardare oltre. In linea con il tema Past, Present and Future, le celebrazioni metteranno in costante relazione la storia del TNG con le sfide e le nuove prospettive della ricerca astronomica dei prossimi anni.

Infrastruttura nazionale, palestra di innovazione tecnologica, stimolo all’industria e piattaforma di formazione per tante astronome e astronomi che utilizzeranno telescopi di dimensioni e portata inimmaginabili quando completavamo il Telescopio Nazionale Galileo: il TNG ha formato e continua a formare una nuova generazione di ricercatori abituata a guardare oltre ogni confine”, dichiara Roberto Ragazzoni, presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica. “Su questo telescopio abbiamo sperimentato tecnologie che oggi sono un punto di riferimento a livello mondiale. In alcuni casi abbiamo sottostimato la complessità di dispositivi ingegnosi, in altri abbiamo sviluppato strumenti d’avanguardia che attendevano componenti arrivati solo anni dopo. Eppure, abbiamo raccolto i frutti di un lungo impegno, di tante notti spese a concentrare ogni stilla di cielo buio, strappata alla luce del Sole. I risultati del Telescopio Nazionale Galileo non si misurano solo nelle migliaia di pubblicazioni scientifiche internazionali, ma nel profondo cambiamento culturale che siamo riusciti a portare nelle cupole dei telescopi di tutto il mondo. Un lavoro attento e rigoroso intorno a un progetto al tempo stesso umile e ambizioso, che ha dato straordinari frutti e continuerà a darne nelle decadi a venire”.

Verso le sfide dell’astronomia del futuro

Le celebrazioni prendono il via oggi, 22 settembre, nella sede del Telescopio Nazionale Galileo, alla presenza di autorità politiche e accademiche. La giornata inaugurale sarà l’occasione per ripercorrere le tappe più significative della storia del TNG e rendere omaggio alle donne e agli uomini che, nel corso degli anni, ne hanno seguito la progettazione e la costruzione, contribuendo poi ai suoi trent’anni di attività scientifica.

Domani, 23 settembre, l’appuntamento si sposterà al Palacio Salazar di Santa Cruz de La Palma, dove è in programma un workshop scientifico dedicato ai tre decenni di operatività del telescopio. Ricercatrici e ricercatori faranno il punto sui principali risultati ottenuti dal TNG e sull’evoluzione tecnologica che ne ha accompagnato il percorso, con sessioni dedicate, tra gli altri temi, agli esopianeti, ai sistemi planetari giovani, alla fisica stellare, ai nuclei galattici attivi e alla gestione degli archivi di dati scientifici.

Il confronto guarderà anche al futuro e al ruolo che il TNG potrà continuare a svolgere in un panorama astronomico internazionale in rapida evoluzione. Un contesto nel quale stanno entrando in funzione, o sono in fase di sviluppo, nuove infrastrutture e missioni di punta come l’Extremely Large Telescope (ELT), PLATO, l’Habitable Worlds Observatory (HWO) e l’Einstein Telescope.

Proprio le prospettive future del telescopio saranno al centro del dibattito: l’obiettivo sarà individuare le strategie necessarie per consentire al TNG di continuare a condurre ricerca di frontiera nei prossimi anni. Tra le direttrici indicate figurano lo sviluppo di nuova strumentazione, l’aggiornamento delle tecnologie esistenti e la definizione di nuovi programmi osservativi, con l’obiettivo di rafforzare il contributo del telescopio alla comunità astronomica internazionale e alla formazione delle nuove generazioni di ricercatrici e ricercatori.

Il TNG continua a essere la nave ammiraglia dell’astronomia ottica e infrarossa italiana; l’abbiamo fatto noi e dobbiamo esserne orgogliosi”, aggiunge Ghedina. “È oggi uno dei protagonisti mondiali nello studio dei pianeti extrasolari e, con il supporto di istituzioni e comunità, continuerà a essere competitivo anche nelle prossime sfide scientifiche. Questa festa serve per celebrare i risultati ottenuti ma soprattutto ci spinge con entusiasmo verso quello che ancora vogliamo fare, divertendoci nel lavoro che facciamo e trasmettendo questa passione alle nuove generazioni“.

La scienza incontra il pubblico: concorsi, arte e una mostra celebrativa

Il trentennale del Telescopio Nazionale Galileo sarà anche un’occasione per portare la storia e il lavoro del TNG oltre i confini della comunità scientifica, attraverso i linguaggi dell’arte e della creatività. Nel corso del convegno saranno premiati i vincitori dei concorsi fotografico e letterario organizzati in occasione dell’anniversario. Le opere selezionate offriranno prospettive originali sul telescopio, sull’astronomia e sul paesaggio di La Palma, raccontandoli attraverso immagini, narrativa e poesia e creando un ponte tra la ricerca scientifica e il pubblico.

Parallelamente al workshop, gli spazi del Palacio Salazar ospiteranno una mostra dedicata ai trent’anni di attività del Telescopio Nazionale Galileo. Il percorso espositivo, organizzato attraverso pannelli dedicati a ciascuna annata, accompagnerà i visitatori lungo le principali tappe della storia del TNG: dalle prime osservazioni alle scoperte più significative, fino agli snodi che ne hanno segnato l’evoluzione tecnologica e scientifica. Un racconto nel quale strumenti e risultati di ricerca si intrecciano con le collaborazioni internazionali e, soprattutto, con le persone che hanno contribuito alla nascita, alla crescita e all’attività quotidiana del telescopio. Un modo per restituire al pubblico non soltanto la storia di una grande infrastruttura scientifica, ma anche quella della comunità che, negli ultimi trent’anni, ne ha fatto uno dei protagonisti della ricerca astronomica italiana.