Per decenni il pianeta Saturno è stato celebre non solo per la sua spettacolare struttura di anelli, ma anche per il bizzurro e gigantesco esagono di Saturno situato presso il suo polo nord. Oggi, nuove ed entusiasmanti osservazioni condotte dal telescopio spaziale Hubble hanno rivelato una presenza ancora più insolita all’estremità opposta del gigante gassoso. Gli astronomi hanno infatti identificato una vasta struttura decagonale, ovvero un’imponente onda atmosferica a dieci lati che circonda interamente il polo sud di Saturno. La notizia, pubblicata sulla rivista Science Advances (doi: 10.1126/sciadv.aee4251), dimostra come la dinamica dei pianeti giganti continui a riservare sorprese inaspettate.
Le caratteristiche fisiche e la dinamica del decagono
Questa imponente manifestazione di dinamica atmosferica si colloca approssimativamente tra i 58° e i 63° di latitudine sud, incastonata all’interno di una violenta corrente a getto che soffia alla velocità di circa 400 km/h. Sebbene i venti locali siano estremamente rapidi, l’intera struttura decagonale muove la propria massa in modo molto più lento, spostandosi attorno al pianeta a una velocità di circa 10 km/h. I vertici del poligono mostrano un’oscillazione periodica avanti e indietro che si completa nell’arco di circa un mese. Grazie alle osservazioni multi-lunghezza d’onda effettuate da Hubble, i ricercatori hanno potuto verificare che questa configurazione si estende attraverso molteplici strati dell’atmosfera di Saturno, confermando che non si tratta di un semplice disegno nuvoloso superficiale ma di un’onda atmosferica planetaria tridimensionale.
La nascita in tempo reale di un’onda planetaria
Ciò che rende questo evento astronomico eccezionale è la sua apparente giovinezza. Quando la sonda Cassini ha concluso la sua storica missione nel 2017, non è stata rilevata alcuna struttura analoga nell’emisfero australe. I dati di Hubble hanno iniziato a mostrare deboli tracce del fenomeno soltanto a partire dal 2023, con la figura a dieci lati diventata nettamente definita tra il 2024 e il 2025. La comunità scientifica sta quindi assistendo quasi in tempo reale alla formazione e alla stabilizzazione di una gigantesca onda planetaria, offrendo un’opportunità unica per comprendere i processi di astrofisica planetaria e di fluidodinamica su scala cosmica.
Gli enigmi irrisolti della fisica di Saturno
Il motivo per cui Saturno produca spontaneamente strutture atmosferiche così geometricamente regolari rimane tuttora privo di una spiegazione definitiva. I modelli teorici suggeriscono che il decagono possa essere un’onda trappola formatasi all’interno della corrente a getto, innescata da un’instabilità fluidodinamica o dall’interazione con un vortice polare circostante. Resta tuttavia un mistero perché l’emisfero settentrionale abbia stabilizzato una simmetria a sei lati mentre quello meridionale ne abbia sviluppata una a dieci. Mentre la Terra produce uragani dalle forme spirali e irregolari, il gigante gassoso sembra confermare una predilezione unica per le geometrie complesse.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?