Incendi in Indonesia, il fuoco minaccia metà degli oranghi del Borneo: in pericolo 13 delle 20 popolazioni più grandi

I roghi nelle foreste tropicali stanno distruggendo habitat fondamentali per una specie già sull’orlo dell’estinzione. L’Iucn lancia l’allarme: colpito il 52% della popolazione di oranghi del Borneo, mentre decine di animali sono stati salvati dalle fiamme

Gli incendi che stanno devastando le foreste tropicali del Borneo, in Indonesia, stanno mettendo a rischio uno degli ecosistemi più preziosi del pianeta e una delle specie simbolo della crisi della biodiversità: gli oranghi del Borneo, classificati come in pericolo critico di estinzione. A lanciare l’allarme è stata l’Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn), che ha evidenziato come le aree interessate dai roghi ospitino il 52% della popolazione complessiva di oranghi. Un dato particolarmente preoccupante perché nelle zone colpite vivono 13 dei 20 gruppi più grandi rimasti di questa specie. La distruzione delle foreste tropicali non rappresenta soltanto una perdita ambientale immediata, ma rischia di compromettere ulteriormente la sopravvivenza di popolazioni già ridotte negli ultimi decenni dalla perdita di habitat, dalla deforestazione e dalle attività umane.

Gli incendi in Indonesia devastano le foreste del Borneo e di Sumatra

L’Indonesia sta affrontando da settimane una grave emergenza incendi in diverse aree del Borneo e di Sumatra, dove vaste porzioni di foresta sono state avvolte dalle fiamme. I roghi hanno prodotto una densa coltre di fumo che si è estesa su numerose zone delle isole indonesiane, raggiungendo anche i Paesi vicini come Malaysia e Singapore, con conseguenze sulla qualità dell’aria e sulla salute delle persone e degli animali. Secondo l’Iucn, il problema non riguarda soltanto il rischio diretto rappresentato dalle fiamme. Anche l’esposizione prolungata al fumo può provocare effetti pesanti sugli animali che vivono nelle foreste tropicali. “L’esposizione al fuoco e al fumo impone costi fisiologici, comportamentali ed ecologici misurabili agli oranghi negli habitat delle foreste torbiere”, ha spiegato l’organizzazione. Le foreste torbiere tropicali, infatti, rappresentano ambienti fondamentali per numerose specie, ma sono anche ecosistemi estremamente vulnerabili quando vengono colpiti dagli incendi, spesso difficili da controllare proprio per la presenza di materiale organico che continua a bruciare anche sotto la superficie.

Gli effetti del fumo sugli oranghi: meno energie e maggiore stress fisico

L’impatto degli incendi sugli oranghi del Borneo non si limita agli esemplari direttamente coinvolti dalle fiamme. Gli studi condotti nelle aree colpite hanno mostrato cambiamenti significativi nel comportamento e nelle condizioni fisiche degli animali. Durante i periodi caratterizzati da forte presenza di fumo, gli oranghi hanno mostrato una riduzione delle riserve di grasso corporeo nonostante trascorressero più tempo a mangiare e riposare. Questo fenomeno suggerisce un aumento del fabbisogno energetico degli animali, probabilmente collegato a uno sforzo maggiore del sistema immunitario per fronteggiare le conseguenze dell’esposizione agli agenti irritanti presenti nell’aria.

L’alterazione dei comportamenti naturali rappresenta un ulteriore elemento di preoccupazione per una specie già sottoposta a forti pressioni ambientali. La disponibilità di cibo, la possibilità di muoversi nella foresta e la capacità di riprodursi possono essere influenzate negativamente dalla frammentazione degli habitat causata dagli incendi. Non sono soltanto gli oranghi a essere coinvolti nell’emergenza. Alcuni roghi sono stati segnalati anche all’interno degli habitat di cinque specie di gibboni presenti tra Sumatra e il Borneo, aumentando il rischio per altri primati già vulnerabili.

Il salvataggio degli animali minacciati dalle fiamme

Mentre gli incendi continuano a mettere sotto pressione gli ecosistemi indonesiani, sono scattate le operazioni di recupero degli animali nelle aree più colpite. Secondo quanto riferito da un portavoce del ministero delle Foreste dell’Indonesia, fino a martedì 22 settembre sono stati salvati 100 animali minacciati dai roghi, tra cui 53 oranghi. Gli interventi hanno permesso di sottrarre diversi esemplari alle zone direttamente interessate dalle fiamme, ma la situazione resta complessa perché la perdita di habitat rappresenta una minaccia di lungo periodo anche dopo lo spegnimento degli incendi. Gli animali recuperati necessitano infatti di cure, monitoraggio sanitario e, quando possibile, di programmi di reinserimento in ambienti naturali ancora idonei alla loro sopravvivenza.

Centinaia di migliaia di ettari bruciati: l’emergenza ambientale in Indonesia

I numeri relativi alla superficie devastata dagli incendi restituiscono la dimensione dell’emergenza ambientale. Gli ultimi dati governativi disponibili indicano che tra gennaio e luglio sono andati distrutti oltre 202 mila ettari di territorio in Indonesia. Una stima ancora più ampia arriva invece dal progetto Nusantara Atlas, che calcola una superficie vicina a 900 mila ettari bruciati nel periodo compreso tra gennaio e agosto. La differenza tra le rilevazioni dipende dai diversi criteri utilizzati per individuare le aree colpite, ma entrambe le stime confermano l’ampiezza di un fenomeno che sta interessando vaste regioni del Paese. Per gli oranghi del Borneo, una specie già al limite della sopravvivenza, ogni perdita di foresta rappresenta un colpo particolarmente grave. La conservazione degli habitat naturali resta quindi il principale elemento per garantire il futuro di questi grandi primati e degli ecosistemi tropicali da cui dipende la loro esistenza.