È arrivato all’aeroporto Gino Lisa di Foggia il terzo Fire Boss del Dipartimento nazionale della Protezione civile, potenziando ulteriormente il dispositivo aereo messo in campo per fronteggiare gli incendi boschivi nella fascia adriatica italiana. Il nuovo velivolo si aggiunge ai due Fire Boss già dislocati nello stesso scalo da circa una settimana, creando una base operativa ancora più efficace per intervenire rapidamente nelle aree maggiormente esposte al rischio incendi. La presenza dei tre velivoli a Foggia rappresenta un rafforzamento strategico del sistema di emergenza, soprattutto in una fase caratterizzata da temperature ancora elevate, condizioni di siccità e un territorio che continua a fare i conti con numerosi episodi di incendi boschivi e vegetazione in fiamme.
I Fire Boss entrano in azione in Puglia per l’incendio di Volturino
Proprio nella giornata dell’arrivo del terzo velivolo, due dei Fire Boss hanno effettuato il loro primo intervento operativo in Puglia, impegnandosi nelle operazioni di spegnimento dell’incendio divampato a Volturino, in località Giardino. I mezzi della flotta nazionale hanno lavorato insieme a un Canadair e a un elicottero della flotta regionale, fornendo supporto alle squadre Aib (Antincendio boschivo) impegnate a terra. Un’azione coordinata tra mezzi aerei e personale operativo che ha consentito di rafforzare le attività di contenimento del rogo. Il dispiegamento dei Fire Boss sul territorio pugliese segna un passaggio importante nella gestione delle emergenze estive, garantendo tempi di intervento più rapidi grazie alla collocazione strategica nello scalo foggiano.
La base di Foggia diventa un punto strategico per la lotta agli incendi
La scelta dell’aeroporto Gino Lisa di Foggia come base per i velivoli antincendio consente di migliorare la capacità di risposta del sistema di protezione civile lungo il versante adriatico, riducendo le distanze operative e permettendo ai mezzi di raggiungere più velocemente le zone colpite dagli incendi. I Fire Boss, infatti, sono velivoli progettati specificamente per le missioni di antincendio aereo, capaci di effettuare numerosi sganci d’acqua in tempi ravvicinati e di operare anche in scenari complessi dove la rapidità di intervento può risultare decisiva. La loro presenza stabile in Puglia nei prossimi mesi viene considerata un elemento di sicurezza aggiuntivo, anche oltre la tradizionale fase più critica della campagna antincendio estiva.
Ciliento: “dopo un’estate così calda e senza piogge il rischio incendi non diminuisce”
L’assessore regionale alla gestione delle emergenze, Debora Ciliento, ha sottolineato l’importanza del potenziamento della flotta presente sul territorio, evidenziando il ruolo dei nuovi mezzi nel contrasto agli incendi che continuano a interessare la regione. “Oggi su Volturino il sistema di Protezione civile può schierare mezzi della flotta di Stato e della flotta regionale per arginare l’ennesimo incendio che ha colpito la Puglia – ha detto l’assessore regionale alla gestione delle emergenze, Debora Ciliento -. Lo abbiamo sempre detto, i Fire Boss non sono solo al servizio della Puglia ma averli a Foggia rende sicuramente più rapido il loro intervento in caso di necessità. La loro presenza per i prossimi mesi ci rassicura, poiché anche se la campagna AIB sta ufficialmente per terminare, dopo un’estate così calda e senza piogge e temperature ancora alte non possiamo pensare che il rischio incendi vada presto diminuendo”.
Emergenza incendi, la sorveglianza resta alta anche dopo la fine della campagna AIB
La conclusione ufficiale della campagna AIB non coincide dunque con la fine del rischio incendi. Le condizioni meteorologiche che hanno caratterizzato l’estate, con caldo persistente, assenza di precipitazioni significative e terreni secchi, mantengono elevato il livello di attenzione da parte delle strutture di emergenza. Il rafforzamento della presenza dei Fire Boss a Foggia consente alla Protezione civile nazionale e regionale di disporre di una capacità operativa maggiore, pronta a intervenire non soltanto in Puglia ma anche nelle aree dell’Italia adriatica dove dovessero verificarsi nuove emergenze. Un presidio che punta quindi a garantire continuità nella risposta agli incendi e maggiore rapidità nell’impiego dei mezzi aerei, in una fase dell’anno in cui il rischio, nonostante l’avvicinarsi dell’autunno, resta ancora concreto.


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