Incendio sul monte Morrone, attesa la pioggia decisiva: elicotteri contro gli ultimi fumaioli

Dopo almeno una settimana di bonifica proseguono senza sosta i controlli contro possibili ripartenze delle fiamme. L’abbassamento delle temperature ha favorito il raffreddamento del terreno

Dopo almeno una settimana di intensa attività di bonifica, continua il presidio sul monte Morrone, in provincia dell’Aquila, per scongiurare possibili ripartenze delle fiamme. Per sconfiggere definitivamente l’incendio, divampato lo scorso 10 agosto e diventato il simbolo dell’emergenza vissuta dall’Abruzzo, si attende adesso l’arrivo della pioggia. Il maltempo sta interessando diverse aree del territorio regionale, ma le precipitazioni non hanno ancora raggiunto la zona del Morrone. La pioggia potrebbe contribuire a spegnere gli ultimi focolai residui e a mettere definitivamente in sicurezza il terreno, dopo settimane di operazioni condotte in condizioni particolarmente impegnative.

Temperature in calo e terreno più freddo

Nonostante la persistente assenza di precipitazioni, la situazione sul monte Morrone al momento non desterebbe particolare preoccupazione. L’abbassamento delle temperature registrato nelle ultime ore ha infatti determinato un progressivo raffreddamento del terreno, riducendo il rischio di una nuova propagazione dell’incendio. La guardia, tuttavia, resta alta. Anche quando le fiamme visibili sono state domate, le operazioni di bonifica rappresentano una fase essenziale per individuare ed eliminare eventuali punti ancora caldi. Sotto la vegetazione e negli strati più profondi del terreno possono infatti continuare a svilupparsi fumaioli capaci, in presenza di condizioni favorevoli, di alimentare nuove fiamme. Per questa ragione le attività sul posto non sono state interrotte. Le squadre continuano a monitorare l’area e a intervenire sui segnali residui dell’incendio, in attesa che le condizioni meteorologiche possano favorire la completa cessazione dell’emergenza.

L’Esercito lascia il campo dopo una settimana di interventi

Nella giornata di ieri ha lasciato il campo l’Esercito, presente per una settimana a sostegno delle operazioni. In particolare, è stato impegnato il personale del Nono Reggimento Alpini dell’Aquila, che ha affiancato i Vigili del Fuoco e i volontari della Protezione Civile nazionale nelle attività necessarie per fronteggiare l’incendio e mettere in sicurezza il territorio. La presenza dei militari ha rappresentato un supporto importante durante la lunga fase operativa. Terminato il loro intervento, sul monte Morrone resta comunque attivo il dispositivo incaricato di completare la bonifica e controllare l’eventuale comparsa di nuovi punti caldi.

Vigili del Fuoco e volontari ancora sul posto

Nella giornata odierna risultano impegnate una squadra composta da Vigili del Fuoco e volontari e un’altra unità destinata alla movimentazione delle cisterne. Le operazioni proseguono quindi sia attraverso il controllo diretto dell’area sia mediante la gestione delle risorse idriche necessarie per intervenire rapidamente in caso di bisogno. L’attenzione è concentrata soprattutto sui fumaioli che continuano a emergere in alcuni punti. Si tratta di segnali che rendono ancora necessario un monitoraggio costante, nonostante il generale miglioramento della situazione determinato dal calo termico e dal raffreddamento del suolo.

Richiesto l’intervento dell’Erickson e di un elicottero regionale

Nel pomeriggio è stato richiesto anche l’intervento di un elicottero regionale e del più performante Erickson, destinati alle operazioni di spegnimento dei fumaioli ancora presenti. Il supporto aereo consentirà di raggiungere più agevolmente le zone difficili da trattare da terra e di accelerare il lavoro necessario per eliminare gli ultimi punti di combustione. L’obiettivo resta quello di chiudere definitivamente un’emergenza iniziata il 10 agosto e proseguita a lungo, richiedendo l’impiego coordinato di personale, mezzi terrestri e risorse aeree. La pioggia, quando raggiungerà anche il monte Morrone, potrà offrire un contributo determinante al completo spegnimento del rogo.

Nessun altro incendio attivo in Abruzzo

Dal resto dell’Abruzzo arriva intanto un elemento rassicurante: non risultano altri incendi attivi sul territorio regionale. L’attenzione rimane dunque concentrata sul monte Morrone, dove la situazione appare sotto controllo ma richiede ancora prudenza e continuità nelle operazioni. Il calo delle temperature ha migliorato sensibilmente il quadro, mentre le squadre impegnate sul posto continuano a lavorare per neutralizzare gli ultimi fumaioli. L’arrivo delle precipitazioni nell’area potrebbe rappresentare il passaggio decisivo per considerare definitivamente concluso l’incendio simbolo dell’emergenza abruzzese.