L’aeroporto principale di Giacarta e altri quattro scali indonesiani hanno riaperto oggi dopo giorni di chiusura a causa delle ceneri prodotte dall’eruzione del vulcano Anak Krakatau. Lo ha annunciato il Ministero dei Trasporti indonesiano, precisando che sono riprese le operazioni negli aeroporti della capitale e in altri scali nelle vicinanze di Giacarta e sull’isola di Giava, mentre l’attività del vulcano mostra segnali di attenuazione. L’eruzione dell’Anak Krakatau, situato tra le isole di Sumatra e Giava, aveva costretto le autorità a sospendere i voli in diversi aeroporti, lasciando a terra decine di migliaia di passeggeri. Le chiusure erano state progressivamente prolungate a causa dell’intensificarsi dell’attività eruttiva e della presenza di cenere vulcanica.
L’Indonesia si trova lungo la cosiddetta Cintura di Fuoco del Pacifico, una vasta fascia caratterizzata da una frequente attività sismica e vulcanica. L’Anak Krakatau, il cui nome significa letteralmente “figlio del Krakatoa“, ha iniziato a emergere circa un secolo fa nell’area occupata in precedenza dal vulcano Krakatoa. Il vecchio vulcano divenne protagonista di una delle più devastanti eruzioni della storia moderna nel 1883. Le gigantesche esplosioni provocarono una serie di tsunami e causarono la morte di oltre 36mila persone.


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