Indonesia, gli incendi e la foschia soffocante aggravano i problemi respiratori nel Borneo

Oltre 12,5 milioni di persone sono state esposte alla foschia causata dagli incendi divampati in sette province indonesiane, tra le isole del Borneo e di Sumatra

La provincia del Kalimantan Occidentale, nel Borneo, è una delle aree più colpite dagli incendi più intensi registrati negli ultimi 11 anni in Indonesia; il fenomeno è alimentato dalle condizioni meteorologiche del “Super El Niño“, che fanno salire le temperature e causano siccità estreme. A Palangkaraya, nel Kalimantan centrale, per esempio, l’indice della qualità dell’aria (AQI) ha raggiunto un livello pericoloso di 1.042. Alcuni volontari stanno effettuando un porta a porta nella provincia per distribuire bombole di ossigeno vitale a residenti e Vigili del Fuoco in difficoltà respiratoria, nell’ambito di una campagna denominata “Rumah Oksigen” (Casa dell’Ossigeno).

Secondo i dati del Ministero della Salute, oltre 12,5 milioni di persone sono state esposte alla foschia causata dagli incendi divampati in sette province indonesiane, tra le isole del Borneo e di Sumatra. Il numero di persone affette da malattie respiratorie legate agli incendi boschivi in ​​tali province è più che raddoppiato, passando dai 50.891 casi dell’1 settembre ai 113.336 del 9 settembre.

L’aria diventa insalubre anche nei vicini Singapore e Malesia

La qualità dell’aria è peggiorata fino a diventare insalubre anche nei vicini Singapore e Malesia a causa dello smog transfrontaliero – spesso definito “haze” (foschia densa) nel clima umido del Sud-Est asiatico – generato da un mix di fumo derivante dai roghi appiccati per liberare terreni agricoli, fuliggine e minuscole particelle in sospensione.

Le emissioni degli incendi in Indonesia

Secondo il portale “Fire Emissions Watch” del servizio di monitoraggio climatico Copernicus dell’Unione Europea, le emissioni indonesiane – pari a 19,7 milioni di tonnellate nella settimana conclusasi il 7 settembre – hanno rappresentato oltre un terzo del totale globale. I dati governativi indicano che, tra gennaio e luglio di quest’anno, gli incendi hanno devastato 202.000 ettari di territorio. L’organizzazione ambientalista YKAN ha stimato che, nel solo mese di agosto, il fuoco abbia danneggiato ulteriori 600.000 ettari.

L’Indonesia ha intensificato le operazioni di spegnimento, impiegando oltre 50 velivoli per il lancio di acqua sulle fiamme e ricorrendo all’inseminazione delle nuvole per favorire le precipitazioni; la scorsa settimana, anche il Giappone ha inviato tre elicotteri CH-47 Chinook e 180 membri del personale per fornire assistenza.