Governare la trasformazione tecnologica più rapida mai vissuta dall’umanità, conservando la capacità di comprendere i cambiamenti e assumere decisioni consapevoli. È questo il tema centrale della seconda edizione dello Human Driven AI Summit, in programma il 18 e 19 settembre al Centro Congressi Nexus di Pompei, in provincia di Napoli. La due giorni riunirà oltre 40 relatori provenienti dal mondo scientifico, accademico, istituzionale e imprenditoriale, chiamati a confrontarsi nel corso di più di venti panel dedicati ad alcuni dei principali ambiti nei quali l’intelligenza artificiale sta modificando professioni, organizzazioni e processi decisionali. L’obiettivo dell’iniziativa è spostare il dibattito oltre la semplice analisi delle nuove tecnologie, concentrandolo sulle conseguenze concrete dell’innovazione e sulla necessità di mantenere la persona al centro di una trasformazione tanto veloce quanto pervasiva.
La presentazione dello Human Driven AI Summit all’Università di Salerno
Lo Human Driven AI Summit è stato ideato e promosso dall’Associazione Human Driven AI e gode del patrocinio del Comune di Pompei, dell’Università degli Studi di Salerno, dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, dell’Università della Calabria e del Club Dirigenti Tecnologie dell’Informazione. L’evento sarà presentato domani alle 11:30 nell’Aula “Gabriele De Rosa”, situata nell’edificio D2 del Campus di Fisciano dell’Università degli Studi di Salerno. La presentazione anticiperà i contenuti e gli obiettivi della seconda edizione, costruita attorno all’esigenza di comprendere in quale direzione stia evolvendo il rapporto tra esseri umani, sistemi intelligenti, imprese e istituzioni. Pompei diventerà così per due giorni un punto d’incontro internazionale sul futuro dell’AI, con un programma che attraverserà campi diversi ma sempre più collegati tra loro: dal legal tech alla sanità digitale, dalla robotica industriale alla lotta contro la disinformazione, fino all’applicazione dell’AI Act e alle nuove frontiere della cybersecurity.
Giovanni Sapere: “fermarsi, capire, decidere”
Il fondatore dell’evento è Giovanni Sapere, tecno-umanista, direttore editoriale della rivista The Patent Magazine e ideatore del C-NDA Protocol, il sistema sviluppato per la protezione delle idee nell’era dell’intelligenza artificiale. Sapere individua nella necessità di recuperare tempo e consapevolezza il punto di partenza dell’intero progetto. “Il mio unico merito è stato intuire un’esigenza latente che hanno tutti: fermarsi, capire, decidere. Il summit non è un evento che parla solo di tecnologia, ma un luogo dove i protagonisti del cambiamento si siedono allo stesso tavolo per confrontarsi su come stanno reinventando i propri mestieri. E non è un caso che accada qui: Pompei è la città che custodisce la memoria di una civiltà interrotta, scelta come palcoscenico dove un’altra civiltà, la nostra, decide come affrontare la propria trasformazione più rapida”, afferma il fondatore dello Human Driven AI Summit. La scelta di Pompei assume quindi un preciso valore simbolico. La città che conserva la memoria di un’antica civiltà ospiterà il confronto sul futuro di quella contemporanea, chiamata a misurarsi con strumenti capaci di intervenire profondamente sul lavoro, sulla conoscenza, sull’informazione, sulla sicurezza e sulle relazioni tra persone e organizzazioni.
Oltre venti panel su AI Act, sanità digitale e cybersecurity
Il programma dello Human Driven AI Summit 2026 prevede oltre venti momenti di approfondimento. L’approccio sarà interdisciplinare, con il coinvolgimento di scienziati, imprese, istituzioni, università e centri internazionali di ricerca. Uno dei temi centrali sarà il legal tech, settore nel quale l’intelligenza artificiale sta trasformando l’analisi dei documenti, la gestione dei procedimenti e il lavoro dei professionisti. Ampio spazio sarà riservato anche all’AI Act, il quadro normativo europeo chiamato a disciplinare lo sviluppo e l’impiego dei sistemi di intelligenza artificiale sulla base dei differenti livelli di rischio. La sanità digitale sarà affrontata attraverso le opportunità e le responsabilità derivanti dall’utilizzo degli algoritmi nella ricerca, nella diagnosi, nell’organizzazione delle strutture e nella gestione dei dati. La robotica industriale consentirà invece di approfondire l’evoluzione dei processi produttivi e il rapporto tra automazione, competenze umane e nuovi modelli del lavoro. La due giorni dedicherà inoltre attenzione alla lotta alla disinformazione, diventata ancora più complessa con la diffusione di contenuti generati artificialmente, e alla cybersecurity, elemento decisivo per proteggere sistemi, infrastrutture, organizzazioni e dati in uno scenario tecnologico in costante cambiamento.
Le istituzioni e le università presenti a Pompei
Il fronte istituzionale e accademico vedrà la partecipazione di Elvira Raviele, in rappresentanza del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, e di Angelo Tofalo, già sottosegretario di Stato alla Difesa. Interverranno inoltre Mariano Corso, del Politecnico di Milano e degli Osservatori Digital Innovation, e Giorgio Ventre, esponente dell’Apple Developer Academy e dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Tra i protagonisti del confronto accademico ci saranno anche Mario Caligiuri, dell’Università della Calabria e della Società Italiana di Intelligence, Nicola Fabiano, già presidente del Garante per la protezione dei dati personali di San Marino, e Mirko Perano, dell’Università degli Studi di Salerno, coordinatore del comitato scientifico del summit. È prevista inoltre la presenza di rappresentanti di Invitalia, mentre il coinvolgimento delle università patrocinanti conferma la volontà di costruire un dialogo tra ricerca, formazione, innovazione e applicazioni concrete dell’intelligenza artificiale.
Dal MIT alla NASA, la ricerca internazionale al summit sull’intelligenza artificiale
Particolarmente significativa sarà la partecipazione della ricerca internazionale. Tra gli ospiti figura Mauro Martino, del MIT-IBM Watson AI Lab, centro impegnato nello sviluppo e nello studio di soluzioni avanzate basate sull’intelligenza artificiale. Al summit parteciperanno Cosimo Accoto, del MIT, e Derrick de Kerckhove, che per 25 anni ha guidato il McLuhan Program dell’Università di Toronto. Sarà presente anche Gianclaudio Malgieri, della Maastricht University ed esperto etico esterno della Commissione europea. Il confronto sulla sicurezza dei sistemi di intelligenza artificiale sarà arricchito dalla presenza di Aruneesh Salhotra, dell’OWASP AI Exchange di New York, mentre Angelo Dalli rappresenterà UMNAI Malta. Dall’Australia arriverà Luca Casali, della Queensland University of Technology. Tra gli ospiti figura inoltre Gary Riccio, di Nascent Science & Technology e del NASA Johnson Space Center. Il quadro delle realtà internazionali coinvolte comprende anche la Federico and Elvia Faggin Foundation, lo UN University Global AI Network e TEDA Tirana, insieme al Politecnico di Milano e al Politecnico di Torino.
Microsoft, Google Cloud, TIM e Lenovo: il ruolo delle imprese
Accanto alle istituzioni e ai centri di ricerca, lo Human Driven AI Summit offrirà ampio spazio alle imprese che stanno sviluppando e applicando le nuove tecnologie nei rispettivi settori. Per Microsoft interverrà Alessandro Maresca, Senior Solution Engineer – App & AI. Sarà presente anche Arcangelo Di Balsamo, Principal Architect di Google Cloud Italy, insieme a Francesca Protano, Head of Technology Strategy and Product Innovation di CNH. Il settore della robotica e dell’automazione sarà rappresentato da Nicola Longo, Head of Cognitive Automation & Digital Solutions Department di Comau. Parteciperà inoltre Antonio Morabito, responsabile della funzione Marketing Enterprise di TIM. Nel programma figurano Gaetano di Tondo, VP, Communication & External Relations Director per Archivi Olivetti, e Ivan Mazzoleni, Cultural Energy Orchestrator presso Flowe, società benefit del gruppo Mediolanum. Il confronto sul capitale umano e sulla trasformazione delle organizzazioni coinvolgerà Alessia Canfarini, Head of Human Capital di BIP. Saranno presenti anche Marcello Mari, CEO e fondatore di SingularityDAO, Jessica Minghinelli, già Director of Operations di Salesforce, e Massimo Chiriatti, Director of Innovation di Lenovo Italia.
Pompei al centro del confronto sul futuro dell’intelligenza artificiale
La pluralità delle competenze coinvolte rappresenta uno degli elementi caratterizzanti della seconda edizione dello Human Driven AI Summit. L’intelligenza artificiale sarà osservata non come un settore isolato, ma come una forza capace di attraversare contemporaneamente industria, medicina, diritto, informazione, pubblica amministrazione, ricerca e organizzazione del lavoro. Il vertice di Pompei punta così a mettere allo stesso tavolo coloro che stanno contribuendo a progettare, regolamentare e utilizzare le nuove tecnologie. Al centro resterà la questione indicata fin dal titolo dell’evento: affrontare la trasformazione senza delegare agli strumenti tecnologici la capacità umana di comprendere, scegliere e decidere.


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