IPCC, esperti da tutto il mondo al lavoro sul nuovo rapporto 2027 sui fattori di forzatura climatica: aperta la revisione della seconda bozza

Il Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici apre il confronto scientifico sul Rapporto metodologico 2027 dedicato agli inventari delle emissioni degli agenti climatici a breve durata. Il 6 ottobre un webinar illustrerà modalità di partecipazione, criteri di revisione e ruolo degli esperti coinvolti

Il Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC) entra nella fase cruciale di preparazione del nuovo Rapporto metodologico 2027 sugli inventari dei fattori di forzatura climatica di breve durata (SLCF), un documento scientifico destinato a definire nuove linee guida internazionali per la stima e la rendicontazione delle emissioni antropogeniche. L’IPCC ha infatti aperto le iscrizioni agli esperti interessati a partecipare alla revisione della seconda bozza (SOD) del rapporto, attualmente sottoposta al processo di valutazione da parte di governi ed esperti scientifici. Il documento, la cui pubblicazione è prevista nella seconda metà del 2027, è elaborato dalla Task Force on National Greenhouse Gas Inventories (TFI) dell’IPCC e rappresenterà un riferimento metodologico per migliorare la raccolta e l’analisi dei dati sulle emissioni di numerosi agenti che influenzano il sistema climatico terrestre.

Il nuovo rapporto IPCC sugli agenti climatici a breve durata

Il futuro Rapporto metodologico IPCC 2027 sarà dedicato agli short-lived climate forcers (SLCF), ovvero quei composti atmosferici capaci di modificare il bilancio energetico del pianeta con tempi di permanenza generalmente più brevi rispetto ai principali gas serra. Tra le sostanze considerate rientrano diversi composti di origine antropica, tra cui ossidi di azoto, monossido di carbonio e altri agenti chimici responsabili di effetti sul clima e sulla composizione dell’atmosfera. L’obiettivo principale del documento sarà fornire metodologie aggiornate per la stima annuale delle emissioni nazionali, migliorando la capacità dei Paesi di monitorare, comunicare e confrontare i propri dati emissivi secondo criteri scientificamente condivisi. Nel campo di applicazione del rapporto, tuttavia, non rientreranno le sostanze secondarie di origine antropica, che resteranno escluse dall’analisi metodologica prevista.

Il webinar IPCC del 6 ottobre per spiegare il ruolo degli esperti revisori

Per illustrare il processo e favorire la partecipazione della comunità scientifica, il punto di contatto dell’IPCC per l’Italia organizzerà un webinar online aperto a tutti gli interessati. L’appuntamento è fissato per martedì 6 ottobre 2026, dalle ore 11:00 alle 12:30 CEST, e sarà dedicato alla spiegazione delle modalità di revisione della seconda bozza del rapporto. Durante la sessione verranno approfonditi lo scopo, la portata e la struttura del Rapporto metodologico, con un focus specifico sulle procedure previste per gli esperti chiamati a valutare il documento. L’incontro fornirà inoltre indicazioni pratiche sulle modalità di registrazione, sulla preparazione e sull’invio di commenti di revisione efficaci, oltre a chiarire responsabilità, ruolo e aspettative dei revisori scientifici coinvolti nel processo IPCC. È previsto anche uno spazio dedicato alle domande dei partecipanti, per consentire un confronto diretto sulle procedure e sulle opportunità di collaborazione scientifica.

Anna Pirani modererà il confronto con gli esperti IPCC

A moderare il webinar sarà Anna Pirani, referente supplente del CMCC e dell’IPCC, che guiderà i lavori e accompagnerà i partecipanti attraverso le diverse fasi previste per la revisione del rapporto. Il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC) rappresenta uno dei principali punti di riferimento italiani nello studio del clima, della modellistica atmosferica e degli impatti dei cambiamenti climatici. La presenza di una rappresentanza italiana nel coordinamento dell’iniziativa conferma il coinvolgimento del mondo scientifico nazionale nei processi internazionali di valutazione e aggiornamento delle conoscenze sul clima.

I relatori del webinar: dalla ricerca scientifica alla Task Force IPCC

Tra i relatori dell’incontro figurano esperti direttamente coinvolti nella realizzazione del nuovo rapporto metodologico. Interverrà Daniela Romano, autrice principale del documento e membro del Comitato direttivo scientifico, che illustrerà gli aspetti scientifici legati alla preparazione del rapporto e al lavoro degli autori impegnati nella sua elaborazione. Parteciperà inoltre María José Sanz Sánchez, direttrice del Centro basco per il cambiamento climatico (BC3) e membro del Bureau della Task Force sugli inventari nazionali dei gas serra dell’IPCC (TFI). Completerà il panel Sandro Federici, responsabile scientifico dell’Unità di supporto tecnico della Task Force dell’IPCC sugli inventari nazionali dei gas serra, la cui partecipazione è indicata come da confermare.

Un passaggio fondamentale per migliorare il monitoraggio delle emissioni climatiche

La revisione della seconda bozza del Rapporto metodologico IPCC 2027 sugli SLCF rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso che porterà alla definizione delle nuove linee guida internazionali. Il coinvolgimento diretto di esperti provenienti dal mondo scientifico e istituzionale consente di verificare la solidità delle metodologie proposte, raccogliere osservazioni tecniche e garantire che il documento finale risponda alle esigenze della comunità internazionale impegnata nello studio e nel contrasto dei cambiamenti climatici. Il rapporto entrerà così a far parte del complesso sistema di strumenti scientifici sviluppati dall’IPCC per supportare i governi nella valutazione delle emissioni e nella costruzione delle strategie climatiche future.