L’energia, gli investimenti industriali e il rafforzamento della partnership economica sono al centro della missione in Argentina del ministro degli Esteri Antonio Tajani, che arriva a Buenos Aires con l’obiettivo di trasformare il rapporto storico tra i due Paesi in una vera alleanza operativa. La visita, a due anni dall’ultima missione del ministro, coinvolge una grande delegazione italiana composta anche dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, dal presidente di Confindustria Emanuele Orsini e da circa 100 imprese italiane. In un editoriale pubblicato su La Nacion Argentina, Tajani ha sottolineato il valore del legame tra Italia e Argentina, fondato su una presenza italiana profondissima nel Paese sudamericano: oltre un milione di cittadini italiani residenti e più di venti milioni di discendenti di origine italiana. “Sono molto lieto di iniziare oggi, a due anni dalla mia ultima missione, una nuova visita in Argentina. Italia e Argentina sono unite da un legame di amicizia senza eguali, alimentato anche dalla presenza in questo Paese di oltre un milione di cittadini italiani e di più di venti milioni di discendenti di origine italiana. Ogni volta che arrivo a Buenos Aires è impossibile non sentirsi immediatamente a casa”.
Il ruolo strategico dell’Argentina per la politica estera italiana
La missione italiana punta a consolidare un rapporto che Roma considera sempre più strategico nell’ambito della politica estera, economica ed energetica. Tajani ha annunciato incontri con il presidente argentino Javier Milei, con il capo di Gabinetto dei Ministri Santilli e con il ministro degli Esteri Quirno, evidenziando come negli ultimi due anni il dialogo tra i due governi sia diventato sempre più intenso. “Porto un messaggio politico di impegno operativo e concreto per il rafforzamento del partenariato tra Italia e Argentina in tutti i settori, sulla base del Piano d’Azione firmato lo scorso anno dal Presidente del Consiglio Meloni e dal presidente Milei. Per questo guiderò una grande missione di sistema, alla quale parteciperanno anche il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, il presidente di Confindustria Emanuele Orsini e una nutrita delegazione di circa 100 imprese italiane”. Secondo Tajani, l’America Latina rappresenta una delle aree prioritarie per la strategia internazionale italiana e l’Argentina costituisce il principale interlocutore per rafforzare la presenza del sistema produttivo nazionale nella regione. “L’America Latina è una regione prioritaria per la politica estera italiana – sottolinea Tajani – e l’Argentina ne è l’interlocutore privilegiato, il punto di riferimento politico per rafforzare la nostra presenza nell’area. Abbiamo portato questa visione in tutti i contesti internazionali, nel G7 e in Europa”.
Accordo UE-Mercosur e nuove prospettive per le imprese italiane
Uno dei punti centrali della missione riguarda il nuovo scenario aperto dall’accordo UE-Mercosur, definito da Tajani un passaggio storico per le relazioni commerciali internazionali. “È anche grazie al nostro impegno e alla nostra pressione che abbiamo raggiunto da poco un traguardo storico: l’accordo UE-Mercosur, il più grande accordo di libero scambio mai negoziato dalla Commissione europea, che mette in relazione 31 Paesi, circa 730 milioni di consumatori, un quarto del PIL mondiale. Una vera rivoluzione diplomatica”. Il ministro ha spiegato che proprio questo nuovo quadro economico rappresenta una grande occasione per rafforzare gli scambi tra aziende italiane e argentine. Nel 2025 l’interscambio commerciale tra Italia e Argentina ha raggiunto 2,45 miliardi di euro, registrando una crescita rispetto all’anno precedente. “Per questo sono qui insieme a Confindustria e a tante imprese di eccellenza per cogliere insieme, imprese italiane e argentine, tutte le grandi opportunità che provengono da questo accordo. Partiamo da una base solida. Nel 2025 il nostro interscambio ha raggiunto 2,45 miliardi di euro, in crescita rispetto al 2024. Ma non basta, il potenziale è enorme e vogliamo coglierlo appieno! Per questo ho messo l’Argentina e l’America Latina tra le priorità del Piano per l’internazionalizzazione del nostro tessuto produttivo in tutti i mercati a più alto potenziale”.
Vaca Muerta, gas e minerali critici: l’energia al centro della cooperazione
Il settore energetico rappresenta uno dei pilastri principali della nuova fase dei rapporti tra Italia e Argentina. Al centro dell’attenzione c’è soprattutto il giacimento di Vaca Muerta, una delle più importanti riserve mondiali di gas non convenzionale, dove aziende italiane sono già protagoniste di investimenti considerati strategici. Tajani ha ricordato il peso delle oltre 300 imprese a capitale italiano già operative in Argentina, attive in settori che spaziano dall’automotive all’impiantistica, dalle costruzioni alla manifattura, fino ai comparti più innovativi come spazio e intelligenza artificiale. “Le nostre imprese sono pronte – prosegue il ministro – In Argentina sono già attive oltre trecento imprese a capitale italiano in tutti i settori prioritari, dall’automotive, all’impiantistica, alle costruzioni, nella manifattura. Vogliamo lavorare sempre più anche nello spazio e sull’intelligenza artificiale. E poi i settori, sempre più cruciali, dei minerali critici e dell’energia”.
Il ministro ha poi evidenziato il ruolo degli investimenti italiani nello sviluppo del settore del gas argentino, citando il progetto legato a Vaca Muerta come un esempio di collaborazione industriale di lungo periodo. “Penso ai grandi investimenti promossi in questi anni dalle imprese italiane per l’estrazione, trasporto e liquefazione di gas dal giacimento di Vaca Muerta: il maggior investimento privato nella storia dell’Argentina, con ricadute significative anche sul piano occupazionale. Un progetto che testimonia il nostro impegno per collaborazioni industriali di lungo periodo”. L’obiettivo è ampliare ulteriormente la cooperazione, favorendo nuovi investimenti italiani in Argentina e allo stesso tempo incentivando la presenza di imprese argentine in Italia. “Le nostre imprese sono pronte a investire in Argentina e nel Mercosur, e vogliamo portare sempre più gli amici argentini a investire in Italia”.
Il Forum imprenditoriale Italia-Argentina per la crescita
Durante la visita a Buenos Aires sarà inaugurato un grande Forum imprenditoriale per la crescita, organizzato insieme a Confindustria, Ice Agenzia e alle Agenzie per l’Internazionalizzazione, con l’obiettivo di creare nuove occasioni di incontro tra aziende italiane e argentine. Il confronto si concentrerà su cinque settori considerati prioritari: agroalimentare, farmaceutico-medicale, transizione energetica, macchinari e impiantistica e tecnologie digitali. “Ci concentreremo in particolare su cinque settori prioritari: agroalimentare, farmaceutico-medicale, transizione energetica, macchinari e impiantistica, tecnologie digitali — con decine di piccole e medie imprese impegnate in incontri diretti con le controparti locali”. La missione italiana si intreccia inoltre con il Foro Pymes Italia-America Latina, organizzato a Buenos Aires dall’Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana, ulteriore occasione di confronto sulla cooperazione economica regionale.
Cultura, università e difesa: un rapporto che va oltre l’economia
Il rafforzamento delle relazioni tra Italia e Argentina non riguarda soltanto economia ed energia, ma anche cultura, formazione, giustizia e sicurezza. Tajani ha annunciato incontri dedicati alla collaborazione universitaria, alla cooperazione giuridica attraverso i programmi Falcone e Borsellino e alla modernizzazione delle Forze Armate argentine. “Sono poi molto lieto – prosegue Tajani – che questa missione si intrecci, in questi stessi giorni, con il Foro Pymes Italia-America Latina organizzato a Buenos Aires dall’Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana: un’ulteriore, concreta testimonianza di quanto l’Argentina sia oggi un punto di riferimento per tutta la cooperazione economica regionale”. “Nei prossimi giorni, insieme agli amici argentini parleremo anche di collaborazione culturale, penso al grande ruolo che ha l’Argentina nella comunità dell’Italofonia che ho lanciato lo scorso anno. Parleremo di collaborazione universitaria, di cooperazione giuridica – penso ai programmi Falcone e Borsellino – così come alla cooperazione in materia di difesa, a sostegno della modernizzazione delle Forze Armate. E naturalmente parleremo di diplomazia sportiva e del profondo legame che ci unisce attraverso lo sport. Tanti tasselli, tutti ugualmente importanti, di quello straordinario mosaico che è il legame tra Italia e Argentina”.
Italia e Argentina verso una nuova alleanza strategica
La missione di Tajani si inserisce in una fase in cui il governo argentino guidato da Javier Milei punta a una forte apertura ai mercati e agli investimenti internazionali. Il ministro degli Esteri italiano ha evidenziato la sintonia sui temi economici e sui principi di fondo che caratterizzano l’attuale rapporto tra Roma e Buenos Aires. “Su questa base solidissima – conclude – vogliamo costruire il prossimo capitolo della nostra relazione. L’Argentina di oggi offre un orientamento economico chiaramente pro-mercato, un impianto di valori ancorato a quello dell’Occidente: libertà, democrazia, principi del libero mercato. Condividiamo la stessa battaglia contro la burocrazia che frena la crescita delle nostre imprese”. Il messaggio finale del ministro è quello di una collaborazione destinata ad ampliarsi, con energia, industria, innovazione e commercio come principali motori della nuova fase delle relazioni bilaterali. “Arrivo quindi a Buenos Aires con una convinzione profonda. Il legame di amicizia che unisce Italia e Argentina è pronto a crescere e diventare una straordinaria alleanza operativa a livello politico, economico e culturale”.


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