Un confronto incentrato sulla sicurezza europea, sul rafforzamento della deterrenza sul Fianco Est della Nato e sul futuro della difesa comune europea. È questo il tema centrale della visita ufficiale in Lettonia del ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha incontrato il suo omologo lettone Raivis Melnis per consolidare la collaborazione tra i due Paesi in un quadro internazionale segnato da crescenti tensioni e nuove minacce ibride. Al termine dell’incontro, Crosetto ha sottolineato la piena sintonia tra Italia e Lettonia sulla necessità di rafforzare la cooperazione nell’ambito euro-atlantico, evidenziando il ruolo dei militari italiani impegnati nel Paese baltico attraverso l’operazione “Baltic Guardian”.
Italia e Lettonia unite sulla sicurezza del Fianco Est europeo
“Un incontro caloroso e proficuo con il mio omologo lettone Raivis Melnis. Italia e Lettonia condividono una visione della sicurezza europea saldamente ancorata al quadro euro-atlantico e la volontà di proseguire la collaborazione orientata al rafforzamento della deterrenza sul Fianco Est”, ha scritto il ministro Crosetto. Nel corso della visita, il titolare della Difesa italiana ha ringraziato Melnis per il riconoscimento ricevuto durante la giornata, interpretandolo come un attestato di stima nei confronti dell’impegno italiano e del rapporto di amicizia tra i due Paesi. “Ho ringraziato il Ministro Melnis per la prestigiosa onorificenza ricevuta oggi in segno di gratitudine per il sostegno italiano e per l’amicizia tra i nostri Paesi. L’ho accolta a nome di tutti i militari italiani che, lontano dai propri cari, operano ovunque siano chiamati a tutelare la pace e i nostri valori”, ha dichiarato Crosetto. La presenza italiana in Lettonia rappresenta, secondo il ministro, una testimonianza concreta dell’impegno dell’Italia nella difesa collettiva dell’Alleanza Atlantica e nella protezione dei confini orientali dell’Europa.
L’operazione “Baltic Guardian” e il ruolo dei militari italiani
Al centro del confronto anche il contributo delle Forze Armate italiane alla missione “Baltic Guardian”, con personale e mezzi dell’Esercito italiano schierati in Lettonia nell’ambito delle attività di sicurezza e cooperazione internazionale. “Ne è testimonianza concreta la presenza dell’Esercito in Lettonia, con personale e mezzi impegnati nell’Operazione ‘Baltic Guardian'”, ha spiegato Crosetto. Il ministro ha poi evidenziato come la difesa dei confini orientali dell’Europa abbia una dimensione strategica che coinvolge direttamente tutti gli Stati membri dell’Alleanza. “Presidiare i confini lettoni significa difendere l’Italia, l’Europa e l’Alleanza Atlantica”, ha aggiunto. Secondo Crosetto, le nuove sfide alla sicurezza richiedono una risposta multidimensionale, capace di integrare strumenti militari tradizionali e capacità tecnologiche avanzate. “Difesa aerea e delle frontiere, capacità integrate contro i droni, cyber e protezione delle infrastrutture critiche sono ormai tasselli di un’unica risposta alle minacce convenzionali e ibride”, ha affermato il ministro.
Crosetto rilancia la prospettiva di una difesa europea continentale
Durante il colloquio con il ministro lettone, Crosetto ha affrontato anche il tema del futuro della difesa europea, sostenendo la necessità di un ulteriore salto di qualità nella cooperazione tra i Paesi del continente. “Abbiamo inoltre ragionato sul passo successivo, da compiere nei prossimi mesi di fronte a pericoli sempre più pressanti alle nostre porte – ha aggiunto – dare alla difesa comune una dimensione continentale, riunendo tutte le Nazioni europee che ne condividono obiettivi e ideali, siano esse membri o meno dell’UE e della Nato”. L’idea prospettata dal ministro italiano è quella di una struttura complementare rispetto agli attuali sistemi di sicurezza internazionale, senza sostituire il ruolo dell’Alleanza Atlantica. “Ogni nazione dell’Europa continentale, Ucraina compresa una volta raggiunta la pace, dovrà essere parte integrante di questo progetto, concepito per affiancare, e non per sostituire, una Alleanza Atlantica sempre più forte e coesa”, ha concluso Crosetto.


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