Il 28 settembre 2026 la sonda Jupiter Icy Moons Explorer, comunemente nota come Juice, tornerà a salutare la Terra con un passaggio ravvicinato che impegnerà a fondo i controllori di volo dell’ESA. Questo sofisticato veicolo, lanciato verso le fredde profondità dello Spazio 3 anni e mezzo fa dallo spazioporto europeo in Guyana Francese, sfrutterà la gravità del nostro pianeta per alterare la propria rotta e velocità. Spingersi con successo verso i lontani confini del Sistema Solare richiede infatti un’estrema precisione ingegneristica e lunghe attese orbitali. Dopo aver già completato il 1° storico sorvolo combinato tra la Luna e la Terra, seguito da un rapido passaggio su Venere, Juice affronterà adesso questo nuovo assist gravitazionale. La sonda arriverà a soli 8640 km dalla superficie terrestre, un passaggio vitale che imposterà in modo ottimale la traiettoria per un ultimo incontro nel 2029, spalancando definitivamente le porte per l’arrivo trionfale su Giove previsto per luglio 2031.
Il risparmio di carburante e la traiettoria di volo
Il passaggio della prossima settimana devierà la traiettoria del veicolo spaziale di circa 20 gradi, incrementando la sua velocità di ben 3,5 km/s. Il momento di massimo avvicinamento si verificherà sopra l’Oceano Indiano alle 13:45 ora italiana. Tra 15 e 30 minuti prima di questo istante critico, Juice sorvolerà l’Australia, spostandosi da Nord/Est verso Nord/Ovest. Gli astronomi dilettanti dotati di telescopi o binocoli adeguati avranno l’opportunità unica di tracciarne il passaggio. Un volo diretto verso Giove, per quanto più rapido, avrebbe richiesto un razzo di dimensioni colossali e quantità di carburante impensabili, necessarie anche per frenare bruscamente una volta giunti a destinazione. Grazie invece all’attrazione gravitazionale di Terra, Luna e Venere, la sonda acquisisce velocità e adatta la sua orbita in modo quasi del tutto gratuito. Questa strategia garantirà al veicolo serbatoi pieni per inserirsi nell’orbita di Giove nel 2031 e per studiare da vicino la gigantesca luna Ganimede a partire dal 2034.
La campagna di navigazione e l’ostacolo dell’ombra
La complessa campagna di navigazione è iniziata il 17 agosto, con 6 precise finestre temporali pianificate a 4 settimane, 2 settimane, 1 settimana e 3 giorni prima del transito, pensate per applicare minuscole correzioni alla rotta e garantire l’angolo di ingresso perfetto. “Fino ad ora, è stata necessaria solo 1 manovra a meno 4 settimane“, dichiara Angela Dietz, responsabile delle operazioni della sonda Juice. “È stata di dimensioni relativamente piccole, ma estremamente efficace. Ha messo Juice nel punto giusto per il sorvolo. Il nostro team di dinamica del volo ha fatto un lavoro fantastico per prepararla!“. Alle 8 ora italiana del 28 settembre, i controllori saranno pronti per un’eventuale manovra di emergenza per evitare collisioni con altri satelliti, anche se i tecnici confidano di non doverla eseguire. La vera sfida si presenterà però poco prima del massimo avvicinamento: tra le 21:24 del 27 settembre e le 06:03 del 28 settembre, Juice si troverà completamente immersa nell’ombra terrestre. La totale assenza di luce forzerà la sonda a operare esclusivamente con l’energia delle batterie, spingendo il team a dare priorità assoluta solo alle osservazioni strumentali più critiche per evitare l’esaurimento della carica.
Bonus scientifico e i misteri della coda magnetica
Come già accaduto nel 2024, i 10 strumenti scientifici a bordo verranno attivati per raccogliere dati approfonditi tra il 23 settembre e il 3 ottobre. I team scientifici sfrutteranno questa preziosa opportunità per calibrare i sensori su superfici reali, preparandosi alla futura analisi dei mondi ghiacciati di Giove. “Tutti i sorvoli sono rischiosi, richiedono una pianificazione molto attenta e un monitoraggio continuo. Ma l’imminente sorvolo della Terra è molto più semplice da una prospettiva operativa rispetto al sorvolo Luna-Terra del 2024, in cui un sorvolo della Luna ha preparato Juice per un sorvolo della Terra il giorno successivo“, afferma Claire Vallat, project scientist di Juice. “È un’ottima notizia per la scienza, perché significa che saremo in grado di girare Juice in tutte le direzioni per puntare i suoi strumenti scientifici verso diverse parti della Terra e della Luna“. A rendere l’evento ancora più interessante sarà il passaggio di diversi giorni attraverso la coda del campo magnetico terrestre. Estesa in direzione opposta al Sole come una manica a vento, questa complessa struttura nasce dall’interazione con le particelle cariche che viaggiano dal Sole verso la Terra. Le misurazioni di Juice si preannunciano ricche di dati e verranno incrociate con quelle della missione congiunta europea-cinese Smile. Nel frattempo, la telecamera di navigazione studierà l’orizzonte della nostra Luna per perfezionare le tecniche di puntamento ottico, mentre le 2 fotocamere di monitoraggio scatteranno fotografie spettacolari dell’evento fino al 29 settembre.


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