Il governo tedesco ritiene che dietro il tentato attacco con un drone imbottito di esplosivo all’aeroporto di Lipsia ci sia la Russia. La conclusione è stata annunciata dal ministro federale degli Interni Alexander Dobrindt, che ha spiegato come la valutazione sia arrivata dopo l’analisi della tecnologia utilizzata e delle informazioni raccolte dai servizi di intelligence. Secondo Berlino, l’episodio rientra nella categoria degli attacchi ibridi, una forma di pressione che combina strumenti tecnologici, operazioni clandestine e azioni destabilizzanti senza arrivare a un conflitto militare aperto. Il governo tedesco ha quindi indicato Mosca come responsabile dell’operazione, sottolineando il livello di preparazione tecnica e organizzativa necessario per pianificare l’azione.
L’attacco di Lipsia e le indagini: “tecnologia professionale e alto livello organizzativo”
Nel corso di una dichiarazione ai giornalisti a Berlino, Alexander Dobrindt ha spiegato che le verifiche condotte dalla Polizia tedesca e dalle strutture di intelligence hanno portato a una precisa valutazione della responsabilità russa. Il ministro ha evidenziato che gli elementi rinvenuti durante le indagini mostrerebbero un livello tecnologico avanzato e una pianificazione complessa. “La conclusione del governo è che la Russia è responsabile dell’attacco ibrido a Lipsia del 4 agosto” scorso, ha dichiarato Dobrindt, precisando che questa valutazione deriva dall’esame della tecnologia impiegata e dalle informazioni di intelligence disponibili. Secondo il ministro tedesco, il dispositivo utilizzato e il coordinamento delle diverse componenti dell’operazione indicano competenze elevate. La tecnologia trovata sul posto e “l’interazione tra i singoli elementi” sarebbero infatti riconducibili a un’attività professionale, con “un livello elevato di conoscenze tecniche e un lavoro considerevole dal punto di vista organizzativo nella pianificazione e nell’esecuzione dell’attacco”. Tuttavia, Dobrindt ha precisato che la fase finale dell’operazione potrebbe essere stata affidata a soggetti con un ruolo operativo più basso nella catena organizzativa: “l’esecuzione finale del tentato attacco può essere attribuita ad agenti di basso livello – ha affermato – Lasciatemi essere chiaro. Non siamo in guerra, ma siamo quotidianamente bersaglio di una guerra ibrida”.
Berlino denuncia una nuova fase della pressione russa sull’Europa
L’accusa formulata dalla Germania si inserisce nel quadro delle crescenti tensioni tra Russia e Paesi europei, con diversi governi occidentali che negli ultimi anni hanno denunciato attività considerate parte di una strategia di destabilizzazione. Il concetto di guerra ibrida utilizzato da Berlino comprende azioni che possono spaziare dagli attacchi informatici alle campagne di disinformazione, fino a operazioni clandestine sul territorio europeo. Secondo il governo tedesco, l’episodio di Lipsia rappresenterebbe un ulteriore elemento di pressione nei confronti della sicurezza interna della Germania. La valutazione delle autorità tedesche è arrivata dopo un’indagine che ha coinvolto apparati di sicurezza e intelligence, con l’obiettivo di ricostruire sia la provenienza del dispositivo sia la struttura organizzativa alla base del tentato attacco.
La Nato conferma la solidarietà alla Germania: “le prove sono chiare”
Dopo l’annuncio del governo tedesco, è intervenuto anche il segretario generale della Nato Mark Rutte, che ha espresso il pieno sostegno dell’Alleanza atlantica a Berlino. “Ho appena parlato con il cancelliere tedesco Friedrich Merz. La Nato è pienamente solidale con la Germania dopo l’attacco ibrido russo a Lipsia del 14 agosto”, ha scritto Rutte in un post su X. “Le prove sono chiare – aggiunge – Accolgo con favore le misure annunciate in risposta dalla Germania”. Il segretario generale della Nato ha quindi ribadito che l’Alleanza continuerà a rafforzare le proprie capacità di difesa e deterrenza contro eventuali minacce provenienti dall’esterno. “La Nato continuerà a rafforzare la capacità di deterrenza e difesa di tutti gli Alleati contro qualsiasi minaccia, comprese azioni maligne come quelle viste a Lipsia e altrove nell’Alleanza – conclude – I tentativi della Russia di intimidirci, di compromettere la nostra unità e la nostra volontà di sostenere l’Ucraina sono inutili e falliranno. E’ incrollabile il nostro sostegno all’Ucraina, così come il nostro impegno ferreo per la difesa collettiva della Nato”.
Von der Leyen: “gli attacchi ibridi non resteranno senza risposta”
Anche il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha espresso solidarietà alla Germania, definendo l’episodio un attacco grave e in escalation. “Stamani ho parlato con il cancelliere Merz per discutere dell’attacco ibrido all’aeroporto di Lipsia. Gli ho assicurato che l’Ue è pienamente solidale con la Germania di fronte a questo attacco da parte della Russia”, ha scritto von der Leyen in un messaggio pubblicato su X. Il presidente della Commissione europea ha sottolineato la necessità di una risposta comune da parte dei Paesi dell’Unione: “manterremo l’Ue unita nonostante questi atti gravi e in escalation. Il governo tedesco ha adottato misure forti. E il messaggio è chiaro: attacchi ibridi non resteranno senza una risposta chiara – prosegue il presidente della Commissione europea – Siamo uniti nella nostra determinazione a opporci all’aggressione russa. Dissuaderemo chiunque cerchi di compromettere la nostra libertà e sicurezza”.
Von der Leyen ha poi accusato Mosca di puntare a creare instabilità nelle società occidentali: “la Russia sta cercando di seminare sfiducia e paura nelle nostre società. Ma fallirà. E staremo accanto all’Ucraina per tutto il tempo che servirà”. Il presidente della Commissione europea ha infine annunciato che la questione sarà affrontata anche nel confronto con il segretario generale della Nato Mark Rutte: “domani” ne parlerà con lui, confermando il coordinamento tra Unione europea e Alleanza atlantica sulla risposta agli episodi di minaccia ibrida.


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