La Germania accelera la diversificazione delle proprie fonti energetiche e guarda all’Algeria per garantire nuove forniture di gas naturale a lungo termine. Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, in visita ad Algeri insieme a una delegazione di rappresentanti dell’industria, ha annunciato l’intenzione di avviare un confronto con le autorità algerine per rafforzare i legami energetici tra i due Paesi. La mossa arriva in un momento di crescente preoccupazione a Berlino per il livello degli stoccaggi di gas, che con l’avvicinarsi della stagione fredda risultano riempiti soltanto per circa la metà della capacità disponibile. Secondo i dati dell’Aggregated Gas Storage Inventory, gli impianti tedeschi sono pieni al 53%, una quota inferiore rispetto alla media dell’Unione Europea, che si attesta invece intorno al 65%. Il governo tedesco punta a raggiungere almeno l’80% di riempimento degli stoccaggi entro il primo novembre, ma il quadro internazionale continua a generare incertezza, spingendo Berlino a cercare nuovi partner energetici.
La Germania vuole accordi di fornitura con l’Algeria
“Dobbiamo diversificare. Abbiamo bisogno di contratti di fornitura di gas a lungo termine”, ha dichiarato il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul al canale televisivo Zdf durante la missione ad Algeri. Nel corso della visita, Wadephul incontrerà il ministro dell’Energia algerino Mourad Adjal, accompagnato da esponenti di aziende tedesche interessate a sottoscrivere accordi pluriennali per l’approvvigionamento di gas. Il ministro ha sottolineato come l’Algeria abbia già sviluppato importanti rapporti energetici con altri Paesi europei, in particolare con Italia e Spagna, e ha espresso l’auspicio che anche la Germania possa assicurarsi una quota delle forniture provenienti dal Paese nordafricano. “Spero che ora la Germania possa assicurarsi qui una parte delle proprie forniture di gas. Questo è il nostro interesse fondamentale”, ha affermato Wadephul.
Dalla fine del gas russo alla ricerca di nuovi fornitori
La strategia tedesca nasce dalla profonda trasformazione del mercato energetico europeo dopo il 2022. Prima dell’invasione russa dell’Ucraina, la Germania dipendeva fortemente dal gas russo a basso costo, una fonte energetica che aveva sostenuto per anni la competitività dell’industria nazionale. La brusca interruzione delle grandi forniture provenienti dalla Russia ha rappresentato un duro colpo per il sistema produttivo tedesco, costringendo Berlino a rivedere completamente la propria politica energetica. Da allora la Germania ha sostituito gran parte del gas russo attraverso un mix di approvvigionamenti alternativi, puntando soprattutto sul gas norvegese trasportato tramite gasdotto e sul gas naturale liquefatto (Gnl) statunitense. Tuttavia, il ricorso al Gnl americano comporta costi generalmente più elevati e una maggiore esposizione alle oscillazioni del mercato internazionale rispetto al gas acquistato attraverso contratti a lungo termine con fornitori collegati tramite infrastrutture di trasporto stabile.
Prezzi del gas sotto pressione e timori per l’inverno
La situazione internazionale continua a pesare sulle prospettive energetiche europee. Le tensioni geopolitiche, compresa la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, hanno contribuito ad aumentare la pressione sui mercati del gas, alimentando il timore di nuove difficoltà durante la stagione invernale. Per Berlino, il problema non riguarda soltanto il livello degli stoccaggi, ma anche la necessità di garantire stabilità dei prezzi e sicurezza degli approvvigionamenti per un’economia fortemente dipendente dall’energia. “Poiché non si intravede una rapida conclusione di entrambe le crisi, è chiaro che dobbiamo diversificare”, ha spiegato Wadephul, aggiungendo: “abbiamo bisogno di più fornitori”. La ricerca di nuovi accordi con l’Algeria si inserisce quindi in una strategia più ampia volta a ridurre la vulnerabilità energetica della Germania e dell’intera Europa.
Algeria sempre più centrale nel mercato energetico europeo
Negli ultimi anni l’Algeria ha assunto un ruolo sempre più rilevante come fornitore di energia per l’Europa, grazie alla presenza di importanti infrastrutture di esportazione e ai collegamenti tramite gasdotto con il continente. Il Paese nordafricano è già un partner strategico per Italia e Spagna, che hanno rafforzato i propri rapporti energetici con Algeri dopo la riduzione delle forniture russe. La Germania, priva di un rapporto storico altrettanto consolidato con l’Algeria, punta ora a inserirsi in questo scenario attraverso nuovi accordi commerciali e industriali. La missione di Wadephul rappresenta dunque un passo significativo nella nuova politica energetica tedesca, orientata alla sicurezza degli approvvigionamenti, alla riduzione dei rischi geopolitici e alla costruzione di una rete più ampia di fornitori internazionali.


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