La Luna del Raccolto illumina la notte insieme ad un compagno speciale | FOTO

La Luna piena del Raccolto porta con sé una magia antica, legata strettamente ai ritmi dell’agricoltura e alle necessità dei contadini di un tempo

  • luna del raccolto svizzera
    Zurigo. Foto Ansa
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    Zurigo. Foto Ansa
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    Zurigo. Foto Ansa
  • luna del raccolto gerusalemme
    Gerusalemme. Foto Ansa
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    Gerusalemme. Foto Ansa
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    Gerusalemme. Foto Ansa
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    Sana'a (Yemen). Foto Ansa
  • luna del raccolto
    Foto di Alessandro Casula da Sinnai
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    Foto di Alessandro Casula da Sinnai
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    Foto di Alessandro Casula da Sinnai
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Questa sera nel cielo splende la spettacolare Luna del Raccolto, un evento astronomico che quest’anno si presenta nella sua veste migliore degli ultimi 5 anni. Questa particolare Luna piena si verifica infatti a una distanza di soli 3,7 giorni dal recente Equinozio d’Autunno, un lasso di tempo molto breve rispetto al massimo di 15 giorni che può intercorrere tra i 2 eventi celesti. Nell’ultimo decennio, soltanto nel 2018 e nel 2021 si è registrata una vicinanza temporale maggiore. Questa particolare Luna Piena porta con sé una magia antica, legata strettamente ai ritmi dell’agricoltura e alle necessità dei contadini di un tempo, che potevano sfruttare la sua luce brillante per continuare il lavoro nei campi. A rendere la serata ancora più speciale c’è un illustre compagno di viaggio del nostro Sistema Solare.

Perché si chiama Luna del Raccolto e il legame con l’Equinozio

Il fascino di questa Luna Piena risiede nel suo profondo legame con i cicli stagionali. Il nome deriva intuitivamente dal periodo in cui tradizionalmente venivano raccolte le messi. Grazie al bagliore costante del nostro satellite, i contadini potevano lavorare fino a tarda sera per mettere al sicuro enormi quantità di mais, patate e altre colture prima dell’arrivo delle piogge invernali. La vera particolarità astronomica riguarda però l’orario in cui la Luna sorge: mentre nel resto dell’anno l’alba lunare può ritardare anche di 1 ora da un giorno all’altro, tra settembre e ottobre ci troviamo a ridosso dell’Equinozio di Autunno. In questo periodo i tempi di levata rimangono sorprendentemente costanti, con pochissimi minuti di differenza tra una notte e la successiva, garantendo un’illuminazione prolungata e affidabile per diverse serate consecutive.

Un’eccezione alla regola

Le culture di tutto il mondo hanno assegnato nomi specifici a ogni Luna piena dell’anno, legandoli quasi sempre a un mese preciso. Ad aprile, ad esempio, abbiamo la Luna Rosa, mentre a luglio splende la Luna del Cervo. La Luna del Raccolto rappresenta l’eccezione a questa rigida regola: il suo titolo viene infatti assegnato unicamente al plenilunio che si verifica più vicino all’Equinozio autunnale. Sebbene cada quasi sempre a settembre, in alcune occasioni slitta ad ottobre. Abbiamo avuto l’opportunità di ammirarla nel mese di ottobre nel 2001, nel 2020 e nel 2025, e lo stesso accadrà nel 2028, nel 2036 e nel 2043. Quando non ottiene il titolo legato alla mietitura, l’evento di settembre viene chiamato Luna del Mais, mentre quello fisso di ottobre prende il nome di Luna del Cacciatore.

Un ospite speciale

L’osservazione di questo plenilunio nasconde un’ulteriore sorpresa. Esattamente un’ora dopo la levata del nostro satellite, fa la sua comparsa a est anche Saturno. I 2 corpi celesti intraprenderanno un affascinante viaggio congiunto attraversando il cielo meridionale per tutta la notte. Durante la serata di sabato, il gigante gassoso con gli anelli brillerà in direzione sud, posizionandosi leggermente in basso e a sinistra rispetto al disco lunare. Il balletto astronomico proseguirà poi nella serata di domenica, quando Saturno si sposterà visivamente alla destra della nostra Luna piena.