La tempesta tropicale Polo sta rapidamente perdendo forza sul Nord/Ovest del Messico dopo aver effettuato un secondo landfall sulla terraferma. Nel frattempo, al largo della costa pacifica, la tempesta tropicale Rachel si sta intensificando e potrebbe trasformarsi in uragano nelle prossime ore. Secondo il National Hurricane Center statunitense, Polo ha raggiunto nuovamente la terraferma nella giornata di ieri nei pressi della città portuale di Guaymas, dopo aver attraversato il giorno precedente la penisola della Baja California. Al momento del secondo landfall, il sistema era classificato come uragano di 1ª categoria. Nel pomeriggio ora locale, tuttavia, i venti massimi sostenuti di Polo erano già scesi a circa 100 km/h, con rapido indebolimento man mano che la perturbazione si spostava verso l’interno.
Piogge intense e rischio di alluvioni
Nonostante la perdita di intensità, Polo continua a rappresentare una minaccia soprattutto per le precipitazioni. Il National Hurricane Center ha previsto tra 10 e 15 cm di pioggia nel Sud e nel centro dello Stato di Sonora, con accumuli localmente superiori, fino a circa 20 cm. Le precipitazioni potrebbero provocare alluvioni lampo e frane potenzialmente pericolose. Inoltre, i resti di Polo potrebbero contribuire a un peggioramento delle condizioni meteorologiche anche in alcune aree del Sud/Ovest e delle Grandi Pianure degli Stati Uniti.
Prima del secondo landfall, Polo aveva attraversato la Baja California Sur come uragano di 2ª categoria, causando allagamenti, abbattendo palme e pali delle utenze e rendendo necessaria la chiusura di alcune strade sommerse dall’acqua. Il governatore della Baja California Sur, Victor Manuel Castro, ha riferito che non erano state segnalate vittime.
Rachel verso l’intensificazione
Mentre Polo perde rapidamente energia, l’attenzione si concentra ora su Rachel, che si trova in mare a sud-ovest della costa messicana. Il National Hurricane Center ha indicato che la tempesta, situata a circa 435 km a Sud/Ovest di Lázaro Cárdenas, aveva raggiunto venti massimi sostenuti di circa 110 km/h. Le previsioni indicavano un ulteriore rafforzamento, con la possibilità che Rachel raggiungesse la categoria di uragano nella notte di martedì e quella di uragano maggiore entro giovedì. Il sistema dovrebbe muoversi parallelamente alla costa sudoccidentale del Messico, rimanendo però al largo.


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