L’asse Italia-Algeria accelera sulla transizione verde, Pichetto: “idrogeno fondamentale per la neutralità climatica dell’Italia al 2050”

L'incontro tra il Ministro Pichetto e l'omologo Mourad Adjal "è stata una occasione per confermare l'eccellente rapporto instaurato tra i due Paesi in ambito energetico e per esplorare nuove opportunità di collaborazione tra Italia e Algeria"

L’Italia guarda ad Algeri per blindare il proprio futuro energetico e accelerare sulla transizione ecologica. In occasione della missione in Algeria per la seconda riunione Pentaministeriale sul Corridoio meridionale dell’idrogeno, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha ribadito il ruolo strategico del vettore pulito nella strategia di decarbonizzazione del Paese al 2050. L’incontro con il Ministro algerino Mourad Adjal non solo ha rinsaldato lo storico asse energetico tra Roma e Algeri, ma ha rilanciato con forza il progetto all’interno del Piano Mattei, puntando su interconnessioni rafforzate, diversificazione degli approvvigionamenti e sviluppo condiviso.

“L’idrogeno rappresenta per l’Italia una delle soluzioni fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione con il fine ultimo di raggiungere la neutralità climatica al 2050”, ha affermato il Ministro Pichetto, incontrando il Ministro dell’Energia e delle energie rinnovabili algerino, Mourad Adjal. L’incontro, si legge in una nota del Mase, “è stata una occasione per confermare l’eccellente rapporto instaurato tra i due Paesi in ambito energetico e per esplorare nuove opportunità di collaborazione tra Italia e Algeria. È stata inoltre ribadita, durante il bilaterale, la possibilità di rafforzare le interconnessioni tra i due Paesi”.

“L’idrogeno – ha aggiunto Pichetto Fratin dialogando con il Ministro Adjal – potrà contribuire in modo importante all’aumento della sicurezza energetica dei nostri Paesi diversificando gli approvvigionamenti e riducendo la dipendenza dai combustibili fossili. Questo è anche uno dei motivi per i quali il progetto è stato inserito nel Piano Mattei promosso dal Governo italiano, che si basa su di un modello di opportunità, benefici e sviluppo condiviso“.