Lieve terremoto nello Stretto di Messina: avvertito boato a Reggio Calabria | DATI e MAPPE

Un sisma di magnitudo ML 2.1 si è verificato questa mattina alle 07:18, con il tipico boato avvertito a Reggio Calabria

Una lieve scossa di terremoto si è verificata questa mattina alle 07:18 nel braccio di mare dello Stretto di Messina. Il sistema di rilevamento dell’INGV ha registrato un evento magnitudo ML 2.1 con ipocentro localizzato ad una profondità di 14 km. Nonostante la bassa intensità del movimento tellurico, l’episodio è stato nitidamente accompagnato dal tipico boato sotterraneo, avvertito seppur lievemente soprattutto nei quartieri della città di Reggio Calabria posti a ridosso della costa. La scossa non ha provocato alcun danno a persone o cose, ma la vibrazione unita al rombo sordo ha destato per un istante l’attenzione di diversi cittadini già svegli a quell’ora del mattino.

Perché la terra trema tra Reggio Calabria e Messina

L’area dello Stretto di Messina rappresenta uno dei settori geologicamente più complessi e attivi dell’intero bacino del Mediterraneo. Dal punto di vista tettonico, questa zona risente della costante convergenza tra la placca africana e quella euroasiatica, accompagnata da complessi sistemi di faglie distensive. Lungo la sponda calabra e quella siciliana, la crosta terrestre è attraversata da spaccature profonde che rilasciano continuamente l’energia accumulata nei livelli sotterranei. La presenza di faglie attive a profondità comprese tra 10 km e 20 km genera con frequenza micro-scosse e terremoti di minore entità, esattamente come quello rilevato questa mattina a 14 km di profondità. Il fenomeno del boato, spesso percepito prima o durante la scossa, è causato dal passaggio delle onde sismiche ad alta frequenza che si trasformano in onde sonore quando raggiungono la superficie terrestre.

La sismicità storica dell’area dello Stretto

La storia sismica di questa regione è ricca di eventi di grandissima rilevanza che testimoniano l’elevata pericolosità del territorio. Il terremoto più devastante rimane quello del 28 dicembre 1908, quando un catastrofico sisma di magnitudo stimata attorno a 7.1 rasò al suolo le città di Reggio Calabria e Messina, provocando oltre 80mila vittime e innescando un violento maremoto. Storicamente si ricordano anche le sequenze sismiche del 1783, che sconvolsero l’intera Calabria meridionale, e i gravi terremoti avvenuti nel corso del XVIII e XIX secolo.