Dopo il grande successo del debutto dello scorso 18 aprile, torna sul palco lo spettacolo “Longitudine – Dal naufragio alla scoperta”, la rappresentazione teatrale ideata e realizzata dall’Associazione Tuscolana di Astronomia “Livio Gratton” (ATA) per raccontare una delle più affascinanti sfide scientifiche della storia dell’umanità: la ricerca di un metodo affidabile per calcolare la longitudine in mare. La replica è in programma domenica 27 settembre alle ore 21:00 al Teatro “Giovanni Falcone” di Grottaferrata, in via Garibaldi 17, dove tornerà in scena la compagnia teatrale “Neuroni in scena”, costituita informalmente dall’ATA con l’obiettivo di portare il pubblico alla scoperta del metodo scientifico attraverso il linguaggio del teatro.
Una commedia tra scienza e storia per raccontare la conquista della longitudine
“Longitudine – Dal naufragio alla scoperta” è una commedia divulgativa in due atti che intreccia storia, scienza, tecnologia e cultura, ispirata liberamente al libro “Longitudine. La vera storia della scoperta avventurosa che ha cambiato l’arte della navigazione” di Dava Sobel. Lo spettacolo ripercorre una delle più grandi difficoltà affrontate dai navigatori nei secoli passati: riuscire a determinare con precisione la propria posizione in mare aperto. Un problema apparentemente tecnico, ma dalle conseguenze enormi, capace di segnare il destino di spedizioni, flotte commerciali e intere economie. La conoscenza imprecisa della posizione geografica delle navi provocò infatti numerosi naufragi e perdite ingenti, spingendo generazioni di scienziati, astronomi e inventori a cercare una soluzione definitiva.
“La commedia racconta, attraverso dialoghi e momenti poetici sulle note del pianoforte, la lunga e complessa storia della ricerca di un metodo affidabile per il calcolo della longitudine in mare – spiega l’esperto dell’ATA Emilio Sassone Corsi – Per secoli la conoscenza imprecisa della propria posizione rappresentò un enorme problema per i naviganti e fu causa di naufragi devastanti e di perdita di intere flotte. Scienziati, astronomi, artigiani e sognatori si cimentarono nell’impresa di determinare la longitudine: da Galileo e Newton a Halley e Bradley, fino a John Harrison, l’uomo che con il suo ingegno e la sua tenacia riuscì a risolvere il problema scientifico e a cambiare per sempre il volto della navigazione”.
Da Galileo a John Harrison: la storia di una rivoluzione scientifica
Al centro della narrazione c’è la straordinaria vicenda di John Harrison, l’orologiaio britannico che riuscì, dopo anni di studi e difficoltà, a realizzare un cronometro marino sufficientemente preciso da permettere ai navigatori di calcolare la longitudine con maggiore affidabilità. La sua invenzione rappresentò una svolta epocale, perché unì precisione tecnologica, osservazione astronomica e conoscenza scientifica, modificando per sempre il rapporto dell’uomo con il mare, il tempo e lo spazio. Attraverso i personaggi e le vicende raccontate sul palco, lo spettacolo mette in luce non soltanto il risultato finale della scoperta, ma soprattutto il lungo percorso fatto di intuizioni, errori, tentativi e ostacoli che accompagna ogni grande progresso scientifico. “Longitudine – Dal naufragio alla scoperta” diventa così un racconto teatrale capace di mostrare la scienza nella sua dimensione più umana, fatta di curiosità, perseveranza e capacità di immaginare soluzioni nuove.
Il teatro come strumento per divulgare il pensiero scientifico
La rappresentazione nasce all’interno del gruppo di lavoro “Divulgazione e didattica sperimentale per il pensiero critico” dell’Associazione Tuscolana di Astronomia, con l’obiettivo di utilizzare il teatro come strumento innovativo per avvicinare il pubblico alla conoscenza scientifica. La compagnia “Neuroni in scena”, formata da giovani attrici e giovani attori, porta sul palco una formula originale che combina divulgazione e spettacolo, trasformando un’importante pagina della storia della scienza in un’esperienza narrativa coinvolgente. “Lo spettacolo accompagna il pubblico nelle tappe del cammino della conoscenza, non si limita a comunicare il risultato scientifico; racconta, passo dopo passo, il percorso verso la scoperta scientifica collocandola nel contesto socioculturale in cui è nata e utilizzando la forma della commedia e le emozioni uniche che solo il teatro sa regalare al pubblico”, aggiunge l’esperto dell’ATA Cesare Pagano.
Un viaggio tra innovazione, cultura e progresso tecnologico
La storia della longitudine raccontata nello spettacolo non riguarda soltanto la navigazione, ma rappresenta un esempio concreto di come le innovazioni scientifiche siano profondamente legate ai cambiamenti economici e sociali. La ricerca di una soluzione al problema della posizione in mare coinvolse infatti discipline diverse e contribuì allo sviluppo di nuove tecnologie, aprendo una nuova fase nella storia dei viaggi e degli scambi commerciali. “Longitudine – Dal naufragio alla scoperta” propone quindi un viaggio nel tempo alla scoperta delle connessioni tra scienza e società, mostrando come una singola intuizione possa trasformare il modo in cui l’umanità interpreta e attraversa il mondo.
L’iniziativa con il patrocinio di INAF, Società Geografica Italiana e Comune di Grottaferrata
La nuova rappresentazione dello spettacolo è realizzata con il patrocinio dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), della Società Geografica Italiana e del Comune di Grottaferrata. Gli autori del testo di “Longitudine – Dal naufragio alla scoperta” sono Antonella Marino, Cesare Pagano, Dino Pellegrini, Giuseppe Purpura ed Emilio Sassone Corsi. Dopo il debutto dello scorso aprile, la nuova serata al Teatro Giovanni Falcone di Grottaferrata conferma il valore di un progetto che unisce arte teatrale e divulgazione scientifica, riportando sul palco la storia di una delle più grandi conquiste della conoscenza umana: la capacità di orientarsi tra mare, cielo e tempo.


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