L’uragano Lowell torna a fare paura alle Hawaii. Dopo aver brevemente raggiunto nuovamente la 5ª categoria sulla scala Saffir-Simpson, con venti massimi sostenuti fino a 260 km/h, il sistema si è leggermente indebolito, tornando a 4ª categoria nelle scorse ore. Alle 17 HST di venerdì, Lowell ha raggiunto la massima intensità, con una pressione centrale minima di 922 hPa. Sei ore più tardi, alle 23 HST, i venti sono scesi a 250 km/h, mentre l’uragano si trovava circa 1.000 km a Sud-Sud/Ovest di Līhuʻe, sull’isola di Kauaʻi, e circa 985 km a Sud-Sud/Ovest di Honolulu.
Il ciclone procedeva verso Ovest a circa 11 km/h, ma la traiettoria prevista rappresenta l’elemento di maggiore preoccupazione. Lowell dovrebbe continuare a muoversi generalmente verso Ovest nella giornata di sabato, rallentando progressivamente, per poi subire una brusca virata verso Nord o Nord-Nord/Est tra domenica e lunedì.
Una possibile svolta verso le isole occidentali
Secondo le previsioni, il cambiamento di traiettoria potrebbe portare Lowell in prossimità delle isole hawaiane più occidentali nella giornata di lunedì e nella notte successiva. Resta tuttavia una notevole incertezza sulla posizione esatta del passaggio e soprattutto sull’ampiezza della virata verso Nord. Proprio per questo, i meteorologi invitano a seguire con attenzione i successivi aggiornamenti. Nelle prossime 12-24 ore le condizioni atmosferiche dovrebbero rimanere favorevoli al mantenimento di un’intensità molto elevata. Non è quindi esclusa una nuova fase di 5ª categoria, con venti fino a 260 km/h.
Successivamente, l’uragano dovrebbe iniziare a indebolirsi gradualmente a causa dell’aumento del wind shear, il cosiddetto gradiente verticale del vento, e dell’ingresso di aria più secca negli strati medi dell’atmosfera. Il processo di indebolimento potrebbe accelerare lunedì, quando il wind shear è previsto in ulteriore aumento. Nonostante ciò, Lowell potrebbe rimanere prossimo alla forza di un uragano maggiore quando raggiungerà le vicinanze delle Hawaii occidentali.
Piogge intense e rischio di frane
La minaccia non riguarda soltanto i venti. Le prime precipitazioni associate a Lowell sono attese sulle isole a partire dal pomeriggio di domenica, con condizioni perturbate destinate a protrarsi fino all’inizio della prossima settimana. Le piogge più intense potrebbero provocare alluvioni lampo e frane, soprattutto nelle aree montuose e caratterizzate da terreni ripidi. Sulla contea di Kaua’i e sull’isola di Hawai’i sono previsti accumuli generalmente compresi tra 76 e 152 mm, con punte locali superiori ai 254 mm. A Maui gli accumuli potrebbero raggiungere 51-102 mm, con locali valori prossimi ai 203 mm. Sulle restanti isole sono attesi quantitativi inferiori, generalmente tra 25 e 51 mm , ma con possibilità di accumuli locali fino a circa 102 mm.
Mare molto agitato: onde fino a 3,7 metri
Un’altra seria minaccia è rappresentata dalla forte risacca generata da Lowell. Le mareggiate stanno già interessando le coste esposte e sono destinate a intensificarsi nei prossimi giorni. Il National Weather Service di Honolulu ha segnalato onde provenienti da sud capaci di mantenere condizioni di surf oltre i livelli di attenzione. Sulle coste meridionali di Kaua’i e O’ahu le onde sono previste tra 2,4 e 3,7 metri.
All’inizio della prossima settimana la direzione della risacca dovrebbe ruotare da Sud a Sud/Ovest. Questo potrebbe determinare onde eccezionalmente grandi, potenzialmente oltre le soglie di allerta, lungo le coste meridionali e occidentali. A complicare ulteriormente la situazione saranno le alte maree mensili, che potrebbero amplificare gli effetti sulle imboccature dei porti, sui canali, sulle proprietà costiere e sulle infrastrutture e strade prossime al mare. Le condizioni di surf elevate lungo i versanti orientali delle isole sono invece attribuite principalmente alla risacca prodotta dall’uragano Karina, non a Lowell.
Hawaii in stato di emergenza
La crescente minaccia ha già spinto le autorità hawaiane a prepararsi. Il governatore Josh Green ha firmato il 3 settembre una proclamazione di emergenza a livello statale per coordinare le operazioni in vista di Lowell, dell’uragano Karina, della tempesta tropicale Marie e di eventuali ulteriori sistemi che potrebbero interessare lo Stato. La Hawaii National Guard potrebbe essere attivata per assistere le autorità civili e sostenere le operazioni di soccorso e risposta alle emergenze. La proclamazione consente inoltre di attivare il Major Disaster Fund e di accelerare la mobilitazione di personale, mezzi e risorse da parte delle autorità statali e locali. Sono previste anche misure per proteggere le reti di pubblica utilità e le infrastrutture strategiche. Il periodo di emergenza è previsto fino al 1° novembre, salvo revoca o sostituzione del provvedimento.
Al momento dell’ultimo aggiornamento, non erano ancora in vigore allerte costiere o ordini di evacuazione. Il Central Pacific Hurricane Center e il National Hurricane Center hanno però avvertito che eventuali allerte potrebbero essere necessarie per alcune delle isole hawaiane più occidentali già nella giornata di sabato. Per le Hawaii, dunque, le prossime 48-72 ore saranno decisive: l’evoluzione della traiettoria di Lowell determinerà dove si concentreranno i maggiori rischi, con particolare attenzione a Kaua’i, dove potrebbero sommarsi piogge eccezionali, mareggiate, forti correnti di risacca, alte maree e possibili effetti del vento.


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