L’autunno sta ormai per entrare nel vivo e il cielo notturno si prepara a regalare un nuovo spettacolo astronomico: nella serata di sabato 26 settembre occhi puntati verso il firmamento per ammirare la celebre e magnifica Luna del Raccolto. Questo plenilunio speciale prende il nome dal fatto di essere la Luna Piena temporalmente più vicina all’Equinozio di Autunno, che in Italia cade il 23 settembre. Fin dalle prime ore del tramonto il nostro satellite naturale dominerà l’orizzonte offrendo una visione mozzafiato.
Le origini del nome e le tradizioni antiche
Il fascino di questa specifica Luna Piena affonda le sue radici nelle tradizioni agricole del passato. Molto tempo fa i contadini dipendevano dai cicli lunari per organizzare il loro faticoso lavoro nei campi. Durante questo periodo dell’anno il nostro satellite sorge quasi in concomitanza con il calare del Sole, garantendo una straordinaria abbondanza di luce naturale fin dalle prime ore della sera. Questa illuminazione extra permetteva agli agricoltori di prolungare le attività di raccolta dei prodotti coltivati durante l’estate ben oltre il tramonto, massimizzando i profitti prima dell’arrivo del freddo autunnale. Sebbene oggi la tecnologia ci abbia resi indipendenti dalla luce lunare per i lavori agricoli, il nome è rimasto impresso nella cultura popolare. In altre culture questo evento viene chiamato in modi altrettanto suggestivi, come ad esempio Luna del Mais, Luna d’Autunno, Luna delle Foglie Cadenti o Luna degli Amori, tutti termini che richiamano profondamente i cambiamenti stagionali in atto.
Uno spettacolo di colori, come osservarlo al meglio
Chi deciderà di mettersi in osservazione poco dopo il sorgere del nostro satellite noterà un fenomeno ottico estremamente suggestivo. Quando si trova ancora bassa sull’orizzonte, la Luna assume caratteristiche sfumature che vanno dal giallo intenso all’arancione. Ciò accade perché la luce lunare deve attraversare una porzione maggiore dell’atmosfera terrestre, la quale disperde i colori più freddi e lascia passare le tonalità più calde fino agli occhi dell’osservatore. Man mano che il corpo celeste si alzerà nel cielo notturno, perderà questa sua tipica tinta arancio per apparire sempre più brillante e di un bianco abbagliante. Per godersi questo appuntamento astronomico non servirà alcuna attrezzatura tecnica o telescopio professionale: basterà trovare un luogo con una visuale sgombra verso l’orizzonte orientale.


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