Il nubifragio che il 21 agosto si è abbattuto su Forlì ha causato danni per oltre 870.000 euro. Da qui la richiesta alla Regione di attivare lo stato di emergenza. Il Comune, spiega l’assessore all’Ambiente Giuseppe Petetta, è subito corso ai ripari, con un primo debito fuori bilancio di oltre 381.000 euro per i lavori in somma urgenza, tra cui, principalmente, l’abbattimento di numerose alberature instabili, la potatura delle ramificazioni spezzate e pericolanti in luoghi pubblici e la rimozione delle ramaglie cadute. Il forte vento “ha causato ingenti danni sia al patrimonio pubblico che a quello privato“. Sono crollate a terra alcune centinaia di alberi, tronchi e ramaglie varie. In alcune zone residenziali è saltata l’elettricità per diverse ore e più di trenta strade sono state interdette al traffico. I parchi sono stati colpiti in modo particolare, uno su tutti il parco della Resistenza.
“Questi primi 381.000 euro non basteranno“, conclude Petetta: il Comune ieri ha inoltrato alla Regione un aggiornamento della rilevazione dei danni pari a ulteriori 489.000 euro, per un totale di oltre 870.000. “Attendiamo fiduciosi che il Presidente Michele de Pascale riconosca lo stato di emergenza perché è evidente che ci troviamo di fronte a una situazione eccezionale, che va ad incidere in maniera importante sugli equilibri del nostro bilancio”.
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