Nelle ore serali di questo lunedì 14 settembre, un violento ciclone mediterraneo in fase di ulteriore potenziamento sul basso Jonio sta sferzando con inusitata violenza la Sicilia, trascinando l’intera regione al centro di una severa fase di maltempo estremo. La vasta struttura depressionaria, che sta già colpendo con straordinaria virulenza anche Malta, la Libia e la Grecia, sta scaricando enormi quantità d’acqua su gran parte del territorio isolano. Questo scenario di elevata criticità conferma in maniera inequivocabile la correttezza della linea previsionale tracciata nelle scorse ore su MeteoWeb, che aveva ampiamente annunciato l’arrivo di piogge torrenziali, intense temporali e possibili fenomeni vorticosi in un contesto in cui questa perturbazione è stata invece ampiamente sottovalutata. La situazione appare particolarmente complessa nei quadranti meridionali e orientali, dove il contrasto termico tra l’aria fresca continentale e le acque ancora calde del bacino mediterraneo sta alimentando rigeneranti sistemi temporaleschi a mesoscala.
Nubifragi e diluvi sui Monti Iblei: accumuli record tra Ragusa e Catania
A subire i colpi più duri di questa tempesta è il Sud/Est della regione, dove si registrano vere e proprie bombe d’acqua che dalla dorsale dei Monti Iblei si spingono su tutti i versanti, fin sulle zone costiere. La rete di monitoraggio ufficiale della Protezione Civile sta registrando valori di accumulo pluviometrico davvero eccezionali, caduti per giunta in una manciata di ore durante il pomeriggio. Il picco massimo al momento si rileva a Grammichele, dove sono già caduti ben 104mm di pioggia, seguita a breve distanza da Granieri con 93mm. Situazione delicata anche nel capoluogo ibleo, con Ragusa che tocca i 65mm, mentre a Poggio Camizzolo si registrano 64mm. Gli idrometri e le stazioni pluviometriche mostrano dati pesantissimi anche alla diga di Santa Rosalia con 56mm, a Mineo con 49mm, a Mirabella Imbaccari con 48mm, ad Acate con 44mm e a Mazzarone con 43mm. La furia degli elementi non si placa neppure a Vittoria, attestata a 40mm, mentre si misurano 29mm sia a Caltagirone che nella frazione di Ippari a Scoglitti. Rilevanti anche i rilievi a Monterosso Almo con 28mm, Case Granvilla con 20mm, Noto con 12mm, Donnafugata con 10mm, Comiso con 7mm e infine Modica con 5mm. Si tratta di quantitativi d’acqua notevoli che stanno mettendo a dura prova la tenuta idrogeologica dei territori interessati.
L’area etnea flagellata dalla pioggia: i dati ufficiali della Protezione Civile
Il maltempo non ha risparmiato neppure la fascia settentrionale della provincia di Catania, sferzando con forza i paesi pedemontani e le pendici del vulcano. L’area etnea registra piogge intense e persistenti che stanno creando pesanti disagi alla circolazione stradale e primi allagamenti diffusi. Stando ai dati forniti dai sensori sul campo, la località più colpita del settore risulta Nicolosi con un accumulo parziale di 42mm, seguita a ruota da Mascalucia con 41mm. Piove a dirotto anche nei vicini comuni di Belpasso e Pedara, che collezionano rispettivamente 21mm e 20mm. Spostandosi verso l’interno, si segnalano 14mm a Centuripe, mentre a Misterbianco e ad Adrano sono caduti 9mm d’acqua. Piogge di moderata o forte intensità interessano anche Zafferana Etnea con 8mm, Paternò con 7mm, Gravina di Catania con 6mm e Viagrande con 5mm. Nonostante gli accumuli sembrino apparentemente più contenuti rispetto al ragusano, la rapidità con cui si sono riversati al suolo sta provocando il repentino ingrossamento dei corsi d’acqua minori e il ruscellamento superficiale lungo le arterie cittadine.
Allagamenti, danni e un tornado a Lampedusa: la situazione in tempo reale
Gli effetti del ciclone nel basso Jonio non si limitano unicamente alle precipitazioni battenti: la dinamicità atmosferica in atto ha infatti scatenato fenomeni meteorologici estremi su vasta scala. Tra i fatti più gravi segnalati nelle ultime ore figura un impressionante tornado a Lampedusa, che si è abbattuto sull’isola pelagica in mattinata generando attimi di forte apprensione tra i residenti e sfiorando le infrastrutture locali, fortunatamente senza provocare danni. Nel resto della Sicilia orientale e meridionale si moltiplicano le chiamate ai Vigili del Fuoco e alle squadre di soccorso a causa di allagamenti, scantinati allagati, straripamenti locali e piccoli smottamenti lungo la rete viaria secondaria. La collocazione geografica di questo potente sistema depressionario continua a richiamare correnti umide e instabili da Est/Sud-Est, destinate a mantenere altissima l’attenzione anche nelle prossime ore. Le previsioni meteo indicano la persistenza di condizioni di grave instabilità, con il rischio concreto che i fenomeni estremi possano proseguire durante la notte, aggravando ulteriormente il bilancio dei danni su un territorio già ampiamente saturo d’acqua.
Tutti i dettagli dal video con l’ultimo bollettino meteo completo dal Canale YouTube di MeteoWeb:
Di seguito i link per l’accesso diretto alle pagine con le previsioni meteo, particolarmente accurate nei dettagli, per le aree geografiche d’Italia (link sempre raggiungibili anche dal Menù in alto in tutte le pagine del sito):





Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?