Maltempo Puglia, via al piano da quasi 10 milioni di euro per riparare i danni e mettere in sicurezza i territori

Approvati 9,7 milioni di euro per 259 interventi dopo le piogge eccezionali della primavera 2026: coinvolti 38 Comuni, Province, Consorzi di bonifica e Aqp

La Regione Puglia accelera sulla ricostruzione dopo gli eventi meteorologici calamitosi che tra il 28 marzo e i primi giorni di aprile 2026 hanno colpito diversi territori provocando allagamenti, esondazioni dei corsi d’acqua, frane, smottamenti e danni alla viabilità. Il presidente della Regione Antonio Decaro, nella sua veste di commissario delegato per l’emergenza, ha approvato il piano degli interventi urgenti di Protezione civile, dando il via alla programmazione delle risorse destinate al ripristino delle infrastrutture e alla messa in sicurezza delle aree più colpite. Il piano complessivo ammonta a 9.757.000 euro, una quota delle risorse assegnate alla Puglia attraverso la delibera del Consiglio dei Ministri del 9 aprile 2026, con cui è stato dichiarato per dodici mesi lo stato di emergenza nelle regioni Puglia, Abruzzo, Basilicata e Molise.

Emergenza maltempo, quasi 10 milioni per 259 interventi in tutta la Puglia

Le risorse disponibili saranno utilizzate per un totale di 259 interventi urgenti, suddivisi tra misure di soccorso alla popolazione e attività di ripristino del territorio. Una prima parte dei fondi, pari a 698.382,58 euro, sarà destinata a 23 interventi di assistenza e soccorso alla popolazione colpita dall’emergenza, sostenendo le attività necessarie nelle fasi immediatamente successive agli eventi calamitosi. La quota più consistente, pari a 9.058.617,42 euro, riguarda invece 236 interventi di ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture strategiche, oltre alle attività legate alla gestione dei rifiuti, delle macerie, del materiale vegetale e alluvionale, nonché delle terre e rocce da scavo prodotte dagli eventi atmosferici. Nel piano rientrano anche le misure necessarie per garantire la continuità amministrativa dei Comuni e dei territori interessati, così da consentire agli enti locali di riprendere pienamente le proprie attività dopo i danni subiti.

Coinvolti 38 Comuni e gli enti territoriali colpiti dal maltempo

A gestire gli interventi saranno diversi soggetti attuatori individuati dalla Regione. Tra questi figurano i 38 Comuni pugliesi colpiti da frane, allagamenti, smottamenti e dissesti della viabilità, insieme alle Province di Foggia, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Lecce e Taranto. Nel programma sono coinvolti anche il Consorzio di Bonifica della Capitanata, il Consorzio di Bonifica Montana del Gargano e Acquedotto Pugliese, chiamati a intervenire sulle infrastrutture e sui servizi di propria competenza. Il coordinamento generale delle attività previste dal piano e gli adempimenti finanziari saranno curati dalla Sezione Protezione Civile della Regione Puglia, che ha già avviato le procedure per l’erogazione delle somme.

Fondi già in distribuzione: prevista un’anticipazione del 40%

La Regione ha stabilito un meccanismo di trasferimento delle risorse articolato in più fasi. La Protezione Civile regionale sta infatti procedendo con l’erogazione del 40% dei fondi come anticipazione, mentre le ulteriori somme saranno liquidate attraverso due successive tranche. I pagamenti successivi saranno effettuati sulla base delle richieste presentate dai Comuni e dagli altri soggetti beneficiari, una volta completate le procedure previste per gli interventi programmati. L’obiettivo è trasformare rapidamente le risorse stanziate in opere concrete per il ripristino dei territori danneggiati, la riduzione del rischio idrogeologico e il rafforzamento delle infrastrutture locali maggiormente vulnerabili.

Decaro: “ora gli amministratori locali possono e devono dar seguito alle procedure”

Il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ha sottolineato il ruolo decisivo del lavoro svolto dalla Protezione Civile nazionale e degli enti locali nel percorso successivo all’emergenza. “Ringraziamo la Protezione Civile nazionale per aver dato seguito alla nostra richiesta di emergenza dopo gli eventi calamitosi della scorsa primavera e che hanno messo in grave difficoltà tanti territori che hanno scontato periodi di isolamento, limitazioni negli spostamenti e nell’approvvigionamento di bene e servizi per diversi giorni – ha spiegato -. Ora gli amministratori locali possono e devono dar seguito alle procedure per far sì che questi soldi si trasformino presto in opere per la messa in sicurezza del territorio e per garantire ai cittadini, soprattutto quelli che vivono nei piccoli borghi, infrastrutture, servizi e attenzione. Un ultimo ringraziamento va alla macchina dei soccorsi, volontari, forze dell’ordine e associazioni, a cui una parte dei fondi è destinata. Nei giorni della paura e delle difficoltà sono stati sempre in prima linea accanto agli amministratori locali e alle comunità”.

Dall’emergenza alla ricostruzione: il piano per la sicurezza del territorio

Il piano approvato dalla Regione rappresenta il passaggio dalla fase di emergenza immediata a quella della ricostruzione e della prevenzione. Gli interventi finanziati dovranno consentire il recupero della piena funzionalità di strade, servizi e infrastrutture danneggiate, ma anche contribuire a una maggiore sicurezza dei territori più esposti agli effetti degli eventi meteorologici estremi. La gestione delle risorse nei prossimi mesi sarà quindi concentrata sul completamento degli interventi previsti e sul monitoraggio delle opere necessarie per ridurre la vulnerabilità delle aree colpite dalle intense precipitazioni della primavera 2026.

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