Ieri, martedì 29 settembre, le acque hanno travolto una diga alta 6 metri nel sud del New Mexico, riversandosi a Garfield, mentre l’umidità tropicale alimentava pericolose inondazioni in tutto il Sud-Ovest degli Stati Uniti. La rottura segna una netta escalation dell’emergenza alluvionale che aveva già spinto i residenti vicino alla diga di McLeod a evacuare. Ieri, il Servizio Meteorologico Nazionale (NWS) ha emesso un’allerta di emergenza per inondazioni improvvise dopo che i gestori della diga e i funzionari della contea avevano segnalato l’imminente cedimento. L’allerta riguardava le aree rurali tra Garfield e Salem, comprese parti delle autostrade 187 e 390 e i canali e i fossi di drenaggio vicini. “Alle 14:01 MDT, i gestori della diga e i funzionari della contea hanno segnalato l’imminente cedimento della diga di McLeod”, secondo l’avviso dell’NWS. Agli abitanti delle zone rurali tra Garfield e Salem è stato consigliato di mettersi immediatamente in salvo in aree più elevate.
L’emergenza si è verificata nel contesto di una più ampia ondata di inondazioni nel Sud-Ovest degli Stati Uniti, causate dall’umidità proveniente dagli uragani del Pacifico, che ha alimentato forti piogge, condizioni stradali pericolose e operazioni di soccorso in acqua.
Inondazioni improvvise dall’Arizona al Nevada
L’uragano Polo ha toccato terra per la seconda volta in Messico martedì 29, mentre l’intensa umidità tropicale collegata alla tempesta si è spostata verso nord, negli Stati Uniti. Sono state segnalate inondazioni improvvise in alcune zone dell’Arizona, del New Mexico e del Nevada, con strade allagate dall’acqua. Il villaggio di Ruidoso, nel New Mexico, ha emesso un avviso di evacuazione volontaria per gli abitanti dell’Upper Canyon, oltre Main Road e Fox Road, a causa del rischio di frane. Un rifugio è stato aperto presso la Gateway Church. Nella contea di Doña Ana, nel New Mexico, il 28 settembre, a seguito di forti piogge, una strada è stata sommersa dall’acqua. Più a ovest, a Deming, diversi veicoli sono rimasti bloccati a causa delle diffuse inondazioni che hanno bloccato le strade. I Vigili del Fuoco hanno aiutato a spingere fuori dall’acqua almeno un veicolo in panne.
Le inondazioni hanno reso pericolosa la circolazione anche nel Nevada meridionale. Automobilisti alle prese con strade allagate a Laughlin, mentre il rapido deflusso dell’acqua trascinava detriti sulla carreggiata. A Henderson, in Nevada, i Vigili del Fuoco hanno tratto in salvo una persona rimasta bloccata con il proprio veicolo in circa 60 centimetri d’acqua, nei pressi di Paradise Hills Drive e dell’Interstate 11.
Cosa sta alimentando questa minaccia di inondazioni?
Le inondazioni rientrano in una configurazione meteorologica molto più ampia e articolata su tre fronti che, secondo i meteorologi di AccuWeather, autorevole centro meteorologico statunitense, potrebbe creare condizioni di pericolo in oltre una dozzina di stati. La combinazione tra l’umidità residua dell’ex uragano Odalys, i flussi di umidità provenienti da sud (legati alla tempesta Polo) e un sistema perturbato in arrivo da ovest sta generando quella che gli esperti definiscono una minaccia di inondazioni a tre punte. “In alcune località, specialmente nel New Mexico, questo potrebbe rappresentare il rischio più grave di inondazioni improvvise degli ultimi cinque anni o più”, ha dichiarato Jon Porter, capo meteorologo di AccuWeather.
Si prevede che piogge e temporali continueranno a interessare parte del Sud-Ovest, gli stati centro-meridionali e le Grandi Pianure fino a venerdì 2 ottobre. Alcune aree potrebbero registrare accumuli di pioggia compresi tra 100 e 200mm, con quantitativi localmente superiori laddove i temporali dovessero insistere sulle stesse zone o la conformazione del territorio dovesse intensificare le precipitazioni.


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