Gli aeroporti di Mosca Vnukovo e Sheremetyevo hanno vissuto una seconda notte consecutiva di forti limitazioni operative, con voli in entrata e in uscita ridotti, cancellazioni e pesanti ritardi dopo l’allarme lanciato dall’Ucraina su una nuova campagna di attacchi con droni destinata a colpire lo spazio aereo russo. Le restrizioni sono state confermate dalle autorità russe. L’Agenzia federale per il trasporto aereo Rosaviatsia ha comunicato che sono state introdotte misure temporanee per gli aeromobili in arrivo e in partenza dagli scali della capitale. “Sono state introdotte restrizioni temporanee all’arrivo e alla partenza degli aeromobili”, ha dichiarato l’agenzia. La situazione arriva dopo le dichiarazioni del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che nei giorni scorsi aveva annunciato una nuova fase della strategia di Kiev, con l’obiettivo dichiarato di rendere sempre più complessa la gestione dei collegamenti aerei sopra la Russia.
Zelensky annuncia una nuova campagna di droni: “lo spazio aereo russo sarà di fatto chiuso”
Il primo settembre Volodymyr Zelensky aveva avvertito compagnie aeree, assicuratori e governi stranieri che lo spazio aereo russo sarebbe stato progressivamente interessato da una nuova ondata di attività militari. “Lo spazio aereo russo sarà di fatto chiuso”, aveva dichiarato il presidente ucraino, spiegando che la nuova campagna avrebbe coinvolto un numero elevato di droni. Zelensky non ha fornito dettagli operativi sulle modalità degli attacchi o sugli obiettivi della strategia, ma ha sottolineato la portata dell’iniziativa annunciata. “Ci saranno semplicemente droni nei cieli della Russia in una misura che deve essere presa in considerazione”, ha affermato. Il presidente ucraino ha inoltre rivolto un avvertimento diretto alle compagnie aeree internazionali che continuano a utilizzare le rotte sopra il territorio russo: “ogni compagnia aerea che utilizza lo spazio aereo russo” dovrebbe tenere conto dei nuovi rischi.
Aeroporti di Mosca nel caos: cancellazioni e ritardi a Sheremetyevo e Vnukovo
Le conseguenze operative sono emerse soprattutto negli aeroporti della capitale russa. Secondo il monitoraggio in tempo reale degli scali effettuato da FlightRadar24, quasi tutti i voli programmati nel pomeriggio del 3 settembre all’aeroporto di Sheremetyevo risultavano in ritardo oppure cancellati. Una situazione analoga è stata registrata anche nello scalo di Vnukovo, dove le limitazioni hanno provocato importanti disagi al traffico aereo. Durante la notte precedente, sempre secondo i dati di FlightRadar24, a Sheremetyevo sono stati cancellati 21 voli, mentre 235 collegamenti hanno subito ritardi. A Vnukovo, invece, i voli cancellati sono stati 22, con 94 ritardi registrati. Numeri che evidenziano l’impatto della situazione sulla rete aeroportuale moscovita, in un momento in cui le autorità russe sono costrette a intervenire con misure temporanee per garantire la sicurezza delle operazioni.
Le compagnie occidentali lontane dalla Russia, resta il nodo dei collegamenti internazionali
La pressione sul sistema aeroportuale russo si inserisce in un contesto già profondamente modificato dalla guerra in Ucraina. Dopo l’inizio dell’invasione su vasta scala, infatti, la maggior parte delle compagnie aeree occidentali ha sospeso i collegamenti verso la Russia, riducendo drasticamente il traffico internazionale. Tra le eccezioni figura la compagnia turca Pegasus Airlines, che aveva annunciato la cancellazione dei voli diretti verso la Russia previsti nella notte precedente per motivi tecnici e operativi, precisando però che dal 2 settembre i collegamenti sarebbero dovuti riprendere regolarmente. Le nuove restrizioni sugli aeroporti di Mosca rappresentano quindi un ulteriore elemento di instabilità per il trasporto aereo russo, già condizionato dalle conseguenze del conflitto e dalle limitazioni internazionali.
La sfida dei droni e il nuovo fronte della guerra nei cieli russi
La nuova fase annunciata da Kiev conferma il crescente ruolo dei droni nel conflitto tra Russia e Ucraina. Gli attacchi a distanza sono diventati uno degli strumenti principali attraverso cui entrambe le parti cercano di colpire infrastrutture strategiche e aumentare la pressione sull’avversario. Le restrizioni negli aeroporti di Mosca mostrano come la minaccia dei droni non riguardi più soltanto obiettivi militari, ma possa avere conseguenze dirette anche sul funzionamento delle infrastrutture civili. Per il momento le autorità russe non hanno fornito dettagli sugli episodi specifici che hanno portato alle limitazioni operative negli aeroporti della capitale, ma il blocco temporaneo dei voli e il numero elevato di ritardi confermano l’impatto della nuova fase di tensione sul traffico aereo nazionale.


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