La NATO ha predisposto piani dettagliati per affrontare ogni possibile scenario di crisi sul fianco orientale dell’Alleanza, con una pianificazione operativa che comprende migliaia di pagine e che riguarda anche l’eventualità di un coinvolgimento diretto legato agli obblighi previsti dall’Articolo 5. A delineare il livello di preparazione dell’organizzazione militare occidentale è stato l’ammiraglio italiano Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della NATO, che ha spiegato come l’Alleanza disponga oggi di una struttura organizzativa e operativa pronta a rispondere a differenti livelli di minaccia, dalle interferenze sul territorio degli Stati membri fino agli scenari più gravi.
Cavo Dragone: “abbiamo 4.000 pagine di piani per il fronte orientale”
Nel quadro delle tensioni legate alla sicurezza europea e al conflitto tra Russia e Ucraina, l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone ha illustrato il livello di pianificazione raggiunto dalla NATO per il cosiddetto fronte orientale, sottolineando l’esistenza di una complessa architettura di difesa costruita per affrontare eventuali crisi. “Abbiamo 4.000 pagine di piani per il fronte orientale, e questo copre una gamma che va dalla minima crisi o interferenza nel nostro territorio, in base all’Articolo 5, e così via”, ha dichiarato il vertice militare dell’Alleanza. Le parole dell’ammiraglio evidenziano il lavoro di pianificazione condotto dalla NATO per prevedere diverse tipologie di minacce: dalle attività di pressione e destabilizzazione fino a scenari che potrebbero richiedere l’attivazione dei meccanismi di difesa collettiva previsti dal trattato fondativo dell’organizzazione.
La deterrenza come elemento centrale della strategia NATO
Secondo Cavo Dragone, la capacità di prevenire un conflitto passa soprattutto dalla dimostrazione di essere preparati e dalla consapevolezza, da parte di eventuali avversari, delle conseguenze di un’aggressione. “L’alleanza è pronta. La struttura è pronta. I soldati, il sistema, le armi sono pronte”, ha affermato il presidente del Comitato militare NATO. Il concetto di deterrenza militare rappresenta uno degli elementi fondamentali della strategia dell’Alleanza Atlantica: la presenza di forze, infrastrutture, piani e capacità operative punta a ridurre il rischio che un attacco possa essere considerato vantaggioso da un potenziale aggressore.
Il riferimento all’Articolo 5 e alla difesa collettiva
Il richiamo all’Articolo 5 della NATO riguarda il principio secondo cui un attacco armato contro uno degli Stati membri viene considerato un attacco contro tutti gli alleati. La clausola rappresenta uno dei pilastri della sicurezza collettiva dell’organizzazione nata nel 1949. La pianificazione illustrata da Cavo Dragone comprende quindi scenari progressivi, dalla gestione di episodi limitati fino alle ipotesi che coinvolgano direttamente la difesa di un Paese membro. Il fronte orientale della NATO, che comprende soprattutto gli Stati situati lungo il confine con la Russia e nell’area dell’Europa nord-orientale, è diventato negli ultimi anni uno dei principali focus della strategia di sicurezza europea dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022.
Cavo Dragone: “hanno molto più da perdere che da guadagnare”
L’ammiraglio italiano ha poi sottolineato il ruolo della deterrenza come strumento per evitare che la situazione possa degenerare. “In caso di attacco, posso dirvi che oggi hanno molto più da perdere che da guadagnare, ne sono certo, ed è questo il deterrente”, ha dichiarato Cavo Dragone. Il messaggio centrale è che la preparazione militare e la coesione tra gli alleati rappresentino un fattore destinato a rendere meno conveniente qualsiasi ipotesi di aggressione. La NATO continua dunque a rafforzare la propria postura difensiva attraverso piani operativi, esercitazioni, incremento della presenza militare nei Paesi dell’Europa orientale e una maggiore integrazione tra le forze armate dei diversi Stati membri, mantenendo come obiettivo dichiarato la protezione dell’integrità territoriale degli alleati e la prevenzione di nuovi conflitti sul continente europeo.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?