Noicattaro, catturato un lupo del branco vicino al parco dell’aggressione ai bambini: prosegue il monitoraggio in provincia di Bari

L’esemplare femmina è stato catturato nelle campagne tra Noicattaro e Rutigliano dopo settimane di attività con fototrappole, droni e sopralluoghi

È stata catturata una lupa femmina ritenuta presumibilmente appartenente al branco di lupi che da settimane frequenta l’area tra Noicattaro e Rutigliano, nel Barese, e che potrebbe comprendere anche l’animale coinvolto nell’aggressione ai danni di alcuni bambini avvenuta il 4 agosto in un parco pubblico di Noicattaro. La cattura è avvenuta nella tarda serata di ieri nelle campagne della provincia di Bari, al termine di un’attività di monitoraggio durata settimane e condotta attraverso diversi strumenti scientifici e operativi. Tra gli episodi che hanno acceso l’attenzione sulla presenza dei lupi nell’area c’è quello che ha coinvolto alcuni bambini, tra cui una bambina di 6 anni, azzannata e successivamente ricoverata in ospedale per diversi giorni. L’esemplare catturato è stato trasferito presso l’Osservatorio faunistico di Bitetto, dove è stato sottoposto alle attività previste. Il risveglio dell’animale è avvenuto regolarmente e senza criticità.

Cattura della lupa a Noicattaro: sul posto Decaro e Paolicelli

Sul luogo delle operazioni sono arrivati il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e l’assessore regionale all’Agricoltura e sviluppo rurale Francesco Paolicelli, che hanno seguito le fasi della cattura, verificato le condizioni dell’animale e ringraziato gli operatori impegnati nell’intervento. La Regione ha sottolineato il lavoro svolto in queste settimane da tutte le strutture coinvolte, evidenziando la complessità delle operazioni e la necessità di procedere con particolare attenzione. Gli operatori, secondo quanto riferito, hanno agito nell’ambito di una strategia finalizzata alla tutela della pubblica incolumità e alla raccolta di informazioni utili sulla presenza e sugli spostamenti degli esemplari presenti nella zona.

La task force coordinata dalla Prefettura di Bari: settimane di monitoraggio sul territorio

L’intervento rientra nel lavoro della Task Force interistituzionale coordinata dalla Prefettura di Bari, alla quale partecipano Regione Puglia, Comune di Noicattaro, strutture veterinarie e faunistiche regionali, Cnr-Iret, Asl Bari, Polizia Metropolitana, Carabinieri e Carabinieri Forestali. “Un lavoro condiviso – spiega la Regione – che ha l’obiettivo di assicurare un’azione coordinata di monitoraggio, ricerca e intervento, con particolare attenzione alla tutela della pubblica incolumità”. La presenza degli animali nell’area è stata ricostruita attraverso un’attività articolata che ha coinvolto fototrappole, sopralluoghi sul territorio, ricerca di tracce e campioni biologici, oltre all’utilizzo di droni. “Un insieme di strumenti che ha permesso di raccogliere progressivamente informazioni sulla presenza della specie, sugli spostamenti degli animali e sulle aree maggiormente frequentate, contribuendo a orientare le attività degli operatori”. Il presidio sul territorio è iniziato il 5 agosto e non si è mai interrotto, con attività svolte sia nelle ore diurne sia durante la notte. Il monitoraggio proseguirà anche nei prossimi giorni, con interventi distribuiti nell’arco delle 24 ore, per acquisire ulteriori elementi sugli spostamenti e sui comportamenti degli esemplari presenti nell’area.

Cattura del lupo: le procedure e il parere favorevole di Ispra

Le operazioni sono state condotte nel rispetto delle procedure previste e sulla base del parere favorevole dell’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. La Regione ha spiegato che la cattura di un esemplare di lupo richiede particolare cautela e una valutazione approfondita delle condizioni operative. “Si tratta di interventi che richiedono particolare cautela e un’attenta valutazione delle condizioni operative: inseguire l’animale potrebbe comportare la perdita delle tracce e il suo allontanamento dall’area monitorata, mentre l’eventuale ricorso alla telenarcosi è possibile esclusivamente in presenza di condizioni che garantiscano la sicurezza degli operatori e il recupero dell’esemplare”, continua la Regione. La strategia adottata ha quindi privilegiato un approccio scientifico e graduale, basato sulla raccolta di dati e sull’individuazione delle condizioni più sicure per intervenire.

La presenza del lupo in Puglia: dal Barese al Salento aumenta il monitoraggio

L’attività condotta tra Noicattaro e Rutigliano si inserisce in un più ampio percorso regionale dedicato alla conoscenza e al monitoraggio della presenza del lupo in Puglia. La specie è stata rilevata in diversi territori regionali, comprese aree agricole e zone vicine ai centri abitati, rendendo necessarie attività di osservazione continue e basate su dati scientifici. Nelle ultime settimane ulteriori evidenze della presenza del lupo sono emerse anche nel Salento, confermando la necessità di un monitoraggio esteso dell’intero territorio regionale.

Il progetto Wolf Puglia: 55 aree di monitoraggio per costruire un piano regionale

La Regione Puglia ha già avviato il progetto pilota “Wolf Puglia”, realizzato in collaborazione con il Cnr-Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri e l’Università di Roma La Sapienza. Il progetto ha individuato 55 celle di monitoraggio distribuite sull’intero territorio regionale con l’obiettivo di raccogliere informazioni sulla consistenza della popolazione di lupi, sulla distribuzione della specie, sulle abitudini alimentari e sulle possibili interazioni con le attività agricole e zootecniche. I dati raccolti attraverso Wolf Puglia, insieme alle informazioni ottenute dalla Task Force e dalle altre attività regionali di monitoraggio, serviranno come base scientifica per la realizzazione di un Piano regionale straordinario di gestione del lupo. L’obiettivo dichiarato è quello di dotare la Puglia di uno strumento fondato su dati scientifici capace di integrare la tutela della biodiversità, la prevenzione dei conflitti tra fauna selvatica e comunità locali, la sicurezza dei cittadini e la protezione delle attività agricole e zootecniche.