L’Olio dei Colli di Bologna entra ufficialmente tra le Indicazioni Geografiche Protette (IGP) dell’Unione europea, aggiungendo un nuovo tassello al patrimonio delle eccellenze agroalimentari italiane riconosciute a livello internazionale. Il riconoscimento europeo premia una produzione profondamente legata al territorio delle colline bolognesi, valorizzando la qualità dell’olio e il lavoro degli operatori che negli anni hanno investito nella tutela e nella promozione di questa tradizione. A commentare il nuovo traguardo è stato l’eurodeputato di Fratelli d’Italia e del gruppo ECR, Stefano Cavedagna, che ha sottolineato il valore del riconoscimento per il territorio e per l’intero comparto agroalimentare nazionale. “L’ingresso dell’Olio dei Colli di Bologna tra le Indicazioni Geografiche Protette dell’Unione europea premia una produzione di qualità e il lavoro di chi ha creduto nella valorizzazione di una tradizione profondamente legata alle nostre colline, un territorio unico. Si tratta di un risultato importante per Bologna, che rafforza la tutela e la riconoscibilità di un prodotto espressione della sua identità”, ha dichiarato Cavedagna.
Olio dei Colli di Bologna IGP, la tutela europea valorizza una tradizione del territorio
L’inserimento dell’Olio dei Colli di Bologna IGP nel sistema europeo delle denominazioni rappresenta un passaggio significativo per la valorizzazione delle produzioni locali. Le Indicazioni Geografiche Protette hanno infatti l’obiettivo di tutelare quei prodotti agroalimentari caratterizzati da un forte legame con il territorio di origine, garantendone riconoscibilità, qualità e protezione sui mercati. Il nuovo riconoscimento consente all’olio prodotto nelle colline bolognesi di rafforzare la propria identità all’interno del panorama delle eccellenze italiane, sostenendo il percorso di promozione di una filiera che unisce tradizione agricola, caratteristiche ambientali e competenze produttive. Per Bologna si tratta di un risultato che rafforza il legame tra agricoltura, territorio e cultura gastronomica, valorizzando un prodotto che rappresenta una delle espressioni della biodiversità e della ricchezza agroalimentare dell’Emilia-Romagna.
Le Indicazioni Geografiche italiane raggiungono quota 892 in Europa
Con il riconoscimento dell’Olio dei Colli di Bologna IGP, cresce ulteriormente il numero delle Indicazioni Geografiche italiane registrate nell’Unione europea, che secondo quanto evidenziato da Cavedagna raggiungono quota 892, consolidando il ruolo dell’Italia nella tutela delle produzioni agroalimentari di qualità. “Questa nuova IGP rappresenta un’ulteriore conferma della straordinaria ricchezza del Made in Italy agroalimentare. Le Indicazioni Geografiche registrate in Europa dell’Italia registrate in Europa salgono infatti a 892, consolidando il primato nella salvaguardia delle eccellenze del settore”, ha affermato l’eurodeputato. Il sistema delle denominazioni europee rappresenta uno degli strumenti principali per difendere le produzioni legate a specifiche aree geografiche, contrastando imitazioni e valorizzando il rapporto tra prodotto e territorio.
Cavedagna: “il Governo Meloni sostiene la difesa delle produzioni identitarie”
Nel commentare il nuovo riconoscimento europeo, Stefano Cavedagna ha evidenziato anche il ruolo delle politiche di sostegno alla tutela delle produzioni agroalimentari italiane, richiamando l’attenzione sull’attività del Ministero dell’Agricoltura. “Un percorso che il Governo Meloni sta sostenendo con convinzione attraverso il lavoro del Ministero dell’Agricoltura, per difendere le produzioni identitarie anche sui mercati internazionali”, ha dichiarato. La nuova IGP dell’Olio dei Colli di Bologna si inserisce quindi in un quadro più ampio di valorizzazione del Made in Italy agroalimentare, con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle produzioni italiane e il loro riconoscimento oltre i confini nazionali. “Complimenti a tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questo importante traguardo”, ha concluso Cavedagna.


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