L’Ospedale Generale Regionale “F. Miulli” compie un nuovo passo nel percorso di innovazione tecnologica e potenziamento dell’assistenza sanitaria. In occasione delle celebrazioni per il ventennale del nuovo monoblocco, è stato inaugurato oggi, alla presenza delle istituzioni, il nuovo Polo Angiografico, realizzato con tecnologie Philips di ultima generazione e destinato a rafforzare in modo significativo le attività di emodinamica, elettrofisiologia e radiologia interventistica. Il progetto comprende complessivamente quattro sale angiografiche, di cui due completamente nuove e due rinnovate, concepite per consentire una gestione sempre più integrata delle procedure cardiologiche e interventistiche. Un investimento che punta non soltanto sull’evoluzione delle apparecchiature, ma anche sull’integrazione delle informazioni cliniche e diagnostiche disponibili durante gli interventi, con l’obiettivo di supportare le équipe sanitarie nelle procedure più complesse.
Nuovo Polo Angiografico al Miulli, quattro sale per cardiologia e radiologia interventistica
La realizzazione del nuovo Polo Angiografico del Miulli è stata portata avanti garantendo la piena operatività dei servizi assistenziali e mantenendo il supporto dell’ospedale alla rete regionale di emergenza-urgenza. Un aspetto particolarmente rilevante in una struttura chiamata quotidianamente a gestire attività ad alta intensità assistenziale e interventi che non possono essere interrotti durante l’aggiornamento tecnologico degli ambienti. Le nuove sale sono dedicate all’emodinamica, all’elettrofisiologia e alla radiologia interventistica, settori nei quali la disponibilità di immagini estremamente accurate e di informazioni integrate in tempo reale può assumere un ruolo determinante nella pianificazione e nell’esecuzione delle procedure. Il nuovo assetto consente quindi all’ospedale di rafforzare la propria capacità di offrire percorsi sempre più multidisciplinari, mettendo in collegamento competenze cardiologiche, radiologiche e tecnologiche all’interno dello stesso ambiente operativo.
Tecnologie Philips e imaging avanzato: dose radiante ridotta dal 43% all’83%
Uno degli elementi centrali del progetto riguarda l’introduzione di tecnologie Philips di ultima generazione, progettate per integrare sistemi avanzati di imaging a supporto delle procedure minimamente invasive. Le apparecchiature consentono di ottenere immagini di elevata qualità e, allo stesso tempo, di ridurre in maniera significativa l’esposizione alle radiazioni. In base all’applicazione clinica, la riduzione della dose radiante può infatti oscillare tra il 43% e l’83%. Un dato particolarmente importante negli ambienti ad alta intensità assistenziale, come le sale angiografiche, dove pazienti e professionisti sanitari possono essere coinvolti in procedure prolungate e caratterizzate da un intenso utilizzo dell’imaging. La diminuzione della dose rappresenta quindi un beneficio sia per i pazienti sia per gli operatori, contribuendo contemporaneamente a un impiego più efficiente delle risorse disponibili e a una riduzione della CO₂ collegata alle diverse applicazioni cliniche.
Albonico: “struttura rispondente alle esigenze dell’ente”
Il nuovo Polo nasce dalla collaborazione tra il Miulli e Philips, attraverso un progetto nel quale sono state integrate competenze cliniche, organizzative e tecnologiche. “Il nuovo Polo Angiografico è il risultato di una collaborazione tra l’Ospedale Miulli e Philips, che ha messo a fattor comune competenze cliniche, organizzative e tecnologiche. L’obiettivo è stato definire una struttura rispondente alle esigenze dell’ente: ambienti e dotazioni sono stati progettati per supportare percorsi cardiologici e di radiologia interventistica più integrati e multidisciplinari. L’équipe può così contare su informazioni cliniche, anatomiche e funzionali più complete, a sostegno di decisioni e procedure più affidabili e sicure“, ha dichiarato Alessandro Albonico, Business Leader Image Guided Therapy, Philips Italia, Israele e Grecia. “Un progetto di cui siamo particolarmente orgogliosi, che dimostra come l’innovazione, quando nasce dall’ascolto delle esigenze cliniche e organizzative, possa contribuire a migliorare la qualità delle cure e a rendere l’assistenza sanitaria di qualità più accessibile”.
Angiografia, ecocardiografia e mappaggio elettrofisiologico integrati direttamente in sala
Tra gli elementi distintivi del nuovo Polo Angiografico figura la possibilità di integrare direttamente all’interno della sala operatoria informazioni provenienti da fonti differenti. Le équipe possono infatti utilizzare contemporaneamente dati provenienti dall’angiografia, dall’ecocardiografia avanzata e dal mappaggio elettrofisiologico, costruendo in tempo reale un quadro clinico più completo. L’integrazione permette di mettere a disposizione dei professionisti dati anatomici e funzionali insieme alle immagini tridimensionali, con l’obiettivo di supportare sia il processo decisionale sia l’esecuzione stessa delle procedure. In questo modo il medico può disporre, direttamente durante l’intervento, di un insieme più ampio di informazioni senza dover separare l’analisi delle diverse fonti diagnostiche.
Cardiologia, più riferimenti anatomici durante le procedure complesse
Particolarmente rilevante è l’applicazione delle nuove tecnologie nell’ambito della cardiologia interventistica. L’integrazione tra immagini radiologiche ed ecocardiografiche consente infatti di mantenere visibili durante l’intervento i principali riferimenti anatomici, facilitando la pianificazione delle procedure e aumentando la quantità di informazioni immediatamente disponibili per l’équipe. La possibilità di combinare differenti modalità di imaging può assumere un valore ancora maggiore negli interventi più complessi, nei quali la precisione nella localizzazione delle strutture anatomiche rappresenta un elemento essenziale. L’obiettivo è consentire ai professionisti sanitari di lavorare disponendo di una rappresentazione più completa dell’area interessata dalla procedura, sostenendo così l’accuratezza delle diverse fasi dell’intervento.
Radiologia interventistica, immagini 3D per raggiungere le lesioni in modo più mirato
Le nuove apparecchiature trovano un’importante applicazione anche nella radiologia interventistica, settore nel quale le immagini tridimensionali possono contribuire in maniera significativa alla pianificazione e al controllo delle procedure. Le immagini 3D acquisite direttamente in sala consentono infatti di localizzare le lesioni con maggiore precisione e di raggiungerle in maniera più mirata durante l’intervento. Lo stesso sistema permette inoltre di verificare immediatamente l’esito del trattamento, fornendo all’équipe ulteriori elementi di valutazione prima della conclusione della procedura. Si tratta di un approccio orientato a rendere sempre più integrata la fase diagnostica con quella terapeutica, concentrando all’interno dello stesso ambiente strumenti di imaging, informazioni funzionali e possibilità di verifica del risultato ottenuto.
Il Miulli rafforza i percorsi assistenziali ad alta specializzazione
L’inaugurazione del nuovo Polo Angiografico si inserisce dunque nel percorso di potenziamento delle attività ad alta specializzazione dell’Ospedale Generale Regionale “F. Miulli”. La disponibilità di quattro sale dedicate, insieme ai sistemi avanzati di imaging e alla possibilità di integrare dati provenienti da differenti tecnologie, rafforza la capacità della struttura di offrire percorsi cardiologici e di radiologia interventistica sempre più coordinati e multidisciplinari. Il progetto punta a mettere a disposizione delle équipe informazioni cliniche, anatomiche e funzionali più complete, sostenendo procedure minimamente invasive caratterizzate da un elevato livello tecnologico. Un potenziamento che, nelle intenzioni alla base dell’intervento, è destinato a produrre benefici sia per i pazienti sia per il territorio, consolidando la capacità del Miulli di affrontare procedure cardiologiche e interventistiche complesse attraverso strumenti sempre più evoluti e integrati.







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