Una nuova e importante attività extraveicolare (EVA) si è conclusa con successo all’esterno della Stazione Spaziale Internazionale. Martedì 1° settembre, l’astronauta della NASA Jessica Meir e l’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea Sophie Adenot hanno effettuato una passeggiata spaziale durata 6 ore e 49 minuti, completando la maggior parte degli interventi programmati. La priorità della missione era la sostituzione del deflettore planare installato sul portello anteriore del modulo Harmony, noto anche come Node 2. Il dispositivo, un retro-riflettore, svolge un ruolo importante nelle operazioni di rendezvous e attracco dei veicoli spaziali in visita alla ISS. L’elemento rimosso era stato progressivamente ricoperto da residui prodotti dai propulsori delle navicelle durante precedenti arrivi e partenze.
Le astronaute hanno inoltre sostituito la telecamera ad alta definizione Camera Port 3, installata sulla struttura portante della stazione. Meir ha rimosso la vecchia telecamera, sostituita con un’unità di riserva. L’operazione è stata accolta dagli applausi del centro di controllo missione presso il Johnson Space Center della NASA, a Houston.
Terminati gli interventi principali, Adenot ha proseguito un esperimento scientifico già avviato, raccogliendo campioni dalla superficie esterna della camera di equilibrio e dai propri guanti alla ricerca di eventuali microrganismi. Nel frattempo, Meir ha utilizzato il braccio robotico Canadarm2 per raggiungere una zona vicina all’Alpha Magnetic Spectrometer, il grande rilevatore dedicato allo studio delle particelle cosmiche. Qui ha serrato 46 bulloni in preparazione di future operazioni di manutenzione dello strumento. L’astronauta della NASA ha inoltre riposizionato alcuni cavi per l’alimentazione e il controllo termico e una pedana mobile per i piedi, che saranno utilizzati durante una successiva attività extraveicolare.
L’imprevisto alla tuta
La fase conclusiva della passeggiata spaziale è stata però caratterizzata da un imprevisto. Adenot ha segnalato una riduzione della mobilità nella spalla sinistra della propria tuta spaziale. Per precauzione, il controllo missione ha chiesto all’astronauta di rimanere ferma fino a quando Meir non l’ha raggiunta per accompagnarla nuovamente verso la camera di equilibrio. Una volta rientrate nell’area dell’airlock, Meir ha aperto una parte dell’assemblaggio superiore del braccio della tuta di Adenot e ha individuato il problema: un cavo si era probabilmente incastrato tra l’isolamento multistrato e il giunto di rotazione, limitando il movimento della spalla a causa dell’attrito. Dopo aver liberato il cavo, la situazione è stata risolta. Le 2 componenti dell’equipaggio della Expedition 75 hanno quindi concluso l’attività extraveicolare alle 22:29 ora italiana, dopo essere uscite dalla camera di equilibrio Quest alle 14:40 del mattino.
Per Jessica Meir si è trattato della 7ª passeggiata spaziale della carriera. Con un totale di 49 ore e 22 minuti trascorsi nello Spazio aperto, l’astronauta figura ora al 3° posto tra le astronaute della NASA per numero complessivo di EVA, alle spalle di Peggy Whitson, con 10 passeggiate, e Suni Williams, con 9. Per Sophie Adenot, invece, questa è stata la 3ª attività extraveicolare, che porta a 19 ore e 42 minuti il tempo complessivo trascorso a lavorare nel vuoto dello Spazio.
La missione rappresenta la 284ª passeggiata spaziale dedicata all’assemblaggio, alla manutenzione e agli aggiornamenti della Stazione Spaziale Internazionale. È inoltre la 7ª EVA effettuata nel corso dell’anno, la 5ª della Expedition 75 e la 6ª passeggiata spaziale composta esclusivamente da donne nella storia dell’esplorazione spaziale.


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