Paura per Sofia Goggia, malore in Argentina: l’ombra dell’hantavirus

La campionessa azzurra ha interrotto il raduno di Ushuaia dopo aver accusato persistenti stanchezza e spossatezza. Già sottoposta ai primi controlli, dovrà probabilmente effettuare altri accertamenti a Milano

Il rientro anticipato di Sofia Goggia dall’Argentina apre una fase di attesa e prudenza. La sciatrice bergamasca ha lasciato il raduno di Ushuaia dopo aver accusato una persistente sensazione di stanchezza e spossatezza, incompatibile con la prosecuzione del programma di allenamento. Tornata in Italia venerdì, già nella mattinata di sabato si è sottoposta ai primi esami medici, prima di raggiungere la propria abitazione a Bergamo. Gli accertamenti dovranno chiarire l’origine del problema. Gli esiti non sono ancora disponibili e, con ogni probabilità, la campionessa sosterrà nuovi controlli a Milano nella giornata di lunedì. Tra le possibilità prese in considerazione c’è anche quella di un’infezione virale, ma al momento si tratta esclusivamente di un’ipotesi. Il riferimento all’hantavirus nasce dal precedente focolaio registrato nell’area di Ushuaia, senza che sia stata stabilita alcuna correlazione con le condizioni dell’atleta.

Sofia Goggia rientrata dall’Argentina dopo il problema fisico

La decisione di interrompere il periodo di preparazione è stata adottata da Sofia Goggia insieme alla Commissione medica della Federazione. La scelta risponde alla volontà di svolgere in Italia verifiche approfondite, evitando di sottovalutare un malessere che non si è risolto con alcuni giorni di riposo. La sciatrice era arrivata in Argentina il 23 agosto e avrebbe dovuto continuare a lavorare sulle nevi sudamericane fino al 26 settembre. Il raduno di Ushuaia rappresentava una tappa importante nella preparazione alla stagione 2026/2027. Durante le prime settimane, Goggia aveva svolto regolarmente le sessioni previste, allenandosi in superG, slalom gigante e slalom. Il lavoro procedeva con ritmi positivi e non erano emersi particolari segnali di allarme. Soltanto negli ultimi giorni la bergamasca ha cominciato a percepire un calo delle energie, accompagnato da una sensazione generale di debolezza.

Stanchezza e spossatezza persistenti durante il raduno a Ushuaia

Il problema non è stato legato a un incidente sulle piste o a un nuovo trauma. A preoccupare lo staff è stata soprattutto la durata della spossatezza, che non consentiva a Goggia di allenarsi con la necessaria intensità. In un primo momento si è deciso di sospendere le discese per un paio di giorni, nella speranza che il recupero potesse riportare rapidamente la situazione alla normalità. Il riposo, tuttavia, non ha prodotto il miglioramento sperato. L’atleta continuava a non sentirsi sufficientemente forte per riprendere il programma. Da qui la scelta di anticipare il viaggio verso l’Italia, dove è possibile sottoporla a esami più completi e seguire l’evoluzione delle sue condizioni. La Federazione e l’entourage della campionessa intendono procedere con la massima cautela. Prima di stabilire i tempi del ritorno sulla neve sarà necessario individuare con precisione la causa del malessere ed escludere ogni possibile complicazione.

L’ipotesi di un virus e il precedente focolaio di hantavirus

Tra le cause possibili viene valutata anche quella di un virus, ma non è stata formulata alcuna diagnosi definitiva. Soltanto i risultati degli accertamenti già effettuati e degli eventuali nuovi esami potranno fornire indicazioni attendibili. Qualsiasi collegamento diretto con l’hantavirus, allo stato attuale, sarebbe quindi prematuro. Ushuaia, località argentina spesso definita “alla fine del mondo”, era finita sotto i riflettori nell’aprile scorso per un focolaio di hantavirus verificatosi a bordo della nave da crociera olandese MV Hondius, partita proprio dalla città della Terra del Fuoco. Il precedente contribuisce a rendere ancora più scrupolosa l’attività di controllo, ma non costituisce una prova sull’origine della spossatezza accusata dalla sciatrice. Goggia ha già completato una prima serie di verifiche e dovrebbe proseguire l’iter medico lunedì a Milano. Solo dopo la valutazione complessiva dei risultati sarà possibile definire il percorso necessario per il recupero e per la ripresa degli allenamenti.