Politecnico di Milano, il Festival Internazionale dell’Ingegneria chiude con oltre 15mila presenze: tre giorni tra scienza, innovazione e futuro

La sesta edizione dedicata al tema “Ibridazioni. La Forza Generativa delle Connessioni” ha trasformato i campus Leonardo e Bovisa in un grande laboratorio aperto, con 196 appuntamenti, esperienze per tutte le età e protagonisti della divulgazione scientifica e culturale

Si conclude questa sera al Politecnico di Milano la sesta edizione del Festival Internazionale dell’Ingegneria, una manifestazione che ha portato la scienza, la tecnologia e l’innovazione fuori dai tradizionali spazi accademici, coinvolgendo migliaia di persone nei campus Leonardo e Bovisa. Il tema scelto per l’edizione 2026, “Ibridazioni. La Forza Generativa delle Connessioni”, ha guidato un percorso fatto di incontri, laboratori, spettacoli, mostre e momenti di confronto dedicati al rapporto sempre più stretto tra ingegneria, società, cultura e nuove tecnologie. Il dato più significativo arriva dalla partecipazione: nei tre giorni di eventi sono state registrate oltre 15mila presenze, tra cittadini, studenti, famiglie e appassionati di divulgazione scientifica. Un risultato che conferma il ruolo del Festival come uno degli appuntamenti più importanti in Italia per avvicinare il grande pubblico ai temi della ricerca e dell’innovazione.

Politecnico di Milano, 196 appuntamenti per raccontare la forza delle connessioni

Il programma della sesta edizione del Festival Internazionale dell’Ingegneria ha proposto un calendario particolarmente ricco, con 196 appuntamenti complessivi distribuiti tra i campus del Politecnico di Milano. La manifestazione ha offerto 42 laboratori aperti, occasioni di sperimentazione diretta e approfondimento pratico, oltre a 47 attività dedicate ai bambini e 19 iniziative pensate per i ragazzi, con l’obiettivo di avvicinare anche le nuove generazioni alle discipline scientifiche e tecnologiche. Ampio spazio anche alla divulgazione e al confronto pubblico, con 13 talk, 7 spettacoli e 10 mostre che hanno raccontato l’ingegneria attraverso prospettive differenti: dalla ricerca scientifica alla creatività, dall’intelligenza artificiale allo spazio, fino alle nuove frontiere della progettazione. A rendere possibile il programma è stato il coinvolgimento di oltre 150 docenti, ricercatori e dottorandi del Politecnico di Milano, protagonisti di incontri e attività capaci di unire competenza accademica e linguaggi accessibili.

Scienza, tecnologia e cultura: gli ospiti protagonisti dell’edizione 2026

Tra gli ospiti che hanno animato il Festival figurano alcune delle personalità più conosciute nel panorama della divulgazione scientifica e culturale italiana. Sul palco e negli spazi della manifestazione sono intervenuti Amalia Ercoli Finzi, ingegnera e figura di riferimento nel settore aerospaziale, Adrian Fartade, divulgatore scientifico noto per i suoi racconti dedicati all’universo, Carlo Ratti, architetto e innovatore impegnato sui temi delle città del futuro, e Quantum Girl, protagonista della divulgazione tecnologica online. Presenti anche Nello Cristianini, esperto di intelligenza artificiale, Pablo Trincia, autore e narratore, Jakidale, creator legato al mondo della tecnologia, Rachele Ferrario, Anyma e i danzatori dei Kataklò, che hanno contribuito a costruire un dialogo tra discipline diverse. La chiusura dell’edizione 2026 sarà affidata al comico Davide Calgaro, protagonista dell’ultimo appuntamento al Campus Leonardo.

“Ibridazioni”, il tema che ha unito ingegneria, creatività e nuove sfide

Il filo conduttore della manifestazione, “Ibridazioni. La Forza Generativa delle Connessioni”, ha posto al centro il valore degli incontri tra discipline differenti. L’idea alla base del Festival è che le grandi trasformazioni del presente e del futuro nascano sempre più spesso dall’interazione tra competenze diverse: ingegneria e arte, tecnologia e società, ricerca scientifica e creatività. Attraverso esperienze immersive e momenti di confronto, il pubblico ha potuto scoprire come l’ingegneria non sia soltanto una disciplina tecnica, ma un elemento fondamentale per interpretare e costruire il mondo contemporaneo.

Il Festival Internazionale dell’Ingegneria si conferma appuntamento di riferimento in Italia

Con la sesta edizione, il Festival Internazionale dell’Ingegneria del Politecnico di Milano consolida la propria posizione tra gli eventi più rilevanti dedicati alla divulgazione scientifica e culturale. La grande partecipazione registrata nei tre giorni conferma l’interesse verso iniziative capaci di rendere accessibili temi complessi come innovazione, ricerca, tecnologia e futuro, coinvolgendo pubblici differenti e creando un ponte diretto tra università e territorio. Un evento che ha trasformato i campus universitari in spazi aperti di conoscenza e confronto, confermando il ruolo dell’ingegneria come motore di cambiamento e come punto di incontro tra saperi diversi.