Protezione civile, trent’anni al servizio di Forlì-Cesena: quasi 2mila volontari operativi

Il Coordinamento provinciale celebra l’importante anniversario con 38 associazioni affiliate e numerose specializzazioni

Trent’anni di impegno, presenza sul territorio e servizio alla comunità. Il Coordinamento provinciale del volontariato di Protezione civile di Forlì-Cesena ha festeggiato oggi un importante anniversario, ricordando il percorso iniziato il 18 gennaio 1996 e proseguito attraverso la partecipazione di migliaia di persone alle attività di prevenzione, formazione e gestione delle emergenze. La struttura rappresenta oggi un punto di riferimento per l’intero territorio provinciale. A distanza di tre decenni dalla sua fondazione, il Coordinamento riunisce infatti 38 associazioni affiliate e può contare su quasi 2mila volontarie e volontari operativi. Numeri che raccontano la crescita di una realtà capace di costruire nel tempo una rete organizzata e articolata, mettendo a disposizione della collettività competenze, mezzi e disponibilità. L’anniversario non ha costituito soltanto un momento celebrativo, ma anche l’occasione per valorizzare il contributo garantito quotidianamente dalle donne e dagli uomini della Protezione civile di Forlì-Cesena, impegnati in attività che richiedono preparazione, coordinamento e una conoscenza approfondita del territorio.

Quasi 2mila volontari e 38 associazioni nella rete di Forlì-Cesena

Il patrimonio principale del Coordinamento è rappresentato dalle persone. Le quasi 2mila volontarie e volontari appartenenti alle organizzazioni affiliate operano in diversi ambiti specialistici, contribuendo alla capacità di intervento del sistema provinciale di Protezione civile. Le competenze presenti all’interno della struttura riguardano l’antincendio boschivo, il rischio idraulico e idrogeologico, la ricerca delle persone disperse, il supporto marino e le telecomunicazioni. Si tratta di settori differenti ma strettamente collegati dalla necessità di garantire risposte rapide ed efficaci in presenza di situazioni critiche.

La varietà delle specializzazioni permette al Coordinamento di affrontare scenari molto diversi, intervenendo sia durante le emergenze sia nelle attività organizzate per ridurre i rischi e aumentare il livello di preparazione della popolazione. Il volontariato assume così un ruolo che va oltre il singolo intervento, diventando una componente stabile del sistema territoriale di sicurezza. Particolarmente significativo è il lavoro svolto sul fronte del rischio idraulico-idrogeologico, un ambito che ha richiesto un forte impegno anche durante le più recenti ondate di maltempo. Accanto alle operazioni condotte nelle situazioni più difficili, rimane centrale l’attività preventiva, indispensabile per migliorare la capacità di risposta delle comunità e diffondere comportamenti consapevoli.

Le istituzioni presenti alla celebrazione del trentesimo anniversario

Alla cerimonia per i trent’anni del Coordinamento hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, insieme ai responsabili del sistema territoriale di Protezione civile. Erano presenti la sottosegretaria alla Presidenza della Regione con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini, il direttore dell’Agenzia regionale Sicurezza territoriale, Massimo Camprini, il vicepresidente della Provincia, Roberto Cavallucci, il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, e il presidente del Coordinamento provinciale, Massimiliano Corzani. La partecipazione delle istituzioni ha sottolineato il valore raggiunto dalla struttura nel corso dei suoi trent’anni di attività e l’importanza della collaborazione tra volontariato, amministrazioni ed enti competenti. Il funzionamento della Protezione civile dipende infatti dalla capacità delle diverse componenti di lavorare insieme, condividendo responsabilità, informazioni e modalità operative. La celebrazione ha consentito di ripercorrere idealmente l’evoluzione del Coordinamento, dalla sua costituzione nel 1996 fino all’attuale organizzazione, composta da decine di associazioni e da una vasta comunità di volontari specializzati.

Rontini: “una delle energie più preziose della nostra comunità”

Nel corso dell’iniziativa, Manuela Rontini ha evidenziato il valore civile e sociale dell’attività svolta dai volontari. “Il volontariato di Protezione civile è una delle energie più preziose della nostra comunità”, ha sottolineato la rappresentante della Regione. Rontini ha ricordato il ruolo assicurato dai volontari durante le emergenze legate alle ultime ondate di maltempo, ma ha richiamato anche l’importanza del lavoro portato avanti lontano dalle fasi più acute delle criticità. Un impegno che si sviluppa nella “prevenzione, formazione, informazione ai cittadini e diffusione di una vera cultura della sicurezza”. Le parole della sottosegretaria mettono in risalto le diverse dimensioni del volontariato di Protezione civile. Alla capacità di intervenire nelle emergenze si affiancano infatti la preparazione continua, l’aggiornamento delle competenze e le iniziative rivolte ai cittadini, fondamentali per rendere l’intera comunità più consapevole dei rischi presenti sul territorio. La cultura della sicurezza si costruisce anche attraverso la conoscenza delle procedure da seguire, l’informazione preventiva e la partecipazione. In questo percorso, le associazioni di volontariato svolgono una funzione essenziale, contribuendo a rafforzare il rapporto tra il sistema di Protezione civile e la popolazione.

I riconoscimenti ai fondatori e ai presidenti delle associazioni

La cerimonia si è conclusa con la consegna di riconoscimenti ai soci fondatori e ai presidenti delle organizzazioni aderenti. Un momento dedicato a coloro che hanno contribuito alla nascita del Coordinamento e a chi, nel corso degli anni, ha garantito la continuità delle attività associative. Il trentesimo anniversario ha così unito memoria e presente, rendendo omaggio all’impegno sviluppato a partire dal 18 gennaio 1996 e alla rete che oggi comprende 38 associazioni. I riconoscimenti hanno valorizzato il lavoro svolto nel tempo per costruire una struttura capace di mobilitare quasi 2mila persone e di mettere in campo competenze specialistiche in molteplici scenari. Dall’antincendio boschivo alle telecomunicazioni, passando per la ricerca dei dispersi e gli interventi connessi al rischio idraulico e idrogeologico, il Coordinamento provinciale del volontariato di Protezione civile di Forlì-Cesena raggiunge il traguardo dei trent’anni con una presenza consolidata e una vasta rete di associazioni al servizio del territorio.