Rapporto PwC sulla sanità italiana: più territorio, digitale e collaborazione pubblico-privato per affrontare il futuro

Il rapporto PwC Italia presentato a Roma evidenzia le sfide del Servizio sanitario nazionale: entro il 2050 gli over 65 saranno oltre un terzo della popolazione e servirà una profonda trasformazione dei modelli assistenziali

Rafforzare la sanità territoriale, accelerare la trasformazione digitale e costruire una collaborazione più strutturata tra pubblico e privato. Sono le tre grandi direttrici individuate per affrontare le trasformazioni che stanno cambiando il sistema sanitario italiano, tra invecchiamento della popolazione, aumento delle patologie croniche e sviluppo delle nuove tecnologie applicate alla medicina. Il tema è stato al centro dell’incontro “Ripensare il futuro della salute. Collaborazione internazionale e innovazione nell’era digitale”, ospitato a Palazzo Farnese, sede dell’Ambasciata di Francia a Roma, durante il quale è stato presentato il rapporto della Fondazione PwC Italia ETS dal titolo “Una nuova agenda per la salute: territori, innovazione e collaborazione”. L’evento è stato promosso da Club Santé Italie, piattaforma di confronto e collaborazione che riunisce l’Ambasciata di Francia in Italia, Business France e le principali aziende francesi attive nel settore della salute in Italia, dal comparto farmaceutico ai dispositivi medici, dalla diagnostica ai servizi sanitari e assistenziali fino al settore assicurativo.

L’invecchiamento della popolazione cambia le esigenze della sanità italiana

Uno dei principali elementi emersi dal rapporto riguarda la trasformazione demografica che interesserà il Paese nei prossimi decenni. Secondo le stime Istat riportate nello studio, la quota di popolazione con almeno 65 anni passerà dal 25,1% del 2026 al 34,6% nel 2050. Parallelamente cresce il peso delle malattie croniche, che rappresentano una delle maggiori sfide per la sostenibilità del sistema sanitario. La percentuale di italiani che convive con almeno una patologia cronica è infatti aumentata dal 38,8% del 2009 al 41,5% nel 2024, rendendo sempre più necessario un cambio di paradigma nell’organizzazione delle cure. Anche sul fronte della non autosufficienza emergono criticità rilevanti: nel 2023 meno del 40% degli over 65 non autosufficienti risultava coperto da servizi residenziali, semiresidenziali o domiciliari. Numeri che, secondo il rapporto, impongono il superamento di un modello sanitario prevalentemente concentrato sulla gestione dell’emergenza e dell’episodio acuto, per costruire invece un sistema basato sulla continuità assistenziale.

La sanità territoriale al centro del nuovo modello di cura

Il primo pilastro individuato dallo studio riguarda proprio il rafforzamento della sanità territoriale, con l’obiettivo di creare percorsi assistenziali più integrati che accompagnino il paziente dalla prevenzione alla gestione delle cronicità, fino al monitoraggio e al follow-up. Il futuro del Servizio sanitario nazionale dovrà quindi passare da una maggiore connessione tra ospedali, medicina primaria, cure domiciliari, servizi sociosanitari e strutture intermedie, trasformandoli in una rete coordinata capace di rispondere ai nuovi bisogni della popolazione. “La collaborazione tra istituzioni e imprese rappresenta una condizione essenziale per trasformare l’innovazione scientifica in strumenti concreti a beneficio dei cittadini”, è il principio ribadito nel corso dell’incontro dall’Ambasciatrice di Francia in Italia Anne-Marie Descôtes, che ha sottolineato il ruolo della cooperazione tra i due Paesi.

“Francia e Italia condividono la stessa ambizione: costruire sistemi sanitari innovativi, sostenibili e capaci di rispondere alle sfide del futuro– ha fatto sapere Anne-Marie Descôtes, Ambasciatrice di Francia in Italia– Il confronto continuo tra istituzioni e imprese è una condizione indispensabile per trasformare l’innovazione scientifica in benefici concreti per i pazienti. Grazie all’impegno del Club Santé Italia, questo dialogo si è consolidato negli anni diventando uno spazio privilegiato di cooperazione tra i nostri due Paesi. Nell’ambito del Trattato del Quirinale e nel solco del recente Vertice intergovernativo di Antibes, Francia e Italia intendono rafforzare la loro collaborazione nei settori della salute, della sovranità industriale e dell’innovazione terapeutica, al servizio non solo dei nostri cittadini ma dei cittadini europei. L’Ambasciata di Francia in Italia e Business France vi lavorano con grande convinzione, insieme alle nostre imprese”.

Intelligenza artificiale e telemedicina, la rivoluzione digitale della salute

Accanto alla riorganizzazione territoriale, il secondo grande asse indicato dal rapporto riguarda la trasformazione digitale della sanità. Secondo lo studio, strumenti come intelligenza artificiale, telemedicina, interoperabilità dei sistemi e valorizzazione dei dati sanitari possono diventare elementi decisivi per migliorare la prevenzione, aumentare l’efficienza dei servizi e rendere le cure sempre più personalizzate. La tecnologia, però, da sola non è sufficiente. Il rapporto evidenzia infatti la necessità di accompagnare l’innovazione con un cambiamento dei modelli organizzativi, delle competenze professionali e dei processi interni alle strutture sanitarie. La sfida sarà quindi integrare le nuove soluzioni digitali all’interno di un sistema capace di utilizzarle in modo efficace, garantendo sicurezza, qualità e accessibilità delle prestazioni.

Pubblico e privato insieme per la sostenibilità del sistema salute

Il terzo elemento strategico riguarda la collaborazione tra tutti gli attori dell’ecosistema salute, con un rapporto sempre più stretto tra istituzioni, imprese, ricerca e mondo sanitario. I dati relativi alle aziende aderenti a Club Santé Italie mostrano una forte attenzione all’innovazione: quasi l’80% delle imprese ha collaborato nell’ultimo anno con università o centri di ricerca, mentre circa due terzi hanno aumentato gli investimenti in ricerca e sviluppo. Secondo Marcello Cattani, presidente di Club Santé Italie e presidente di Sanofi Italia, il coinvolgimento delle aziende rappresenta una risorsa strategica per affrontare le trasformazioni in corso.

“Le aziende francesi della salute sono una ricchezza per la Nazione in termini di impatto economico e capacità di innovazione- ha detto Marcello Cattani, presidente di Club Santé Italie e presidente di Sanofi Italia- Le sfide demografiche e sanitarie che ci attendono richiedono un ammodernamento del nostro Ssn che renda l’Italia più attrattiva e capace di vincere la competitività su scala globale anche grazie ad una collaborazione tra aziende e istituzioni strutturata e concreta perché basata sulle evidenze. Questo rapporto va proprio in questa direzione: un lavoro che con Club Santé Italie, che ho l’orgoglio di presiedere, abbiamo voluto mettere a disposizione di istituzioni e decisori per alimentare un dialogo informato e una sinergia costruttiva. Il nostro obiettivo comune è garantire a tutti i cittadini un accesso equo e veloce alle prestazioni sanitarie e alle soluzioni terapeutiche più innovative, facendo della collaborazione tra pubblico e privato sempre più uno dei pilastri del sistema salute del futuro”.

Una nuova agenda per la salute fondata su innovazione e integrazione

Il rapporto della Fondazione PwC Italia ETS sottolinea dunque come le principali sfide della sanità italiana abbiano una natura strutturale e richiedano una strategia di lungo periodo. “L’invecchiamento della popolazione, la crescita delle cronicità e l’evoluzione tecnologica rendono necessario ripensare modelli organizzativi, percorsi assistenziali e modalità di collaborazione tra tutti gli attori dell’ecosistema salute”, ha spiegato Andrea Fortuna, Partner PwC Italia – Healthcare, Pharma & Life Sciences Leader. “Le evidenze raccolte nel rapporto mostrano come le principali sfide che attendono il sistema sanitario italiano abbiano una natura strutturale e richiedano una visione di lungo periodo- ha commentato Andrea Fortuna, Partner PwC Italia – Healthcare, Pharma & Life Sciences Leader- L’invecchiamento della popolazione, la crescita delle cronicità e l’evoluzione tecnologica rendono necessario ripensare modelli organizzativi, percorsi assistenziali e modalità di collaborazione tra tutti gli attori dell’ecosistema salute. In questo scenario, territorialità, innovazione e collaborazione rappresentano tre dimensioni strettamente connesse sulle quali costruire la sostenibilità futura del sistema sanitario”. La ricerca indipendente è stata realizzata grazie al sostegno di Air Liquide Healthcare, Danone Nutricia Italia SpA, Groupama, Groupe Colisée, Groupe Lepine, Guerbet SpA, Ipsen, Korian Clariane, Laboratoires Boiron, Opella Italie, Pierre Fabre Italia SpA, Relyens, Sanofi, Servier Italia SpA e Thea Farma. L’obiettivo delineato dall’incontro è quindi quello di costruire una nuova stagione della sanità italiana, capace di coniugare innovazione tecnologica, assistenza territoriale e collaborazione pubblico-privato per rispondere alle trasformazioni che attendono il sistema nei prossimi decenni.