RemTech 2026, Ispra protagonista della sfida ambientale: ricerca, innovazione e nuove strategie per territori più sicuri

L’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale ha portato a Ferrara oltre 40 esperti per confrontarsi su dissesto idrogeologico, rigenerazione urbana, economia circolare e transizione energetica

Si conferma il ruolo centrale dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) nell’ambito della più importante manifestazione italiana dedicata alla tutela del territorio e alla sostenibilità. Dal 16 al 18 settembre 2026, a Ferrara, l’Istituto ha partecipato a RemTech Expo, evento che quest’anno ha celebrato il suo ventesimo anniversario, portando il contributo scientifico e tecnico del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa). La presenza di Ispra si è tradotta in una partecipazione articolata con oltre 40 esperti coinvolti nelle numerose tavole rotonde, nei panel scientifici e negli incontri di approfondimento organizzati durante la manifestazione. Un confronto che ha abbracciato i principali temi ambientali del momento: dalla prevenzione dei rischi naturali alla rigenerazione urbana, dalla gestione delle aree contaminate alla transizione energetica, fino all’economia circolare e all’innovazione tecnologica applicata alla tutela dell’ambiente. Alla manifestazione erano presenti anche la presidente dell’Istituto Maria Alessandra Gallone e il direttore generale Fabrizio Penna.

RemTech compie 20 anni: il percorso dell’ambiente dalla visione alla realtà

Uno dei momenti centrali dell’edizione 2026 è stato il bilancio dei vent’anni di attività di RemTech, una manifestazione nata quando molti dei temi oggi al centro dell’agenda ambientale erano ancora considerati anticipazioni del futuro. Il presidente di Ispra e Snpa, Maria Alessandra Gallone, ha sottolineato il valore del percorso compiuto negli ultimi due decenni: “Remtech compie 20 anni e possiamo dire che nel 2006 i temi di questa manifestazione erano pressoché visionari – ha sottolineato Maria Alessandra Gallone presidente di Ispra ed SnpaOggi tutto questo è realtà e vediamo quale ricchezza di proposte si è sviluppata negli anni per rigenerare le città, risanare i territori, mettere in sicurezza le aree contaminate, prevenire i rischi naturali. Ispra ed Snpa hanno seguito con fedeltà questa visione portando il contributo della nostra conoscenza scientifica e operatività sul territorio”. Una riflessione che evidenzia come la ricerca ambientale sia diventata negli anni uno strumento fondamentale per affrontare le trasformazioni del territorio, con un approccio sempre più integrato tra conoscenza scientifica, istituzioni e comunità locali.

La nuova nave oceanografica Astrea apre una nuova stagione della ricerca in mare

Tra le novità presentate nello spazio espositivo di Ispra ha avuto particolare rilievo la campagna “Facciamo circolare”, dedicata ai temi della sostenibilità e del corretto utilizzo delle risorse, insieme alla presentazione del modellino della nave oceanografica Astrea, prossima all’inaugurazione. La nuova unità rappresenta un investimento strategico per la ricerca marina, permettendo di ampliare le attività di monitoraggio degli ecosistemi oceanici, dello stato delle acque e degli effetti dei cambiamenti ambientali sui mari italiani. L’arrivo della Astrea segna quindi l’avvio di una nuova fase per le attività scientifiche in mare, con strumenti tecnologicamente avanzati al servizio della conoscenza e della protezione degli ambienti marini.

Ispra a RemTech: dal dissesto idrogeologico al monitoraggio satellitare

Durante i tre giorni della manifestazione, gli esperti dell’Istituto hanno contribuito alla realizzazione e al coordinamento di numerosi appuntamenti scientifici. Tra i temi affrontati figurano la Conferenza nazionale sul dissesto idrogeologico, gli Stati generali sulla rigenerazione urbana e del territorio, oltre agli incontri dedicati al monitoraggio dallo spazio, settore sempre più importante per analizzare le trasformazioni ambientali e territoriali attraverso dati satellitari. Il contributo di Ispra ha riguardato anche diversi ambiti strategici per il futuro del Paese, tra cui l’innovazione sostenibile negli smart ports, il rapporto tra industria e ambiente, la gestione delle terre e rocce da scavo, il danno ambientale, l’economia circolare, il tema dell’end of waste e il ruolo della finanza sostenibile come strumento per accompagnare la transizione energetica. Ampio spazio è stato dedicato anche alla gestione delle sostanze chimiche e all’evoluzione della normativa europea, temi sempre più centrali per garantire sicurezza ambientale e tutela della salute.

La collaborazione tra ricerca, istituzioni e territori al centro della transizione ecologica

Nel messaggio conclusivo della partecipazione a RemTech 2026, Maria Alessandra Gallone ha richiamato l’importanza della collaborazione tra tutti gli attori coinvolti nella gestione delle sfide ambientali. “Alle tre parole chiave della manifestazione 2026 “avvicinare, abilitare, agire” aggiungerei una quarta ‘A’ : l’alleanza – conclude il presidente Maria Alessandra Gallone – Il percorso fatto ci mostra quanto sia fondamentale lavorare insieme nella stessa direzione. Solo la collaborazione e integrazione tra mondo della ricerca, istituzioni e territorio possono generare i risultati che ci attendiamo per il nostro Paese”. Un principio che riassume la filosofia alla base della partecipazione di Ispra e Snpa alla manifestazione ferrarese: mettere il patrimonio di conoscenze scientifiche a disposizione delle politiche ambientali, sostenendo un modello di sviluppo fondato su prevenzione, innovazione e sostenibilità. La ventesima edizione di RemTech Expo si chiude dunque con un confronto che ha confermato il ruolo della ricerca come elemento essenziale per affrontare le grandi trasformazioni ambientali dei prossimi anni, dalla sicurezza dei territori alla tutela degli ecosistemi, fino alla costruzione di città più resilienti e sostenibili.