Roma, allo Spallanzani arriva “Corri per la Scienza”: sport e ricerca protagonisti della Settimana della Scienza 2026

La manifestazione unirà attività fisica, prevenzione e divulgazione scientifica con una gara di 10 km agonistica e una 5 km non competitiva tra l’Istituto Spallanzani e il San Camillo-Forlanini. Presentata al Municipio XII l’iniziativa dedicata al rapporto tra sport, salute e ricerca

Una corsa per avvicinare la scienza alle persone, promuovere la prevenzione e valorizzare il ruolo dello sport come strumento di salute e inclusione. È questo l’obiettivo di “Corri per la Scienza”, l’evento che aprirà la “Settimana della Scienza 2026” organizzata dall’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS di Roma. La presentazione dell’iniziativa si è svolta questa mattina nella sala consiliare “Caduti di Forte Bravetta” del Municipio XII, alla presenza dei rappresentanti istituzionali e sanitari coinvolti nel progetto, che punta a creare un momento di incontro tra cittadini, mondo della ricerca e realtà del territorio. La manifestazione proporrà due modalità di partecipazione: una gara agonistica di 10 chilometri e una corsa non agonistica di 5 chilometri. Il percorso si snoderà tra i viali dell’Istituto Spallanzani e quelli della vicina Azienda Ospedaliera San Camillo – Forlanini, due strutture simbolo della sanità romana.

Sport, salute e ricerca: il tema centrale della Settimana della Scienza 2026

Il filo conduttore della nuova edizione della Settimana della Scienza sarà il rapporto tra Sport, Salute e Ricerca, un legame che lo Spallanzani intende rafforzare attraverso una serie di iniziative capaci di rendere la divulgazione scientifica più accessibile. Il direttore generale dello Spallanzani, Cristina Matranga, ha spiegato il significato della scelta: “il filo conduttore della Settimana della Scienza 2026 è Sport, Salute e Ricerca. Una scelta non casuale: tramite lo sport l’Istituto vuole parlare di prevenzione primaria e promuovere corretti stili di vita, sottolineando il valore dello sport anche come momento di inclusione e apertura agli altri. Nella stessa logica, con la Settimana della Scienza vogliamo rendere la Ricerca accessibile e alla portata di tutti e creare occasioni di incontro“. L’obiettivo è quindi utilizzare lo sport non soltanto come attività fisica, ma come veicolo per diffondere messaggi legati alla cura della salute, alla prevenzione delle malattie e alla conoscenza del lavoro quotidiano svolto dai ricercatori.

Il Municipio XII al fianco dell’iniziativa dello Spallanzani

Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente del Municipio XII, Elio Tomassetti, che ha sottolineato il valore della presenza sul territorio di strutture sanitarie di primo piano come lo Spallanzani e il San Camillo-Forlanini. “Per il Municipio XII ospitare nel proprio territorio questa importantissima iniziativa incentrata sull’importanza della divulgazione scientifica, sottolineandone il valore sia dal punto di vista sociale che sportivo, rappresenta un grande valore aggiunto. La storia di Monteverde è indissolubilmente legata alla presenza ed al ruolo fondamentale che hanno le importanti aziende ospedaliere presenti nel suo territorio, prime fra tutte l’azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini e lo Spallanzani. Essere partner dell’iniziativa promossa dallo Spallanzani vuol dire comunicare ai nostri cittadini che sport, salute ed impegno per la ricerca sono sempre di più dei pilastri per la crescita ed il benessere della nostra comunità“. L’evento diventa così anche un’occasione per rafforzare il rapporto tra istituzioni, strutture sanitarie e territorio, mettendo al centro il valore della conoscenza scientifica e degli stili di vita corretti.

La Regione Lazio: “lo sport è un veicolo di messaggi sociali e scientifici”

Anche la Regione Lazio ha evidenziato il ruolo dello sport come strumento di promozione della salute e della prevenzione. L’assessore all’inclusione sociale e servizi alla persona Massimiliano Maselli ha dichiarato: “lo sport è un importantissimo veicolo di messaggi sociali e anche scientifici. Eventi e occasioni come questo possono racchiudere una duplice finalità: incentivare l’attività sportiva accessibile e, al contempo, contribuire a rendere la scienza più vicina e farne comprendere sempre di più l’importanza. Tema assi importante racchiuso in “Corri per la scienza” è anche quello della prevenzione, visto che l’attività fisica, insieme ad uno stile di vita sano, permette di prendersi cura al meglio di sé stessi“. Attraverso la manifestazione, quindi, il tema della prevenzione primaria viene portato fuori dai luoghi tradizionali della sanità, coinvolgendo le persone attraverso un appuntamento sportivo aperto alla partecipazione.

ASL Roma 3 presente con punti informativi sulla prevenzione

Nel corso della giornata sarà presente anche la ASL Roma 3, con punti informativi e personale dedicato per fornire indicazioni sui servizi sanitari disponibili e sulle opportunità di prevenzione presenti sul territorio. Il direttore generale Laura Figorilli ha sottolineato l’importanza della corretta informazione sanitaria: “una cittadinanza informata è una cittadinanza più consapevole, più partecipe e più capace di prendersi cura della propria salute. Per questo la ASL Roma 3 sarà presente all’iniziativa con propri punti informativi e con personale dedicato, per offrire ai cittadini informazioni sui servizi disponibili e sulle opportunità di prevenzione presenti sul territorio. Ne è uno straordinario esempio la nuova APP Lazio per la Salute, pensata per accompagnare i cittadini della Regione Lazio nel prendersi cura della propria salute, rendendo la prevenzione semplice e personalizzata“. L’iniziativa rappresenta dunque anche un momento di informazione sui nuovi strumenti digitali messi a disposizione del sistema sanitario regionale per facilitare l’accesso ai servizi.

“Corri per la Scienza”, una gara per sostenere la cultura della ricerca

Tra gli interventi anche quello del cardiologo e consigliere capitolino del gruppo Demos in Assemblea Capitolina, Sandro Petrolati, che ha evidenziato il valore sociale della manifestazione e il legame tra movimento, partecipazione e ricerca. “È una splendida iniziativa che coniuga il benessere fisico, il movimento, la socialità e l’impegno per la ricerca. Ogni volta che c’è una buona causa per una maratona, il vantaggio per chi partecipa è doppio: si diverte e al contempo sostiene una possibilità, vive un impegno costruttivo. Il traguardo è un punto di arrivo ma anche di ripartenza verso la realizzazione di uno specifico progetto, che sia portare strumenti in un villaggio che ne è sprovvisto o finanziare la ricerca“. Con “Corri per la Scienza”, lo Spallanzani inaugura quindi una settimana dedicata alla divulgazione e alla conoscenza, trasformando lo sport in un punto di incontro tra ricerca scientifica, salute pubblica e comunità.