Russia, drone sul treno diretto in Polonia: Boris Johnson sulla stessa linea ferroviaria | VIDEO

L’attacco è avvenuto a due chilometri dal confine, vicino al convoglio speciale sul quale viaggiavano l’ex premier britannico e diversi rappresentanti europei

Russia, drone sul treno diretto in Polonia

Un drone russo ha colpito questa mattina la locomotiva di un treno passeggeri diretto da Kiev a Varsavia, a circa due chilometri dal confine tra Ucraina e Polonia. L’attacco si è verificato nei pressi del valico ferroviario di Yahodyn-Dorohusk, lungo una delle principali direttrici utilizzate per collegare la capitale ucraina al territorio polacco. Il convoglio colpito era stato evacuato dopo che i sistemi di monitoraggio ucraini avevano segnalato l’avvicinamento del drone. La locomotiva era stata separata dal resto del treno e non risultano persone rimaste ferite. L’episodio assume tuttavia una rilevanza internazionale ancora maggiore perché, pochi minuti prima, dalla stessa zona era transitato un altro treno sul quale viaggiavano Boris Johnson e numerose personalità politiche e istituzionali europee.

Boris Johnson sul convoglio transitato poco prima dell’attacco

L’ex primo ministro britannico Boris Johnson non si trovava sul treno direttamente colpito. Viaggiava su un convoglio speciale partito da Kiev e diretto verso la Polonia, transitato lungo la medesima linea ferroviaria poco prima dell’attacco russo. A bordo, secondo quanto riferito da Der Spiegel, erano presenti anche i consiglieri per la sicurezza nazionale di Germania, Francia, Italia e Regno Unito, di ritorno dalla capitale ucraina. Sul treno viaggiavano inoltre membri del Bundestag, diplomatici, ricercatori e altri rappresentanti europei. Il convoglio speciale avrebbe ricevuto un avviso di possibile evacuazione a causa dell’attività dei droni nella zona, riuscendo però a proseguire il viaggio e ad attraversare il confine in direzione di Dorohusk.

La ricostruzione distingue quindi chiaramente i due treni: quello con Johnson e gli esponenti europei è passato pochi minuti prima, mentre il drone ha successivamente raggiunto la locomotiva di un altro collegamento diretto da Kiev a Varsavia. La vicinanza temporale e geografica tra i due convogli ha fatto scattare un immediato allarme di sicurezza. Il treno speciale trasportava infatti figure di primo piano impegnate in incontri dedicati alla guerra, alla difesa europea e al sostegno internazionale all’Ucraina.

Il treno Kiev-Varsavia evacuato prima dell’impatto

L’allarme preventivo ha consentito di mettere al sicuro le persone presenti sul treno Kiev-Varsavia. La locomotiva, rimasta isolata rispetto alle carrozze, è stata raggiunta dal drone nell’area di Yahodyn, a brevissima distanza dal territorio polacco. Nonostante l’impatto, non sono state segnalate vittime o persone ferite. Il dispositivo di sicurezza attivato dalle ferrovie ucraine ha permesso di intervenire prima dell’arrivo del velivolo senza pilota, evitando conseguenze potenzialmente molto più gravi. La circostanza è stata confermata anche dall’ex premier svedese Carl Bildt, presente sul treno speciale transitato poco prima nella stessa zona. L’attacco ha interessato una linea ferroviaria strategica non soltanto per il trasporto dei passeggeri, ma anche per i collegamenti diplomatici tra Kiev e l’Europa. Dall’inizio della guerra, la rete ferroviaria ucraina rappresenta una delle principali vie utilizzate da presidenti, capi di governo, ministri e delegazioni internazionali per raggiungere la capitale.

Attacco a soli due chilometri dalla frontiera polacca

La distanza dell’impatto dal confine costituisce uno degli aspetti più delicati dell’accaduto. Il drone ha colpito sul territorio ucraino, ma ad appena due chilometri dalla Polonia, Paese membro dell’Unione Europea e della NATO. Il valico di Yahodyn-Dorohusk è uno snodo essenziale per il traffico ferroviario e stradale tra i due Paesi. Un ulteriore attacco russo avrebbe interessato anche un mezzo pesante in prossimità dello stesso attraversamento, determinando una temporanea interruzione delle operazioni di frontiera. L’avvicinamento degli attacchi russi alle infrastrutture poste lungo il confine orientale dell’Unione Europea aumenta la pressione sulle autorità polacche. Varsavia aveva già segnalato il rischio che la Russia potesse intensificare le azioni contro i collegamenti tra l’Ucraina e i Paesi europei, con particolare attenzione ai valichi utilizzati per il transito di persone, merci e aiuti.

Donald Tusk convoca una riunione d’emergenza

Il primo ministro polacco Donald Tusk ha convocato per le ore 17:00 una riunione d’emergenza con i vertici della Difesa, del ministero dell’Interno e dei servizi d’intelligence. Al centro del confronto ci sono gli attacchi avvenuti vicino alla frontiera e la valutazione delle misure necessarie per proteggere il territorio e le infrastrutture strategiche della Polonia. La riunione dovrà esaminare la dinamica dell’attacco al treno, l’attività dei droni registrata nelle vicinanze del confine e gli eventuali rischi per lo spazio aereo polacco. La posizione del luogo colpito rende infatti necessario un coordinamento tra autorità civili, forze armate, guardia di frontiera e intelligence. Nei giorni precedenti Tusk aveva già avvertito della possibilità di nuove azioni russe contro i valichi tra l’Ucraina e i Paesi europei. L’attacco contro il collegamento Kiev-Varsavia, avvenuto a brevissima distanza dal territorio polacco, rafforza ora le preoccupazioni espresse dal governo di Varsavia.