Sciopero nazionale dei medici nelle giornate di martedì 15 e mercoledì 16 settembre. La protesta è stata proclamata dal Sindacato medici italiani (Smi) contro l’accordo stralcio sulle Case della comunità, sottoscritto lo scorso 23 giugno. Durante la mobilitazione sono previste manifestazioni e assemblee in diverse città, tra cui Palermo, dove i medici si ritroveranno davanti alla sede dell’assessorato alla Salute della Regione Siciliana. Al centro dello sciopero ci sono l’organizzazione del lavoro nelle Case della comunità, il cosiddetto debito orario e il ruolo unico nella Medicina generale. Lo Smi chiede inoltre interventi sulla formazione universitaria, sulle tutele professionali e sugli organici del servizio di emergenza-urgenza 118.
Sciopero dei medici contro l’accordo sulle Case della comunità
La mobilitazione nazionale nasce dalla contrarietà dello Smi all’accordo stralcio del 23 giugno sulle Case della comunità, strutture destinate a diventare uno dei principali punti di riferimento della sanità territoriale. Il sindacato esprime un netto “no al debito orario nelle Case di comunità e al ruolo unico in Medicina generale”. La protesta riguarda quindi non soltanto il numero di ore che i professionisti dovrebbero garantire all’interno delle nuove strutture territoriali, ma anche il modello complessivo attraverso il quale dovrebbe essere riorganizzato il lavoro dei medici di Medicina generale. Secondo lo Smi, le modalità previste dall’intesa non offrirebbero risposte adeguate alle esigenze della categoria e rischierebbero di incidere profondamente sull’organizzazione dell’assistenza sanitaria territoriale.
Le richieste del Sindacato medici italiani
Accanto alla bocciatura del debito orario e del ruolo unico, il Sindacato medici italiani presenta una serie di proposte per modificare il sistema. La sigla dice “sì all’istituzione del doppio canale con accesso volontario alla dipendenza, sì all’attivazione della scuola di specializzazione universitaria in Medicina generale, sì alla reintroduzione dell’area della Medicina dei servizi, sì all’implementazione degli organici del 118 e sì al riconoscimento di adeguate tutele (infortunio, maternità, etc.)”. Uno dei punti centrali riguarda dunque l’istituzione di un doppio canale, con la possibilità per i medici di scegliere volontariamente l’accesso alla dipendenza. Lo Smi chiede inoltre l’attivazione di una vera scuola di specializzazione universitaria in Medicina generale, insieme alla reintroduzione dell’area della Medicina dei servizi. Particolare attenzione viene riservata anche alle condizioni del 118, per il quale il sindacato sollecita un potenziamento degli organici. Tra le rivendicazioni figurano infine tutele considerate essenziali per i professionisti, soprattutto nei casi di infortunio e maternità.
Lo Smi: “i medici sono stati costretti allo sciopero”
La segreteria nazionale dello Smi attribuisce la decisione di proclamare lo sciopero alla mancanza di risposte istituzionali concrete. “In assenza di impegni precisi della parte pubblica, i medici sono stati costretti allo sciopero”, dichiara la segreteria nazionale, rivolgendo un “appello a tutti i medici, iscritti Smi e non, per un’azione unitaria di difesa della professione”. L’obiettivo dichiarato è coinvolgere nella protesta anche i professionisti che non risultano iscritti al sindacato, costruendo una mobilitazione condivisa sulle condizioni di lavoro e sul futuro della Medicina generale. Lo Smi assicura che la propria iniziativa proseguirà anche dopo le giornate di astensione: “continueremo, da parte nostra, nell’impegno per la difesa della dignità dei medici e per il diritto alla salute dei cittadini”.
Sciopero dei medici a Palermo: manifestazione davanti all’assessorato alla Salute
In occasione dello sciopero sono state organizzate manifestazioni e assemblee a Roma, Rieti, Milano, Palermo, Napoli e Pescara. In Sicilia l’appuntamento è fissato per martedì 15 settembre alle 10:30 in piazza Ottavio Ziino a Palermo, davanti alla sede dell’assessorato alla Salute della Regione Siciliana. La manifestazione palermitana porterà quindi la protesta direttamente davanti all’istituzione regionale competente in materia sanitaria. Al centro dell’iniziativa ci saranno le richieste riguardanti le Case della comunità, la Medicina generale, le tutele dei professionisti e il potenziamento degli organici del 118.
Il calendario delle assemblee del 15 settembre
A Roma è in programma, dalle 10:00 alle 13:00, un’assemblea aperta a tutti i medici del Lazio presso la sede del sindacato, in via Sambucuccio d’Alando numero 9. A Napoli la manifestazione inizierà alle 11:30 davanti alla sede della Rai, in via Guglielmo Marconi numero 9. A Pescara, invece, l’appuntamento è fissato alle 9:30 presso l’Hotel Regent, sul Lungomare Cristoforo Colombo numero 64. A Milano, dalle 10:00 alle 12:00, lo Smi aderirà alla manifestazione organizzata dalla Lamg, Libera associazione di Medicina generale, in piazza Duca d’Aosta. Le iniziative territoriali accompagneranno così le due giornate di sciopero nazionale del 15 e 16 settembre, con la contestazione dell’accordo sulle Case della comunità al centro della mobilitazione.


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