Sette cani morti soffocati nel bagagliaio durante il viaggio verso la Lapponia per la caccia: scatta l’inchiesta

La Polizia Stradale ha trovato i Setter inglesi senza vita nell’area di servizio Trens Est sull’Autostrada del Brennero: sei erano già deceduti, il settimo è morto poco dopo. LNDC Animal Protection annuncia denuncia e possibile costituzione di parte civile

Una tragedia ha sconvolto un viaggio diretto in Lapponia per una battuta di caccia: sette cani Setter inglesi sono morti soffocati all’interno del vano di carico di un veicolo durante il trasporto. La drammatica scoperta è avvenuta nell’area di servizio Trens Est, sull’Autostrada del Brennero, dove è intervenuta la Polizia Stradale trovando gli animali in condizioni ormai disperate. Secondo la ricostruzione degli agenti, i cani erano sistemati all’interno di quattro trasportini collocati nel vano posteriore del mezzo, ma lo spazio circostante sarebbe stato occupato da bagagli e altri oggetti che avrebbero impedito una corretta circolazione dell’aria. Quando la Polizia è arrivata sul posto, sei animali erano già morti, mentre il settimo, ancora agonizzante, è deceduto poco dopo nonostante l’intervento dei soccorsi veterinari. La vicenda ha portato al sequestro del veicolo, delle carcasse degli animali, delle armi da caccia e delle munizioni. Sono ora in corso gli accertamenti per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto e individuare eventuali responsabilità.

La scoperta nell’area di servizio Trens Est e le indagini in corso

Il drammatico episodio è emerso durante un controllo della Polizia Stradale nell’area di servizio Trens Est dell’Autostrada del Brennero, lungo il percorso che avrebbe dovuto condurre gli animali verso il Nord Europa. I sette Setter inglesi, razza comunemente impiegata nelle attività venatorie, erano destinati a una battuta di caccia in Lapponia. Gli agenti hanno ricostruito che gli animali viaggiavano all’interno di trasportini posizionati nel vano posteriore del veicolo, con sopra e attorno alle gabbie una quantità di materiali che avrebbe potuto compromettere il ricambio d’aria. La morte per soffocamento dei sette cani ha fatto scattare gli approfondimenti investigativi. LNDC Animal Protection ha annunciato l’intenzione di presentare una denuncia per accertare tutte le responsabilità penali legate alla morte degli animali e valutare ogni comportamento che possa aver determinato quella che l’associazione definisce una fine terribile.

LNDC Animal Protection: “una morte atroce per sette animali che avrebbero dovuto essere considerati compagni di vita”

Il presidente di LNDC Animal Protection, Piera Rosati, ha commentato duramente quanto accaduto, sottolineando la gravità della vicenda e il rapporto tra uomini e animali nel contesto della caccia. “È difficile immaginare una morte più atroce per sette animali che avrebbero dovuto essere considerati compagni di vita e di attività e che invece sono stati stipati in un bagagliaio fino a morire soffocati“, dichiara Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. Il presidente dell’associazione ha poi evidenziato una questione più ampia legata all’utilizzo degli animali nelle attività venatorie: “ma questa vicenda mette in luce anche un’altra questione più ampia: che tipo di rispetto per gli animali può esserci da parte di persone che li allevano, li addestrano e li usano per andare a ucciderne altri? In questo caso, quei cani non sono nemmeno arrivati sul luogo della caccia: sono morti prima, vittime della stessa logica che trasforma esseri senzienti in strumenti”.

Il caso riapre il dibattito sul rapporto tra animali, caccia e responsabilità umana

Per LNDC Animal Protection, la tragedia dei sette Setter non può essere considerata separata dal contesto nel quale si è verificata. Gli animali erano infatti destinati a una battuta di caccia, dove avrebbero dovuto svolgere il ruolo di supporto nell’individuazione di altri animali selvatici. Secondo l’associazione, il caso solleva una riflessione sul modo in cui vengono considerati gli animali quando vengono impiegati per finalità umane: da una parte i cani utilizzati nelle attività venatorie, dall’altra gli animali selvatici che diventano bersagli della caccia. Una situazione che, secondo LNDC, evidenzierebbe una concezione nella quale il valore della vita animale rischia di essere legato soltanto alla funzione che può svolgere per l’essere umano. “Questa storia racconta una cosa molto semplice e terribile: quando gli animali vengono considerati mezzi e non esseri senzienti, il loro benessere può diventare sacrificabile”, conclude Rosati.

La richiesta di accertare tutte le responsabilità dopo la morte dei sette Setter

Nel suo intervento finale, il presidente di LNDC Animal Protection ha ribadito la richiesta affinché l’autorità giudiziaria faccia piena luce sulla vicenda. “Non possiamo accettare che la parola ‘caccia’ diventi una sorta di giustificazione per qualsiasi comportamento. Non c’è rispetto per gli animali che vengono uccisi e, a quanto emerge da questa vicenda, non c’è stato nemmeno rispetto per quelli che avrebbero dovuto essere i loro compagni. Sette cani sono morti in un modo atroce mentre venivano portati a uccidere altri animali. Ora ci aspettiamo che le responsabilità siano accertate fino in fondo e che, se verranno confermate condotte penalmente rilevanti, siano applicate tutte le conseguenze previste dalla legge“. L’associazione seguirà gli sviluppi dell’inchiesta e ha annunciato che si costituirà parte civile nel caso in cui si arrivi a un processo, con l’obiettivo di ottenere un riconoscimento delle responsabilità per la morte dei sette cani coinvolti nella tragedia.