Spazio, Cardone (ESA): “fondamentale l’autonomia in Europa, bisogna investire”

Cardone: "investimenti accurati per fare in modo che non ci sia più alcuna dipendenza da altri Paesi; intensificare lo sviluppo di tecnologie di advanced manufacturing"

Per l’Europa del settore aerospaziale “un concetto fondamentale, importantissimo, è l’autonomia“. Lo spiega all’agenzia Dire Tiziana Cardone, Capo Sezione Strutture dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), nel corso dell’open day in corso al centro Esrin di Frascati. “In ESA già abbiamo fatto questo esercizio di capire quali erano le nostre dipendenze da altri continenti e da altri Paesi e le abbiamo già identificate: adesso è il momento di investire per diventare autonomi. Quindi vanno fatti degli investimenti accurati per fare in modo che non ci sia più alcuna dipendenza da altri Paesi”, sottolinea Cardone.

“L’Europa storicamente è molto forte nel campo meccanico e nel campo aerospaziale. Abbiamo dei colossi, delle conoscenze tecniche fortissime con degli esperti che hanno competenze che ci invidiano in tutto il mondo – continua Cardone – da sempre siamo stati forti sia in ambito meccanico sia in ambito aerospaziale in generale. La cosa importante oggi è cercare di intensificare lo sviluppo di tecnologie di advanced manufacturing, perché sono quelle che ci permettono poi di poter realizzare le missioni che chiamiamo’ mission impossible'”.

La missione New Athena

Una di queste è “New Athena, che è fondata sulla tecnologia X-Ray – spiega ancora Cardone – Per New Athena stiamo costruendo il telescopio più grande che si sia mai visto. Infatti abbiamo fatto un breadboard di un optical bench in materiale ceramico che ha un diametro enorme, il più grande che sia mai stato costruito in un solo pezzo, senza giunzioni. Questo è quello che dobbiamo fare: intensificare il nostro vantaggio tecnologico, perché noi abbiamo le capacità, abbiamo le conoscenze e dobbiamo investire in questi tipi di tecnologie. Dobbiamo investire di più in tecnologie come il manufacturing fuori dalla Terra, il manufacturing nello spazio quindi, dobbiamo investire in tutte le tecnologie che ci permettono di raggiungere quella performance così alta che le nostre missioni sempre più ambiziose ci richiedono“, conclude.