La Russia ha lanciato oggi, mercoledì 16 settembre, una missione cargo verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Il veicolo spaziale robotico Progress 96 è decollato a bordo di un razzo Soyuz dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan (gestito dalla Russia), oggi alle 15:33 (ora italiana). L’immissione nell’orbita prevista, la separazione dal terzo stadio del razzo e l’apertura di antenne e pannelli solari si sono svolte regolarmente. La Progress 96 trasporta circa 3 tonnellate di cibo, propellente e altri rifornimenti destinati agli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Il cargo consegnerà il carico due giorni dopo il lancio, se tutto procederà secondo i piani: l’aggancio alla ISS è previsto alle 15:46 di sabato 19 settembre.
Il cargo rimarrà attraccato al laboratorio orbitante per circa cinque mesi. Successivamente, verrà caricato di rifiuti e inviato a distruggersi bruciando nell’atmosfera terrestre, sopra l’Oceano Pacifico. La navetta Progress 94 ha subito la stessa sorte il 7 settembre, staccandosi dal modulo Poisk della ISS per fare spazio alla Progress 96.
Le navette Progress
La Progress è una delle quattro navette attualmente impiegate per missioni cargo operative verso la ISS, insieme alla giapponese HTV-X, alla capsula Dragon di SpaceX e alla Cygnus di Northrop Grumman. Tutte, a eccezione della Dragon, sono monouso e bruciano nell’atmosfera terrestre al termine della loro missione in orbita.
La situazione a bordo della ISS
Attualmente, a bordo della ISS vivono sette persone: gli astronauti della NASA Jack Hathaway, Jessica Meir e Anil Menon; Sophie Adenot dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), che il mese scorso è diventata la prima donna francese a effettuare una passeggiata spaziale; e i cosmonauti dell’agenzia russa Roscosmos Pyotr Dubrov, Andrey Fedyaev e Anna Kikina.


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